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Economia | 12 maggio 2021, 14:19

Acsm Agam, incremento del 28% dell'indice Ebitda nel primo trimestre 2021

Il consiglio di amministrazione della società ha approvato le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive del gruppo riferite ai primi tre mesi dell'anno

Marco Canzi

Marco Canzi

Il Consiglio di Amministrazione di Acsm-Agam S.p.A. ha approvato le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive del Gruppo riferite al primo trimestre 2021.  

«Il Gruppo - si legge in una nota - continua a garantire, nonostante la pandemia tutt’ora in corso, la gestione delle proprie attività, ponendo in atto ogni azione a tutela della salute dei lavoratori e dei propri clienti e fornitori e, in generale, degli abitanti delle località a favore delle quali i servizi del Gruppo sono rivolti.   L’ammontare complessivo dei ricavi delle vendite consolidate nel primo trimestre 2021 risulta pari a 129,6 milioni di Euro, in lieve incremento rispetto al 2020 (126,7 milioni di Euro)principalmente per effetto del ritorno alla piena operatività dell’impianto di termovalorizzazione post revamping della seconda linea (entrato in esercizio a fine febbraio 2020),dell’andata a regime del contratto di affitto delle centrali idroelettriche e infine degli incrementi tariffari idrici deliberati ad inizio gennaio. I costi riferiti al personale, espressi al netto delle poste capitalizzate per investimenti pari a 2,6 milioni di Euro, risultano pari a 11,4 milioni di Euro, in lieve flessione rispetto al 2020 (11,7milioni di Euro, al netto di capitalizzazioni per 2,3 milioni di Euro). Hanno inciso sulla flessione del costo complessivo attinente al personale, le riduzioni di organico, al momento solo parzialmente sostituito e con un miglioramento a livello di mix, oltre alle maggiori capitalizzazioni legate alla crescita degli investimenti e alle minori spese legate allo spostamento di personale tra le sedi aziendali.  

Gli altri costi operativi del primo trimestre 2021 risultano pari a 85,9 milioni di Euro: si presentano in lieve riduzione rispetto al 2020(89,8 milioni di Euro)principalmente per effetto dei minori costi di approvvigionamento energia (gas e energia elettrica) e alle azioni di ottimizzazione sui costi. La gestione operativa consolidata del primo trimestre 2021 evidenzia un Margine Operativo Lordo, prima delle partite non ricorrenti pari a 32,3 milioni di Euro, in sensibile incremento rispetto al 2020 (25,2 milioni di Euro) grazie al contributo positivo di tutte le business units in cui è attivo il Gruppo. In particolare, il trimestre 2021 ha beneficiato della ripresa dell’impianto di termovalorizzazione post revamping della seconda linea, dei maggiori margini della vendita e delle attività di teleriscaldamento e gestione calore, idroelettrico, efficientamento energetico, oltre agli incrementi tariffari idrici e agli effetti delle azioni di ottimizzazione costi attuate dal Gruppo. Hanno contribuito positivamente, con riferimento alla distribuzione gas, anche la maggior capitalizzazione costi del personale grazie agli investimenti e l’aumento altri ricavi da terzi, voci particolarmente penalizzate nel primo trimestre 2020 che aveva risentito dei minori ricavi da utenti per contributi lavori ed interventi causa lockdown.  

Nel primo trimestre 2021si sono registrate poste non ricorrenti positive e pari a 0,1 milioni di Euro, mentre nel 2020 non si sono registrate partite non ricorrenti.  Gli ammortamenti relativi a immobilizzazioni materiali e immateriali risultano complessivamente pari a 11,8 milioni di Euro in aumento rispetto il 2020(10,0 milioni di Euro),in conseguenza ai maggiori investimenti e all’allineamento degli ammortamenti agli aggiornati valori di realizzo delle centrali idroelettriche. Nel trimestre è stato effettuato un accantonamento al fondo svalutazione crediti pari a 0,5 milioni di Euro in flessione rispetto il 2020(2,0milioni di Euro),in considerazione della significativa copertura del rischio credito effettuata nel corso del medesimo trimestre dell’anno precedente, che aveva tenuto in considerazione le prime valutazioni sul potenziale incremento del profilo del rischio credito a causa dell’emergenza pandemica e delle connesse chiusure durante il lockdown. Nel trimestre non si sono effettuati significativi accantonamenti a fondi rischi(0,2 milioni di Euro nel 2020).  

