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Politica | 11 maggio 2021, 14:09

Cassano: streaming ko e Consiglio comunale silenziato

Impossibile, ieri, seguire da casa i lavori dell’assemblea, si valuta la sostituzione dell’impianto. La seduta si è svolta comunque. Raffica di approvazioni, con distinguo, su rigenerazione urbana, regolamento Sieco, convenzione per partecipare a bandi europei, tampon tax

La delibera sulla rigenerazione urbana di Cassano, a San Giulio e non solo, è stata votata all'unanimità

La delibera sulla rigenerazione urbana di Cassano, a San Giulio e non solo, è stata votata all'unanimità

Problema tecnico e Consiglio comunale muto, ieri sera, a Cassano Magnago. Almeno per quanti hanno provato a seguire i lavori da casa, attraverso la diretta streaming. Un inconveniente non da poco, dal momento che l’accesso alla sala di Villa Oliva, per via della situazione sanitaria, era vietato al pubblico. La seduta, trascritta, si è comunque svolta regolarmente. Grazie alle testimonianze di “chi c’era” è possibile ricostruire alcuni punti salienti.

La delibera sulla rigenerazione urbana in base alla Legge regionale 18 del 2019 è stata votata all’unanimità. Un risultato scontato visto che già in Commissione territorio il documento aveva ottenuto il consenso di tutte le forze politiche. Si individuano aree con edifici e pertinenze da riqualificare e restituire alla collettività. Il tutto con l’intervento di privati, che dovranno essere incoraggiati a investire sul territorio, soprattutto nel centro storico, attraverso agevolazioni da parte del Comune. Per esempio, ma non solo, sul piano degli oneri di urbanizzazione. «È stato fatto un buon lavoro – sintetizza il sindaco, Nicola Poliseno – da parte di tecnici, uffici, forze politiche. Abbiamo accolto tutte le osservazioni pervenute. Al centro dell’attenzione c’è innanzitutto San Giulio. Ma abbiamo individuato altri 27 punti della città da rigenerare. E ci sono ulteriori idee per aree oggi sostanzialmente dedicate ai parcheggi che vorremmo fare diventare luoghi di ritrovo, pensando alle persone prima che alle auto. Certo, noi offriremo delle opportunità, starà ai privati coglierle».

La modifica al regolamento di Sieco ha registrato, invece, il voto contrario della Lega. In pratica, l’Autorità Nazionale Anticorruzione chiede di dare più peso ai comuni soci (ferma restando la “leadership” di Cassano), in base alle quote di partecipazione. Un passaggio che può preludere alla sostituzione della figura dell’amministratore unico con un Cda. Il no del Carroccio, motiva Giovanni Battistella, è dovuto proprio alla volontà di un’azione più rapida e incisiva in tal senso. La costituzione di un Cda è obiettivo anche dei democratici e di In Movimento per Cassano. Però, fa presente Tommaso Police (Pd) «…la modifica è un primo passo positivo». Dunque, voto favorevole del centrosinistra, oltre che della maggioranza.

Approvata, con la sola astensione della Lega, l’adesione di Cassano a una convenzione, promossa dalla Provincia di Varese, per partecipare a bandi europei. Un modo per fare rete, così da intercettare finanziamenti con maggiore facilità (Gemma Tagliabue, Pd, ha rimarcato l’arco temporale esiguo della convenzione, che arriva fino ad aprile 2022, auspicando risultati positivi ma anche una prosecuzione dell’accordo).

Infine, la mozione del Pd per impegnare Cassano sulla “Tampon tax”, aderendo alla campagna nazionale per l’abbassamento dell’Iva applicata agli assorbenti femminili. Nella precedente riunione del Consiglio, il punto era stato sorprendentemente il più discusso. Esponenti della maggioranza avevano contestato il testo, per alcune inesattezze e nel merito. Dopo un lavoro che ha coinvolto le consigliere di tutti i gruppi, il documento ha incassato il voto favorevole dell’intera assemblea. Con l’eccezione della Lega che, al di là del documento riveduto e corretto, mette in discussione in generale la bontà della campagna, considerata strumento per ottenere visibilità ma pressoché privo di ricadute pratiche. Al di là dei distinguo, ora si tratta di sollecitare, sulla base di un documento approvato in Consiglio, i parlamentari del territorio affinché si facciano portavoce attivi della campagna, oltre che di valutare il coinvolgimento delle farmacie.

E lo streaming? Il problema sembra serio, non è detto che valga la pena di sistemarlo. Quindi si valuta la sua sostituzione. «Sarà una corsa, – afferma il sindaco – a fine maggio è previsto il consiglio dedicato al bilancio. Per allora dovremo essere pronti».

Stefano Tosi

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