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Economia | 23 maggio 2021, 07:00

Trading CFD: i broker puntano su Bitcoin, petrolio e cambio euro-dollaro

Negli investimenti a breve termine l’attenzione è tornata sul mercato criptovalutario, con il prezzo di Bitcoin che dopo la correzione al ribasso è di nuovo lanciato verso i 60 mila dollaro.

Trading CFD: i broker puntano su Bitcoin, petrolio e cambio euro-dollaro

Negli investimenti a breve termine l’attenzione è tornata sul mercato criptovalutario, con il prezzo di Bitcoin che dopo la correzione al ribasso è di nuovo lanciato verso i 60 mila dollaro. Ad ogni modo è Ethereum il vero protagonista del settore crypto in questo momento, grazie a una crescita record della quotazione salita del 67% nell’ultimo mese, spinta al rialzo dalla diffusione dell’utilizzo della piattaforma blockchain che ormai viene adoperata da oltre 3 mila applicazioni.

Intanto gli indicatori macroeconomici mostrano il rafforzamento della crescita economica negli Stati Uniti e nell’Eurozona, come dimostra anche l’aumento dell’inflazione, condizione che sta causando il rally delle materie prime come il petrolio e i metalli. Continua anche la corsa del cambio euro dollaro, con il Dollar Index che scende e la moneta unica che si rafforza, trainata soprattutto dai dati incoraggianti sulla ripresa dell’economia tedesca e dalle performance deludenti sulla creazione di nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti ad aprile.

Come investire con i CFD tra inflazione, crescita e aumento della volatilità

L’aumento della volatilità rappresenta un’opportunità per chi investe con il trading CFD, con tantissime nuove possibilità disponibili in questo nuovo contesto per operare su criptovalute, Forex, azioni e materie prime. I contratti per differenza consentono di investire al rialzo o al ribasso, sfruttando sia le fasi toro che quelle orso, per investire senza possedere l’asset ma acquistando un contratto derivato il cui valore è basato sulla quotazione del sottostante.

La prima cosa da fare per fare trading online con i contratti per differenza è aprire un conto presso un operatore autorizzato, scegliendo un intermediario specializzato in questo tipo di servizi finanziari. Per individuare i migliori broker per CFD è possibile leggere la guida dedicata realizzata dai professionisti di InvestinGoal. Il portale propone una selezione delle piattaforme più apprezzate del settore, con recensioni dettagliate dei broker market maker da analizzare per il trading online con i contract for difference.

Dopo aver scelto il broker giusto è possibile cominciare a provare gli investimenti con i CFD attraverso il conto demo, testando le strategie giuste da utilizzare per operare sugli asset dei mercati finanziari con questi strumenti derivati. Di norma, i trader prediligono i CFD per il day trading, in quanto consente di aprire e chiudere le posizioni nella stessa giornata e non pagare le commissioni di overnight, utilizzando l’analisi tecnica per scoprire le tendenze del prezzo tramite grafici e indicatori, con regole specifiche in base ai propri obiettivi d’investimento.

Nello scenario attuale è possibile approfittare dell’inflazione in aumento per usufruire delle nuove opportunità, soprattutto per quanto riguarda il boom delle commodities e le aspettative per i titoli ciclici. La crescita economica sempre più robusta propone prospettive interessanti per gli investitori retail, specialmente tenendo conto dell’incertezza nel breve termine legata agli effetti della pandemia di Covid-19 sui mercati finanziari. Anche le criptovalute sono asset da non sottovalutare, per sfruttare le fluttuazioni elevate delle quotazioni delle monete digitali con i contratti per differenza.

I migliori indicatori per l’analisi tecnica nel trading CFD

Per operare sui mercati con i CFD è fondamentale usare l’analisi tecnica, partendo dallo studio dei grafici attraverso una serie di indicatori. Tra i più importanti c’è la media mobile, un parametro che permette di valutare la media dei prezzi di un asset in un periodo di tempo specifico, uno strumento molto utile per monitorare il comportamento degli asset. Lo stesso vale per le bande di Bollinger, un indicatore essenziale per studiare la volatilità e abbinare queste indicazioni con le deviazioni del prezzo rilevate dalle medie mobili.

Un indicatore indispensabile è anche l’RSI, il Relative Strenght Index, in grado di fornire segnali piuttosto precisi per identificare i trend rialzisti e ribassisti degli asset. Nel trading intraday con i CFD si usa spesso anche l’indicatore ADX, l’Average Directional Index, con il quale misurare l’intensità della tendenza rilevata dall’RSI per capire la forza che potrebbe assumere la direzione del prezzo. Con l’analisi tecnica è possibile pianificare strategie operative efficaci, dopodiché è necessario configurare sempre stop loss e take profit per il controllo del rischio, per liquidare la posizione e garantire la sostenibilità degli investimenti con il trading CFD.

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