Il Margine Operativo Netto si attesta, a 20,0 milioni di Euro, in sensibile incremento rispetto ai 13,2 milioni di Euro del 2020. La gestione finanziaria complessiva del primo trimestre 2021 ammonta a -0,2 milioni di Euro, in linea rispetto al 2020 (-0,2 milioni di Euro). Il Risultato Ante Imposte risulta pari a 19,8 milioni di Euro (13,0 milioni di Euro nel 2020). Gli oneri per imposte nel primo trimestre 2021risultano pari a 6,2 milioni di Euro (3,9 nel corrispondente periodo del 2020).   Il Risultato Netto del Gruppo del primo trimestre 2021, al netto della quota di utile degli azionisti di minoranza, risulta positivo e pari a 13,3milioni di Euro, in importante miglioramento rispetto al 2020 (9,0milioni di Euro) per quanto sopra evidenziato.    

Gli investimenti del Gruppo del primo trimestre 2021, al lordo delle dismissioni, sono pari a Euro 15,7 milioni di Euro,in incremento rispetto il 2020 (12,2 milioni di Euro). Nel dettaglio gli investimenti riguardano:

·         BU Reti: complessivi 9,1 milioni di Euro (5,5 milioni di Euro nel 2020) di cui 5,1 milioni di Europer le reti gas, 3,4 milioni di Euro per le attività di potenziamento delle reti idriche, 0,2 milioni di Euro per interventi sulle reti distribuzione elettrica, oltre a 0,3milioni di Euro pro quota servizi generali e sistemi informativi riferibili alla BU;

·         BU Energia e Tecnologie Smart: complessivi 4,2 milioni di Euro (2,6 milioni di Euro nel 2020), di cui 1,3 milioni per di Euro le attività di teleriscaldamento, 0,3 milioni di Euro le attività di gestione calore, per 1,3 milioni di Euro riferiti a illuminazione pubblica, 0,8 milioni di Euro per mobilità elettrica ed efficienza energetica;

·         BU Ambiente: complessivi 0,7 milioni di Euro (2,0 milioni di Euro nel 2020), riferiti principalmente, per 0,2 milioni di Euro, ad interventi riferiti al termovalorizzazione e per 0,4 milioni di Euro alla raccolta, oltre a 0,1 milioni di Euro pro quota servizi generali riferibili alla BU;

·         BU Vendita: investimenti per 0,2 milioni di Euro relativi all’acquisizione di nuovi clienti (1,0 milioni di Euro nel 2020), oltre a 0,1 milioni di Euro per investimenti relativi a sistemi informativi riferibili alla BU;

·         Corporate: realizzati investimenti per 1,3 milioni di Euro principalmente per lo sviluppo sistemi informativi.    

Il capitale immobilizzato al 31 marzo 2021 ammonta a 577,8 milioni di Euro, in aumento rispetto al 2021, principalmente per effetto degli investimenti. Il capitale circolante netto è pari a 43,9 milioni di Euro, in riduzione rispetto al saldo del 31 dicembre 2020 principalmente per effetto della dinamica della stagionalità dei principali business in cui opera il Gruppo. Il significativo incremento della voce “Altri debiti” è dovuto principalmente ai debiti per accise gas, al debito IVA e ai debiti verso la Cassa Conguaglio (CSEA), per perequazione e altre componenti tariffarie, correlati alla stagionalità del primo trimestre. Il Patrimonio Netto risulta pari a 503,3 milioni di Euro e in aumento rispetto a fine dicembre 2020 (489,7 milioni di Euro) in conseguenza del positivo risultato del trimestre. Al 31 marzo 2021 l’indebitamento finanziario netto risulta pari a 118,4 milioni di Euro in riduzione rispetto al 31 dicembre 2020, in conseguenza principalmente dell’andamento del capitale investito netto e del risultato del trimestre che ha aumentato il Patrimonio Netto. La voce include, per complessivi 6,1 milioni di Euro, i debiti finanziari relativi all’applicazione dello IAS 16 per contratti di noleggio operativo a lungo termine e locazione immobiliare. Con riferimento all’indebitamento a medio-lungo termine, nel corso del mese di febbraio 2021 è stata erogata una seconda tranche, pari a 25 milioni di Euro, del finanziamento da 100 milioni di Euro sottoscritto, a fine 2019, con BEI.  

