/ Storie

Che tempo fa

Cerca nel web

Storie | 10 maggio 2021, 09:20

Riuscita l'impresa di Mario Favini alla Race Across Italy: 790 km no stop da solo in bici in meno di 38 ore

Il ciclista estremo di Sesto Calende e agente della polizia locale di Laveno è giunto al traguardo undicesimo: «Aspettavo questa gara da anni, ero molto preoccupato per la gestione della notte e del sonno ma non ho avuto problemi»

Riuscita l'impresa di Mario Favini alla Race Across Italy: 790 km no stop da solo in bici in meno di 38 ore

Sfida vinta e impresa portata a termine per il ciclista estremo di Sesto Calende Mario Favini, agente della polizia locale di Laveno Mombello che nel week end ha affrontato la Race Across Italy, una gara di ultra cycling lunga 790 km da correre a cronometro, da solo, senza fermarsi mai e con un dislivello di 10 mila metri. 

Favini il cui obiettivo era chiudere la corsa in 40 o 42 ore, l'ha portata a termine in meno di 38, pedalando dall'Adriatico al Tirreno e ritorno, scalando le montagne più famose del centro Italia, in una delle competizioni più dure e prestigiose nel panorama dell'ultracycling, la branca estrema del ciclismo su strada, che in questa edizione ha assegnato anche i titoli di Campioni Europei sulla distanza di 500 miglia, cui hanno partecipato 120 atleti provenienti da tutto il mondo. L'atleta sestese che correva col team Ftm, ha gareggiato nella categoria self supported, in totale solitudine e senza possibilità di essere seguito da auto di appoggio. L'impresa di Favini è durata 37 ore e 55 minuti e gli ha permesso di chiudere undicesimo tra i self supported. 

«Aspettavo questa gara da anni e riuscire a concluderla al primo tentativo è una soddisfazione enorme. Al di là della durezza del percorso è stato incredibile attraversare per due volte l'Italia in così poco tempo, e la bellezza dei luoghi è stata un grande alleato» commenta l'atleta. Non solo forza e velocità, ma anche resistenza mentale, perché l'ultracycling non prevede tappe né possibilità di pedalare in gruppo, con il cronometro che non si ferma mai. «Ero parecchio preoccupato  per la gestione della notte e del sonno, ma non ho avuto problemi - prosegue Favini - ho comunque fatto una pausa di 45 minuti per un microsonno, ma col senno di poi non era necessaria. In compenso ho avuto un problema ad un ginocchio, che mi ha rallentato leggermente per i primi 250 km, e non è stato facile gestire le temperature durante la notte, molto rigide».

Dopo il secondo posto ai Campionati Europei 12 ore del 2020, la Race Across Italy è un traguardo, ma anche un punto di partenza per Favini, che sarà al via dei Campionati Italiani Ultracycling di Forlì a inizio giugno. «Per qualche giorno mi riposerò, godendomi questo risultato. Poi penserò alla gara di Forlì, che con 600 km e 12000 metri di dislivello sarà un'altra bella sfida» conclude il ciclista estremo di Sesto Calende. Le classifiche della Race Across Italy hanno visto trionfare, rispettivamente tra i solitari e i supported, i tedeschi Jochen Böhringer e Reiner Steinberger (che con questa vittoria conquista il titolo di Campione Europeo). Tra le donne è stata l'austriaca Anna Bachmann ad imporsi tra i solitari, mentre la russa Olena Novikova, vincitrice tra le atlete con auto al seguito, ha conquistato la maglia di Campionessa Europea. 

Redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore