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Busto Arsizio | 21 maggio 2021, 22:31

Sicurezza, il sindaco di Busto teme l'estate: «Ho chiesto più forze dell'ordine»

Nel dibattito di PoliticaMente Emanuele Antonelli spiega: «All'inizio della pandemia mi preoccupavano più i comportamenti degli anziani, ora i ragazzi». Dai giovani intervistati dall'associazione emergono le richieste: più telecamere, ma anche certezza della pena

Il sindaco Antonelli e poi gli altri relatori all'incontro online

Il sindaco Antonelli e poi gli altri relatori all'incontro online

I giovani di Busto chiedono più telecamere e illuminazione, ma anche più fiducia e quindi un'educazione, anche una certezza della punizione. Lo fanno nel video mostrato dall'associazione PoliticaMente durante l'incontro "(In)sicurezza in città". Incontro durante il quale il sindaco Emanuele Antonelli non ha nascosto la preoccupazione per l'estate che verrà, dopo i duri mesi trascorsi: «Ho chiesto più forze dell'ordine quest'estate per controllare, me l'hanno assicurato. Fanno tantissimo, ma sono troppo pochi. All'inizio di questa pandemia mi preoccupavano di più gli anziani nei comportamenti, poi invece i ragazzi. È il centro il posto più pericoloso, il giovedì sera quando sono aperti i negozi e poi i weekend... Quando si prendono le bottiglie di birra, le si spaccano, rompere i vasi e l'arredamento della città. Questa è mancanza di educazione». 

L'associazione fondata dal professor Salvatore Loschiavo, si è confrontata con il primo cittadino nell'incontro moderato dal giornalista di Famiglia Cristiana Francesco Anfossi: hanno partecipato la psicologa e psicoterapeuta Margherita Branca e anche l'Informazioneonline con Marilena Lualdi. Illuminante anche l'intervento della studentessa Sonia Hajloaui, che ha raccontato cosa significhi arrivare alla stazione Nord la sera e non sentirsi a proprio agio, meglio essere riaccompagnate a casa dalla famiglia.

Si è parlato della sicurezza nelle strade con l'importanza di garantire la bellezza come deterrente al degrado, ma anche nelle case, un fenomeno emerso è proprio la crescita delle violenze domestiche. Importante assistere le vittime, ha osservato la dottoressa Branca, ma intervenire anche su coloro che commettono violenza per un percorso di consapevolezza che sia realmente rieducativo. 

Sul finale non si sono trascurati gli anziani, soprattutto sul fronte delle truffe, che sono purtroppo cresciute a differenza di altri reati.  

Redazione

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