In miglioramento anche il rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto (leverage) che al 31 marzo 2021, risulta pari a 0,24 (0,30 al 31 dicembre 2020). Il saldo “Disponibilità liquide” è pari a 9,5 milioni di Euro ed include la liquidità necessaria al pagamento delle fatture in scadenza nei primi giorni aprile del Gruppo. La voce “Crediti finanziari correnti” rappresenta il credito finanziario vantato nei confronti di tre società partecipate non consolidate (la società consortile Messina in Luce S.c.a.r.l., Como energia S.c.a.r.l. e consorzio So.e.ra. Energy calor, queste ultime entrambe in liquidazione) principalmente per cash pooling. La posizione finanziaria corrente include oltre ai debiti bancari correnti, che ammontano a Euro 0,3 milioni e al saldo riferito ad altri debiti finanziari correnti per Euro 11,8 milioni, anche la quota a breve dei finanziamenti a medio-lungo termine per complessivi Euro 17,7 milioni. Gli “Altri debiti finanziari correnti” espongono la sottoscrizione di finanziamenti “hot money” per 10,0 milioni di Euro, oltre alla quota riferita alla passività corrente sottostante i contratti di noleggio lungo termine operativo e locazione immobiliare per complessivi 1,8 milioni di Euro dovuta all'introduzione dello IFRS 16. La voce “Altri debiti non correnti” esprime, oltre al mark to market dei due contratti derivati (IRS) a completa copertura delle oscillazioni di tasso di due finanziamenti a medio lungo termine (72 mila Euro), la quota riferita alla passività non corrente sottostante i contratti di noleggio lungo termine operativo e locazione immobiliare per 4,3 milioni di Euro, in compliance all'introduzione dello IFRS 16.

Il rendiconto finanziario consolidato al 31 marzo 2021 confrontato con quello riferito al corrispondente periodo del 2020 e con quello al 31 dicembre 2020, presenta i seguenti flussi generati ed assorbiti dalle attività:   Il flusso di cassa netto riferito al periodo in esame è positivo per 29,7 milioni di Euro. Ai flussi generati dall’autofinanziamento, pari a 25,2 milioni di Euro si somma la variazione positiva del capitale circolante per 20,1 milioni di Euro per i motivi sopraccitati. I flussi finanziari netti impiegati nell’attività d’investimento riflettono gli investimenti al netto delle dismissioni, come sopra dettagliati.       

Il Gruppo utilizza gli indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere nel modo più efficace le informazioni sull’andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. In accordo con gli orientamenti pubblicati dall’European securities and markets (Esma/2015/1415) ed in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione Consob 92543 del 3 dicembre 2015, di seguito vengono esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli IAP utilizzati nel presente documento: Partite (o Poste) non ricorrenti: transazioni che hanno caratteristica di non ripetibilità negli esercizi futuri. I Ricavi delle vendite e delle prestazioni sono esposti senza le partite non ricorrenti e al lordo dei rapporti intercompany. Margine Operativo Lordo (MOL o EBITDA): indicatore alternativo di performance operativa, calcolato come differenza tra i ricavi delle vendite e il totale dei costi operativi (Risultato operativo netto o MON o EBIT), a cui si sommano gli ammortamenti, le svalutazioni e gli accantonamenti a fondi rischi, prima delle partite non ricorrenti.

Margine Operativo Netto (MON o EBIT): indicatore alternativo di performance definito come Risultato Operativo netto (differenza tra il totale dei ricavi delle vendite e il totale dei costi operativi), considerando anche le partite non ricorrenti. Capitale Investito Netto: comprende il capitale immobilizzato (ovvero immobilizzazioni, avviamento, altre attività ed altre passività immobilizzate, fondi rischi e oneri, fondi relativi al personale) e il capitale circolante (rimanenze, crediti commerciali e altri, debiti commerciali e altri). Posizione Finanziaria Netta: calcolata in base allo schema contenuto nella comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione ESMA/2013/319.    

Business Unit  Vendita(Acel Energie S.r.l.)   La Business Unit si occupa della vendita di gas ed energia elettrica a consumatori finali, sia retail che business, mediante la controllata Acel Energie S.r.l. I volumi di Gas complessivamente venduti nel primo trimestre 2021 risultano pari a 185,8 milioni di metri cubi, in contrazione rispetto al 2020 (190,6 milioni di metri cubi) principalmente per la flessione del numero dei clienti nel comparto retail, mentre i volumi del comparto business risultano in ripresa rispetto al primo trimestre 2020 che aveva pesantemente risentito del primo restrittivo lockdown. I clienti Energia Elettrica, si presentano in crescita, sino a oltre86.400 unità, analogo andamento dei volumi venduti che si attestano a 102,4GWhe (100,6GWhe nel 2020).   La dinamica del MOL della Business Unit Vendita recepisce gli impatti positivi legati al recupero di marginalità sia per il gas che per energia elettrica, quest’ultima ha beneficiato anche dell’incremento dei volumi.  

