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Economia | 12 maggio 2021, 21:56

Torre Milano celebra la speranza con il tricolore

Oggi nel capoluogo lombardo ultimata la struttura esterna del grattacielo: posata la bandiera sul tetto dopo il getto del 24simo piano. Una piccola cerimonia per guardare avanti con fiducia. Ad aprile 110 presenze giornaliere per arrivare al tetto

Il tricolore sul tetto e la piccola cerimonia (foto di Andrea Cherchi). Poi i rendering di come sarà la torre completata

Il tricolore sul tetto e la piccola cerimonia (foto di Andrea Cherchi). Poi i rendering di come sarà la torre completata

Ferita dalla pandemia più profondamente di altre realtà, Milano vuole tornare a sperare. La Milano sempre più internazionale, la Milano post Expo, quella che sapeva essere un riferimento mondiale, la Milano dei pendolari che ogni mattina dalla provincia affollavano treni e autostrade con i loro sacrifici e le loro idee e tuttora ci provano.

Ancora lo può essere.

Oggi una tappa in uno dei suoi grattacieli è diventata anche un po' simbolo di questa voglia di rinascere. È stata ultimata la struttura esterna di Torre Milano, lo sviluppo di Opm (Impresa Rusconi e Storm.it) in piazza Carbonari firmato dallo Studio Beretta Associati e realizzata da Nessi & Majocchi . Tradotto in cifre, 80 metri di altezza per 23 piani fuori terra e un ventiquattresimo piano con belvedere sulla città.

Dopo la realizzazione delle fondamenta e dei due piani interrati, le elevazioni fuori terra sono iniziate a giugno 2020, in dicembre 2020 è stato raggiunto il decimo piano e ora, a un ritmo di tre piani al mese Torre Milano ha raggiunto la sua altezza finale, nonostante abbia dovuto attraversare il periodo terribile della pandemia.

I numeri

I numeri lo raccontano, a loro volta. Per realizzare la struttura dell’edificio hanno lavorato in questi mesi più di 500 persone tra professionisti, operai, carpentieri e capi squadra, con una media di 110 presenze giornaliere nel mese di aprile. Complessivamente sono stati utilizzati 16.500 metri cubi di calcestruzzi Holcim per realizzare l'edificio, 2.500 tonnellate di acciaio (corrispondenti a circa 600 km di tondi per cemento armato) e 250 bilici di acciaio, 2500 tonnellate di acciaio (corrispondenti a circa 600 km di tondi per cemento armato) e 250 bilici di acciaio.  Per il cantiere di Torre Milano - si spiega - sono state coinvolte più di 70 società differenti.

Nei 23 piani della Torre, alle spalle di Porta Nuova e di Palazzo Lombardia, sono in fase di realizzazione un totale di 88 unità immobiliari di tagli differenti, di cui 71 (pari all’80%) già venduti. L'edificio occupa una superficie di 1.130 metri quadrati, generando ben 3.308 metri quadrati a verde.

L’edificio sarà ultimato entro il 2022 per un investimento complessivo di 45 milioni di euro, nel segno della sostenibilità: 190 pannelli fotovoltaici sul tetto produrranno 68,4 KW di energia. Una vasca con capacità di 15.000 litri, inoltre, si occuperà della raccolta delle acque piovane a scopo di irrigazione. Tutti gli appartamenti dispongono di terrazzi e ampie logge esterne vivibili 360 giorni all’anno.

Gli interni - vista l'importanza poi del comfort nel periodo post Covid - sono stati delineati in partnership con Milano Contract District. Grazie all’accordo siglato con la società, i futuri residenti potranno scegliere inoltre se usufruire dell’Interior Pack per godere di un servizio di arredamento all inclusive. Altro tratto distintivo del progetto è lo smart living: per la prima volta in Torre Milano ogni appartamento avrà in dotazione Alexa - il servizio di interazione vocale di Amazon che permette di controllare i diversi ambienti della casa con la voce - integrato con la piattaforma MyHOME_Up di BTicino. Poi, un ricco bouquet di spazi e servizi ad uso esclusivo dei condomini.

Momenti da celebrare

Ma il momento di oggi è speciale, da tanti punti di vista. «L’arrivo tetto è un momento importante in qualsiasi costruzione, ma certamente se si parla di un edificio come Torre Milano, che sta ridisegnando 2/4 parte dello skyline della città, questa tappa assume ancora più valore  - afferma Stefano Rusconi, consigliere delegato della società -  Siamo molto emozionati di essere qui oggi, soprattutto dopo il difficile anno di pandemia che abbiamo vissuto e che inevitabilmente ha avuto delle ripercussioni anche sul nostro lavoro e sull’organizzazione di un progetto complesso con quello che stiamo sviluppando».

«A strutture ultimate ci si può rendere conto della riuscita di uno dei temi più importanti alla base della progettazione, infatti oggi è ben visibile che Torre Milano non è un edificio isolato, ma un organismo che si connette in modo ottimale al tessuto del quartiere», dichiara Gianmaria Beretta, fondatore dello Studio Beretta Associati.

Torre Milano è stata oggetto anche della prima campagna di equity crowdfunding immobiliare a Milano tramite Concrete Investing, specializzata nella raccolta di capitali destinati a investimenti in progetti real estate. 

Insomma, un edificio che racconta la capacità e la voglia di Milano di andare avanti e rialzare la testa. 

Ma. Lu.

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