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Calcio | 25 maggio 2021, 22:53

Un calcio al passato. Tavecchio: «Il Covid è una livella»

Da dirigente di base ai vertici della Ficg, l'attuale presidente del comitato lombardo Lnd dice: «Il sistema arriva al collasso. Balliamo ma c'è un iceberg in mezzo all'Atlantico»

Giovanni Castiglioni nel dialogo con Carlo Tavecchio (sotto con il presidente del Panathlon club La Malpensa Massimo Tosi)

Giovanni Castiglioni nel dialogo con Carlo Tavecchio (sotto con il presidente del Panathlon club La Malpensa Massimo Tosi)

Il "Calcio al passato" arriva sotto diverse forme, nella serata del Panathlon club La Malpensa. 

Attraverso il riconoscimento dato al capitano tigrotto Riccardo Colombo (LEGGI QUI) per il fair play dimostrato nel rinunciare a un rigore ingiusto e quindi nel mantenere e diffondere orgogliosamente i propri valori. Quei valori che in molto calcio sotto i riflettori appaiono desueti, ma qualcosa deve cambiare. E in fretta. Ecco perché gesti come quello di Colombo creano un - salutare - disorientamento.

Carlo Tavecchio, oggi presidente del comitato lombardo Lnd, ma con alle spalle un percorso da dirigente di base ai vertici della Figc, l'ha detto senza tentennamenti: quanto accaduto con il Covid, è una livella. Tavecchio, ricevuto dal presidente Massimo Tosi, ha dialogato con il giornalista e panatleta Giovanni Castiglioni sul futuro di questo sport. Prima appunto, il grazie espresso a Colombo anche dal governatore del Panathlon Attilio Belloli, a Villa Renoir erano presenti anche il sindaco di Busto Emanuele Antonelli con l'assessore allo Sport Laura Rogora, quello di Castellanza Mirella Cerini e l'assessore alla Qualità della vita di Legnano Guido Bragato. 

Ma è risuonato un altro grazie. Ad Aldo Albanesi, classe 1938, re degli arbitri che ha diffuso il basket prestando attenzione alla formazione delle nuove leve e ai principi etici così cari al Panathlon. 

Chi sembra più su una china tutta da osservare, è il calcio appunto. «Il Covid ha cambiato prospettiva completamente - ha osservato Carlo Tavecchio -  Oggi il problema è economico, non sportivo». Ha poi analizzato le cifre esorbitanti che girano attorno ad esso: «Il sistema arriva al collasso. Balliamo ma c'è un iceberg in mezzo all'Atlantico. E se non si prendono provvedimenti». Quali? Ad esempio legislativi. Tavecchio ritiene il momento cruciale: «L'attività agonistica è diventata come secondaria. Quanto successo in questo periodo, ha portato a un livellamento e a una presa di coscienza. Parliamo della quinta o sesta attività industriale italiana. Sì, è una livella, il Covid. E i tifosi dovrebbero avere più in spazio in futuro».

Non preoccupatevi, però, ha detto Tavecchio: «Il calcio è sempre lo sport più bello del mondo. Solo che le società dilettantistiche le mantengono i privati... Da noi si investe sulle case albergo per gli anziani, ma gli anziani vanno seguiti, amati... Sono i giovani quelli su cui investire». 

Tra gli interventi, anche quelli di Giacomo Bergamaschi di Banca Generali ed è stato accolto un nuovo socio, Filippo Giorgetti.

Marilena Lualdi


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