In miglioramento anche l’Ebit grazie alla sensibile flessione rispetto al 2020 dell’accantonamento al fondo svalutazione crediti, per i motivi dettagliati in precedenza. Business Unit  Reti(Lereti S.p.A., Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. e  Serenissima Gas S.p.A.). La Business Unit gestisce, mediante le controllate, i servizi di distribuzione di gas a favore di complessivi 88 Comuni situati nelle province di Como, Monza, Lecco, Varese, Sondrio, Venezia, Udine e Treviso, per un totale di oltre 313.000 PdR e circa 3.280 km di rete servita. Il gas vettoriato nel 2021 è pari a 262,8 milioni di metri cubi, in sensibile incremento rispetto al 2020 (252,2 milioni di metri cubi).   Il Gruppo, per mezzo della controllata Reti Valtellina e Valchiavenna S.r.l., gestisce inoltre il servizio di distribuzione energia elettrica nei Comuni di Sondrio, Tirano, Sernio e Valdisotto grazie ad una rete di 570 km. L’energia elettrica distribuita nel 2021 è pari a 38,8Gwh, con circa 25.800 PdR serviti (41,0Gwh, con circa 25.800 PdR serviti, nel 2020).  

Il Gruppo, mediante la controllata Lereti S.p.A., è attivo anche nel servizio idrico, relativamente alle attività di progettazione, costruzione, manutenzione e gestione di reti e impianti del servizio acquedotto, oltre a fornire servizi di controllo qualità delle acque potabili e di gestione rapporti con la clientela. Il Gruppo serve circa 85.400 clienti siti nei comuni di Como, Cernobbio e Brunate, Varese ed altri 33 comuni della provincia di Varese, grazie a circa 1.700 km di rete gestita. I volumi di acqua erogati nel primo trimestre 2021 risultano pari a 6,5 milioni di metri cubi, in lieve calo rispetto al 2020 (pari a 6,9 milioni di metri cubi).   Il margine operativo lordo della BU Reti risulta in crescita rispetto al 2020 (9,1 milioni di Euro nel 2021 contro i 7,5 milioni di Euro nel 2020).In particolare, per l’attività di distribuzione gas il miglioramento è riconducibile alla maggior capitalizzazione costi del personale connessi ai maggiori investimenti e all’aumento altri ricavi da terzi, voci particolarmente penalizzate nel primo trimestre 2020 causa lockdown. Con riferimento alla distribuzione idrica, rispetto al 2020, si evidenzia un incremento del margine per incrementi tariffari approvati da EGA Varese ed EGA Como ad inizio 2021, oltre a maggiori capitalizzazioni costo del personale connessi anche in questo caso ai maggiori investimenti.

In linea il margine della distribuzione elettrica. Business Unit  Energia e Tecnologie Smart   Teleriscaldamento, Cogenerazione e Illuminazione pubblica (Varese Risorse s.p.a., Comocalor S.p.A. e Reti Valtellina e Valchiavenna S.r.l.)   La Business Unit presta servizi di teleriscaldamento urbano a favore della città di Como, tramite la controllata ComoCalor S.p.A., utilizzando principalmente l’energia termica prodotta dal termovalorizzatore di proprietà di Acsm Agam Ambiente, nonché delle città di Monza e Varese, tramite la controllata Varese Risorse, utilizzando l’energia termica prodotta principalmente da quattro impianti di cogenerazione, ad alto rendimento, di proprietà. I km delle reti di teleriscaldamento gestite sono pari a 72, le utenze al 31 marzo2021 risultano pari a 638 unità. Nel 2021 l’attività di Teleriscaldamento e Cogenerazione ha registrato un incremento nei quantitativi di energia termica venduta (110GWht rispetto i 90GWht nel 2020), per effetto di una ripresa parziale dei consumi legati delle utenze industriali e terziarie rispetto al calo che aveva caratterizzato il primo lockdown. In incremento anche i quantitativi di energia elettrica della parte cogenerativa. Riguardo Como, nelle more dell’espletamento delle procedure per l’affidamento del servizio giunto a scadenza a metà ottobre 2020, nel corso dello stesso mese, il Comune di Como ha richiesto la disponibilità di Comocalor alla proroga del servizio a tutto l’anno termico 2020-2021. Sono in corso le attività di formalizzazione della proroga del servizio.   La Business Unit, mediante le controllate Varese Risorse e Reti Valtellina Valchiavenna, svolge anche l’attività di manutenzione, gestione ed efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica (anche mediante ammodernamento tecnologico e relamping) presso alcuni Comuni delle Province in cui opera il Gruppo, gestendo al 31 marzo 2021 un numero di pali, pro quota, pari a circa 42.000.     Gestione Calore, Generazione, Mobilità Elettrica e Smart Cities (Aevv Impianti s.r.l.,Como Energia s.c.a.r.l. in liquidazione e Consorzio So.E.Ra. Energy Calor in liquidazione)   Con riferimento ai servizi di Gestione calore, il Gruppo, mediante la controllata AEVV Impianti, gestisce 205 impianti termici di edifici pubblici e privati siti nelle province di Como, Monza Brianza, Lecco e Sondrio.  

