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Storie | 12 maggio 2021, 15:51

«Cara Sophia, festeggeremo il tuo David nel nostro ristorante. E io sogno che tu vinca ancora l'Oscar»

Luciano Cimmino condivide l'emozione della premiazione della Loren, sua partner nella nuova catena di locali avviata a Firenze: «È vero, senza il cinema non può stare e può ancora scegliere tanti copioni»

Luciano Cimmino e Sophia Loren

Luciano Cimmino e Sophia Loren

Tutta l'Italia si è commossa con Sophia Loren mercoledì sera: lei che ritirava il David di Donatello, «con la stessa emozione del primo 60 anni fa, anzi anche di più», ha confessato lei stessa.

Ha seguito intensamente la cerimonia dei David di Donatello anche Luciano Cimmino, presidente di Dream Food e Pianoforte Holding, che con lei ha recentemente avviato una nuova sfida imprenditoriale partendo da Firenze: la catena di ristoranti che porta anche il nome della diva (LEGGI QUI). Ma soprattutto a unirli è l'anima partenopea, l'amore per tutto ciò che rappresenta l'essenza italiana e di Napoli.

Sophia Loren ieri, accanto al figlio Edoardo Ponti, ha detto: «Non so se questo sarà il mio ultimo film ma io ho ancora voglia di farne ancora, sempre più belli, io senza il cinema non posso vivere assolutamente». L'imprenditore commenta: «Le sue parole ci hanno commosso. Questo Covid ci ha toccato un po' tutti, lei ha sofferto molto l'isolamento a Ginevra che ora ha potuto rompere partecipando alla cerimonia. È vero, il cinema è la sua vita e lei deve continuare a farlo, a esprimersi».

Anzi, prosegue Cimmino, «può scegliere tra tanti copioni, e quello più bello per lei deve essere ancora scritto».

Il "Sophia Loren  - Original Italian Food" ha già iniziato la sua attività a Firenze e Cimmino aspetta lì l'attrice: «Le rinnovo l'invito di venire a Firenze, ora abbiamo anche questo motivo per festeggiare». 

Luciano Cimmino ama Busto Arsizio e Gallarate, dove è cresciuta la sua attività imprenditoriale e ha ottenuto tante soddisfazioni. Come forte resta il legame con Napoli, che si è trasmesso nella nuova impresa attraverso i sapori: «Abbiamo portato un concetto di democrazia nella cucina, qui abbiamo le pizze fritte, curate dallo chef e il panino napoletano, che io mi ricordo quando esordii nel mondo del lavoro, in piazza mercato».

Sapori noti e da riscoprire. Perché c'è sempre qualcosa da scoprire, da realizzare, anche quando sembra che si sia fatto tutto. Come nel caso di Sophia, conosciuta  a casa della sorella a Roma. Con l'attrice nata questa partnership, ma anche un legame che va oltre gli affari, ideali comuni e una grande ammirazione: «Io sogno che vinca un altro Oscar».

Marilena Lualdi

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