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Cronaca | 23 maggio 2021, 12:20

Droga, quattro arresti nel Varesotto. In manette banda di pusher marocchini

I carabinieri della Compagnia di Saronno fermano tre stranieri: avevano la loro piazza di spaccio nei boschi di Caronno Pertusella. Un altro blitz tra Carnago e Castiglione Olona ha permesso di recuperare un borsello con dosi e denaro, perso da uno spacciatore maldestro durante la fuga

Droga, quattro arresti nel Varesotto. In manette banda di pusher marocchini

Settimana intensa sul fronte del contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nel Varesotto, dove nelle ultime ore i carabinieri hanno arrestato quattro persone, segnalato numerosi assuntori e sequestrato quantitativi di droga. Nel mirino in particolare sono finite le aree boschive del territorio, alcune delle quali da tempo sono diventate la base di pusher e spacciatori.

Mercoledì scorso, i carabinieri della stazione di Castiglione Olona e Carnago, con il supporto anche della polizia locale durante i servizi di perlustrazione delle aree utilizzati da spacciatori, hanno individuato un gruppo di persone che alla vista dei militari è fuggito: dopo un breve inseguimento sono stati fermati due uomini, risultati poi essere assuntori acquirenti di sostanze stupefacenti. Per loro è scattata la segnalazione alle autorità, mentre altri tre sono riusciti a darsi alla fuga.

Ma proprio durante la fuga uno di questi ha perso un borsello con all’interno soldi contanti per una somma pari a circa 1.500 euro e circa 200 grammi di sostanza stupefacente già suddivisa in dosi del tipo cocaina, eroina e hashish. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e sono stati avviati accertamenti per risalire all’identità del possessore.

Durante un altro controllo condotto dai militari della Stazione di Gorla nelle aree boschive a confine del territorio provinciale, tra i soggetti identificati nelle zone frequentate da acquirenti e spacciatori di stupefacenti è stato sorpreso un 38enne di Mozzate che avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari. L’uomo che in un primo momento ha tentato di eludere i controlli dei carabinieri fornendo false generalità, è stato arrestato e denunciato per il reato di evasione e per aver fornito false dichiarazioni sull’identità personale.

Ma non finisce qui. Grazie alle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Saronno contro lo spaccio, nella notte tra mercoledì e giovedì scorso sono state arrestate tre persone: un 31enne, un 33enne ed un 38enne, tutti di origine marocchina, che svolgevano la propria attività nei boschi di Caronno Pertusella.

Dopo diverse settimane d’indagine, durante le quali sono stati documentati collegamenti e plurimi episodi di spaccio a carico dei tre che gestivano una fiorente attività di spaccio di cocaina, eroina e hashish, nella tarda serata di mercoledì scorso sono stati arrestati a Uboldo in un’abitazione che avevano nella loro disponibilità ma non formalmente riconducibile a loro.

Proprio mentre rientravano, come di consueto, da una giornata “di lavoro”, i carabinieri li hanno attesi nascosti all’interno del cortile per bloccarli una volta parcheggiata la macchina. I tre, nel tentativo di guadagnarsi la fuga, hanno immediatamente opposto resistenza aggredendo i militari, ma, prevedendo la reazione e grazie all’imponente servizio predisposto, che non ha lasciato la benché minima possibilità di sottrarsi al provvedimento, i tre sono stati ammanettati e dopo gli accertamenti e gli atti di rito, portati in carcere a Busto Arsizio.

Durante le perquisizioni sono stati sequestrati circa 4.000 euro di denaro contante trovati occultati in vari luoghi dell’abitazione, ritenuti provento dell’attività illecita anche in considerazione del fatto che i tre non svolgevano alcuna attività lavorativa, modiche quantità di sostanza stupefacente e due autovetture nella loro disponibilità che alternavano nell’utilizzo per rendere più difficoltoso il tracciamento dei loro spostamenti.

Ormai quasi con costanza quotidiana invece vengono sanzionati e segnalati all’autorità soggetti assuntori provenienti anche da altre province e regioni limitrofe per approvvigionarsi di sostanze stupefacenti. 

Redazione

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