Sempre tramite la controllata AEVV Impianti il Gruppo sta gestendo reti in radiofrequenza, installate nel corso 2020, in alcuni Comuni dei territori di riferimento. Nel corso del 2021 proseguono le attività propedeutiche all’installazione di nuove reti. Si segnala anche l’avvio della cantierizzazione del nuovo palazzetto del Ghiaccio di Varese, la cui gara è stata aggiudicata nel corso del 2020. Prosegue anche lo sviluppo di impianti di microcogenerazione presso utenze commerciali, piccole industrie e case di cura, finalizzato a far beneficiare del minor costo energia ottenuto dalla produzione combinata di calore ed energia.   Grazie agli accordi siglati con ANCE nei territori di riferimento, il Gruppo ha iniziato ad operare sviluppando le opportunità connesse alle recenti agevolazioni in termini di Ecobonus e Superbonus 110%, stipulando contratti di riqualificazione ed efficientamento energetico con condomini, presso i quali ha avviato i relativi investimenti conto terzi (condomini), ed iniziando a riconoscere i relativi sconti agli stessi condomini clienti, acquisendone il maturato credito fiscale in corrispettivo.   La Business Unit, sempre mediante la controllata Aevv Impianti, è proprietaria anche di 4impianti idroelettrici. L’attività è gestita grazie ad alcuni contratti con A2A S.p.A., finalizzati a consentirne il funzionamento operativo che si qualificano come conclusi con parti correlate. Dal primo aprile 2020 per due delle quattro centrali è attivo un contratto di affitto, assetto contrattuale che ha comportato la naturale e conseguente flessione della produzione dei quantitativi di energia prodotta, evidenziati anche di seguito in tabella, in quanto sostituita dai ricavi derivanti dal canone di locazione. La controllata Aevv Impianti, produce inoltre energia elettrica da alcuni impianti fotovoltaici di piccole dimensioni. La produzione di energia elettrica del primo trimestre 2021 è pari complessivamente a 1,7 GWh, di cui 0,2GWh da fotovoltaico.  

La Business Unit, mediante la controllata Aevv Impianti, gestisce altresì n. 3 parcheggi, siti nel Comune di Sondrio. Aevv Impianti opera anche nel comparto della mobilità elettrica, occupandosi in particolare della installazione e gestione di colonnine di ricarica, sia per auto che per e-bike, concentrandosi prevalentemente, anche in questo caso, nei territori di riferimento. Al 31 marzo 2021 le colonnine gestite dal Gruppo sono pari a 74. Il margine della Business Unit, nel trimestre, beneficia nel teleriscaldamento sia dell’incremento dei volumi che di effetto prezzo, del consolidamento del contratto di affitto delle centrali idroelettriche e dello sviluppo del business ANCE.  A livello di Ebit si evidenziano rispetto al 2020, maggiori ammortamenti per allineamento agli aggiornati valori di realizzo delle concessioni idroelettriche oltre che per i maggiori investimenti. Business Unit  Ambiente(Acsm-Agam AmbienteS.r.l.). La Business Unit, mediante la controllata, svolge il servizio di Igiene ambientale e l’attività di termovalorizzazione.

Il servizio di Igiene ambientale serve circa 245 mila abitanti siti nel Comune di Varese ed in altri comuni delle province di Varese e di Como, in incremento di circa 60 mila unità rispetto al 2020 per effetto delle gare vinte nei territori di riferimento e dell’acquisizione del ramo d’azienda di tre operatori in provincia di Como, a regime nel 2021. L’attività consiste nei servizi di raccolta differenziata e indifferenziata, di recupero, smaltimento, commercializzazione e trasporto dei rifiuti, della manutenzione dell’igiene di strade ed altri luoghi pubblici, oltre che del servizio di bonifica di ambienti degradati. Con riferimento al contratto di servizi per igiene urbana a favore del Comune di Varese, si segnala il proseguimento del contenzioso verso lo stesso Comune, con riferimento al quale si rinvia al relativo paragrafo inserito nelle Note Illustrative al bilancio consolidato 2020. Nel primo trimestre 2021 i rifiuti raccolti sono pari a circa 26 migliaia di tonnellate, in aumento rispetto alle 24migliaia di tonnellate del corrispondente periodo 2020per ampliamento di perimetro grazie alle citate gare vinte e all’acquisizione di due rami d’azienda. Con riferimento all'attività di termovalorizzazione dei rifiuti, risultanoin incremento le quantità smaltite (24,9 migliaia di tonnellate nel 2021 rispetto a 18,0 migliaia di tonnellate nel 2020) per effetto principalmente della ripresa, a partire da fine febbraio 2020, del pieno regime dell’impianto al termine del revamping della seconda linea. In correlato aumento l’energia elettrica venduta (7,5GWhe nel 2021 rispetto i 4,0GWhe del 2020), e l’energia termica ceduta a Comocalor nel periodo (16,3GWht nel 2021 verso i 8,6GWht del 2020). La produzione di energia elettrica per autoconsumo ammonta a 2,7GWhe, anch’essa in incremento rispetto al 2020 pari a 2,3GWhe.  

Il MOL della Business Unit beneficia della ripresa dell’impianto di termovalorizzazione post revamping della seconda linea, iniziato ad aprile 2019, con maggiori rifiuti smaltiti e incremento dei volumi di energia elettrica e termica prodotti e grazie a migliori prezzi di smaltimento. Con riferimento all’igiene ambientale, si segnala l’impatto regolatorio negativo in tema di determinazione del metodo tariffario (MTR) che ha compensato i benefici dell’ampliamento di perimetro.   Corporate e Altro (Gruppo Acsm Agam)   I servizi corporate comprendono le attività a supporto delle Business Units operative (servizi amministrativi e contabili, legali, fiscali, di amministrazione e gestione del personale, di approvvigionamento, di facility, di information technology, di comunicazione etc.) e le attività di direzione, coordinamento e controllo. Il periodo ha registrato costi per la gestione dell’emergenza COVID, in particolare legati alla messa in sicurezza dei lavoratori, dei clienti e fornitori (es. acquisto DPI, separazioni dei locali e sanificazioni degli stessi, rafforzamento strutture ICT, ecc.) piuttosto che liberalità predisposte dal Gruppo a beneficio di strutture ospedaliere e altri enti in prima linea contro il virus. Il Gruppo, mediante la controllata AEVV Farmacie, gestisce 3 farmacie site nel Comune di Sondrio, il cui risultato è incluso nella Corporate per 0,2 milioni di Euro, in linea rispetto al 2020.    

Eventi rilevanti del primo trimestre 2021 ed Eventi successivi. Servizio di Igiene Ambientale con Comune di Varese (ex ASPEM S.P.A.) Con riferimento alla concessione del Comune di Varese con scadenza al 31 dicembre 2030, si segnala che nel corso del secondo semestre 2018, ad intervenuta aggregazione della c.d. Multi Utility Nord Lombardia, il Comune di Varese ha adottato una serie di atti, tramite i quali ha dichiarato che l’affidamento del servizio di igiene urbana sarebbe cessato alla data del 31 dicembre 2018, in luogo della scadenza contrattuale del 31 dicembre 2030, disponendo contestualmente l’avvio della procedura di gara per un nuovo affidamento. Sulla questione si sono pronunciati sia il TAR che il Consiglio di Stato confermando che la scadenza legale della concessione doveva intendersi al 31 dicembre 2018.   Nel luglio 2019, sul presupposto della scadenza della concessione in data 31 dicembre 2018 e a seguito di procedura di gara per l’affidamento del servizio di igiene urbana, attualmente gestito in regime di prorogatio dalla controllata Acsm Agam Ambiente, il Comune di Varese ha disposto l’aggiudicazione definitiva della gara ad altro operatore. La controllata ha impugnato tale aggiudicazione avanti al TAR, ritenendo la stessa affetta da illegittimità tali da escludere l’operatore risultato aggiudicatario. Il Comune di Varese,nel frattempo, ha annullato l’aggiudicazione all’operatore aggiudicatario, in seguito a sopraggiunti vizi della documentazione amministrativa, attribuendo l’aggiudicazione della concessione al secondo graduato mediante un puro scorrimento della graduatoria formatasi nel luglio 2019. La controllata ha impugnato anche tale provvedimento ritenendo che, stante l’esclusione del primo graduato, si dovesse procedere alla riparametrazione del punteggio assegnato alle altre concorrenti, con applicazione del metodo aggregativo compensatore. Il 30 aprile 2021 è stata emessa la Sentenza con la quale il Tar Lombardia ha deciso di respingere l’interpretazione formulata oltre alle censure mosse dall’operatore graduato, confermato l’aggiudicazione al secondo graduato. La stessa Sentenza presenta profili di appellabilità per i quali la controllata provvederà al ricorso.   Nel corso del 2020 Acsm Agam e la controllata Acsm Agam Ambiente hanno inoltre promosso contro il Comune di Varese un’azione civile presso il Tribunale Speciale delle Imprese di Milano per richiedere l’accertamento della violazione contrattuale dell’Accordo Quadro e del Patto Parasociale che disciplinano l’operazione MNL e per quantificare il risarcimento dei danni conseguenti alla scadenza anticipata del Contratto per la gestione del servizio di igiene ambientale presso il Comune di Varese. Tale azione si fonda sul fatto che il Comune di Varese, in merito alla durata del Contratto dei Servizi relativo all’igiene urbana, abbia tenuto un comportamento contrario ai principi della buona fede e che ciò determini una responsabilità extracontrattuale e contrattuale nei confronti di Acsm Agam e della propria controllata Acsm Agam Ambiente. Tale azione è stata notificata al Comune di Varese lo scorso 6 marzo 2020. Sono in corso le attività conseguenti all’udienza di prima comparizione.     Approvazione Business Plan 2021-2025 In data 15 gennaio 2021 il Consiglio di Amministrazione ha esaminato e approvato il Business Plan 2021-2025 del Gruppo Acsm Agam.

Il nuovo Piano prosegue il cammino avviato sulle linee guida dei precedenti, concentrandosi sullo sviluppo sostenibile sui territori di riferimento attraverso: ·         Integrazione e sinergie,

·         Innovazione e digitalizzazione,

·         Sostenibilità e trasparenza,

·         Focus sul cliente,

·         Valorizzazione risorse umane,

·         Valorizzazione territori di riferimento.  

Nel quinquennio 2021-2025 il Gruppo proseguirà la crescita nei territori di riferimento con l’obiettivo di sviluppare tecnologie all’insegna della sostenibilità, dell’innovazione, della digitalizzazione e semplificazione dei servizi offerti e dei processi interni, sostenendo investimenti carbon free finalizzati al raggiungimento degli obiettivi green prefissati, con risparmi misurabili in termini di riduzione emissioni CO2 (ca. 350 k ton di emissioni CO2 evitate in arco piano). Il Piano 2021-2025 prevede in particolare investimenti per 437 milioni di Euro che garantiscono valore e continuità nel lungo termine. Anche grazie a tali investimenti, il prossimo quinquennio vede una crescita importante di tutti i KPI operativi e dei Financials consolidati. Il Gruppo mantiene una forte attenzione agli azionisti prevedendo un pay out medio in arco piano intorno all’80% del risultato netto di Gruppo. La presentazione di dettaglio del Piano Industriale 2021-2025 del Gruppo Acsm Agam è consultabile sul sito internet della società www.acsm-agam.it, nella sezione Investor Relations.    

TCon riferimento all’approvazione del Metodo Tariffario Idrico da parte di ARERA le proposte tariffarie acquedotto per il periodo 2020-2023 (che sovrascrivono in parte anche i periodi tariffari 2012-2019), relativamente ai comuni gestiti da Lereti nella provincia di Como, sono state approvate dall’EGA competente in data 19 gennaio 2021 e dal Consiglio della Provincia di Como in data 9 marzo 2021. Esse sono state infine trasmesse ad ARERA per la loro validazione. In data 23 marzo 2021 è stato promosso ricorso al TAR Lombardia per non incorrere in quiescenza relativamente ad alcuni dati sottostanti utilizzati per il calcolo delle tariffe 2020/2023. Tale ricorso non inficia gli incrementi tariffari applicati e riferiti all’anno 2020 e all’anno 2021 in quanto gli stessi scontano già l’incremento massimo applicabile secondo regolazione, che quindi non saranno suscettibili di ulteriore revisione nei confronti dell’utenza. Relativamente all’ambito provincia di Varese, le proposte tariffarie acquedotto per gli anni 2020/2023 sono state approvate dall’EGA competente in data 26 febbraio 2021 e dalla Conferenza dei Comuni in data 24 marzo 2021. Sono ora in attesa dell’approvazione da parte del Consiglio della Provincia di Varese.

Nel mese di gennaio 2021 la società controllata Acsm Agam Ambiente S.r.l. ha siglato un accordo preliminare condizionato con la società Econord, per l’acquisizione di un ramo d’azienda, costituito da un impianto di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, dalle autorizzazioni ad esso destinate, dalle attrezzature, dal terreno e dai fabbricati relativi, nonché dal relativo personale, situato nel Comune di Como, adiacente al termovalorizzatore di proprietà della stessa Acsm Agam Ambiente, in località La Guzza. Il ramo d’azienda è di assoluto interesse strategico per l’azienda del Gruppo Acsm Agam, considerata la contiguità con l’impianto di termovalorizzazione.   Finanziamento BEI Con riferimento al finanziamento BEI “Acsm-Agam Energy Efficiency and Climate Action” sottoscritto nel mese di dicembre 2019 per complessivi 100 milioni di Euro (di cui 50 milioni di Euro già erogati nei primi mesi del 2020), si segnala che, nel corso del mese di febbraio 2021, è stata erogata una seconda tranche pari a 25 milioni di Euro anch’essa a tasso fisso e per la durata di 16 anni con un preammortamento di 4 anni, come la precedente.    

Nelle more dell’espletamento delle procedure per l’affidamento del servizio giunto a scadenza nel corso del mese di ottobre 2020, il Comune di Como ha richiesto nello stesso mese, la disponibilità di Comocalor alla proroga del servizio a tutto l’anno termico 2020-2021. Alla data di redazione della presente informativa finanziaria infrannuale sono tutt’ora in corso le attività di formalizzazione della proroga del servizio.     Assemblea ordinaria e straordinaria 27 aprile 2021: approvazione Bilancio 2020, dividendi e Nomina Consiglio di Amministrazione L’Assemblea degli Azionisti di Acsm-Agam S.p.A. si è svolta a Monza in data 27 aprile nelle modalità previste dal Decreto Legge n. del 17 marzo 2020, n. 18. L’Assemblea ha approvato il bilancio di Acsm-Agam S.p.A. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 e, contestualmente, ha esaminato il bilancio consolidato del Gruppo e la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016 riferita al 2020. L’Assemblea dei Soci ha inoltre approvato all’unanimità la proposta del Consiglio di Amministrazione e ha deliberato la distribuzione di un dividendo unitario lordo pari a Euro 0,08 che verrà messo in pagamento il 23 giugno 2021 (data stacco cedola, numero 21, 21 giugno 2021 e record date 22 giugno 2021), secondo calendario di borsa.

Con riferimento alla pandemia da Covid-19 il Gruppo Acsm Agam, sta continuando a gestire la situazione in modo proattivo, in continuità con quanto fatto nel 2020, in particolare proseguendo a garantire le proprie attività, ponendo in atto ogni azione a tutela della salute dei lavoratori e dei propri clienti e fornitori e in generale degli abitanti delle località a favore delle quali sono rivolti i servizi. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili e dell’esperienza acquisita nel corso dell’anno, il Gruppo ha predisposto, analogamente a quanto fatto nel 2020, un piano di azione per prepararsi a gestire eventuali ulteriori situazioni di emergenza che dovessero ripresentarsi nel corso del 2021, nel caso dovesse perdurare la situazione attuale, individuando le aree e gli interventi da porre in atto, al fine di mitigarne gli impatti, garantendo la sicurezza di tutte le persone sia interne che esterne coinvolte dalle proprie attività. Gli interventi e le azioni ipotizzati sono principalmente a livello di ottimizzazione costi.   Il Gruppo, in particolare, stima la fine della fase acuta della crisi entro il primo semestre 2021, una fase ancora di difficoltà di incertezza sino al completamento della vaccinazione diffusa a tutta la popolazione e successivamente, a partire dal 2022, un graduale ritorno alla normalità. Grazie sia alla diversificazione delle proprie attività, costituite in gran parte da servizi essenziali per la popolazione, sia al fatto che alcune di esse sono regolate e quindi potenzialmente non soggette a volatilità o quantomeno a volatilità molto contenuta e sia, infine, alle varie azioni che il Gruppo attiverà al fine di controllare e contenere gli impatti dell’emergenza, si prevedono sul 2021 e sugli anni successivi impatti non significativamente importanti prodotti dalla diffusione della pandemia Covid-19. In particolare, per il 2021 si prevedono risultati in crescita rispetto al 2020 e in linea con le previsioni del business plan 2021-2025 di recente approvazione».  

Redazione

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