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Eventi | 25 maggio 2021, 12:43

Via libera al Palio di Legnano 2021: i commenti dei magistrati

Appuntamento il 19 settembre. Il Supremo Magistrato: «È una ripartenza, sarà ricordato a lungo». Il Gran Maestro: «Non dimentichiamo chi non c’è più o ha sofferto». Il presidente della Famiglia Legnanese: «Speriamo ci sia la possibilità di un’ampia partecipazione».

Da sinistra, il presidente della Famiglia Legnanese, Gianfranco Bononi, il Gran Maestro, Giuseppe La Rocca, il Supremo Magistrato, Lorenzo Radice, il Cavaliere del Carroccio, Riccardo Ciapparelli

Da sinistra, il presidente della Famiglia Legnanese, Gianfranco Bononi, il Gran Maestro, Giuseppe La Rocca, il Supremo Magistrato, Lorenzo Radice, il Cavaliere del Carroccio, Riccardo Ciapparelli

Palio 2021,  fumata bianca: il 19 settembre la manifestazione simbolo di Legnano si farà. L’annuncio nella notte fra lunedì e martedì, dopo la riunione del Comitato nella quale, si legge in un comunicato stampa, «…hanno vinto la condivisione e la voglia di ripartire. La decisione è il risultato di un’assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori della manifestazione, consapevoli che la prossima edizione avrà una forma inedita, con limitazioni legate al rispetto delle normative anticontagio». Le modalità di svolgimento saranno definite nel dettaglio quanto prima, intanto si registra soddisfazione per il ritorno della manifestazione, messaggio di ripartenza per la città, spinta per riattivare l’attività aggregante delle contrade.

Lorenzo Radice, Supremo Magistrato, riassume: «Il confronto è stato sereno e, a mio avviso, siamo arrivati alla decisione giusta. Perché il bene del Palio, in tutti i suoi aspetti, inclusi quelli sociali, è bene per la comunità. Certo, dovremo ripensare alcuni aspetti organizzativi, non si può fare finta di niente, si noteranno differenze rispetto al passato. Ma, come spesso capita alle iniziative che segnano una ripartenza dopo periodi di grande difficoltà, è probabile che l’edizione del 2021 verrà ricordata a lungo».

Parla di una decisione presa da tutti gli enti “attori” il Gran Maestro, Giuseppe La Rocca. Che, in una nota, sottolinea: «Fra gli argomenti presi in esame, ci sono stati il rispetto e il ricordo per i tanti legnanesi che hanno perso la vita a causa della pandemia e per quanti si sono trovati pesantemente penalizzati. Da sempre si è detto che il Palio vuole e saprà essere il “volano” che farà ripartire la città. Un secondo anno con la città spogliata dei suoi colori e muta delle voci dei legnanesi non si poteva accettare». Le misure per contenere l’epidemia, assicura, saranno osservate con scrupolo ma «…non sarà un Palio in tono minore».

«Ora – ragiona Gianfranco Bononi, presidente della Famiglia Legnanese – si tratta di studiare come impostare al meglio la manifestazione. Un impegno importante per il Cavaliere del Carroccio, per gli uffici del Comune e per tutti coloro che partecipano all’organizzazione: si misureranno con circostanze che non si sono mai verificate. Nutro, del resto, una speranza: che l’andamento dell’epidemia consenta ulteriori allentamenti delle restrizioni così da permettere la più ampia partecipazione possibile dei contradaioli».  

Intanto, il 29 maggio, nel consueto rispetto delle norme anti Covid (a partire dal divieto di assembramento) commemorazione della battaglia contro il Barbarossa: omaggio al Guerriero in piazza Monunemto (alle 11) e cerimonia con il Carroccio in piazza San Magno (alle 19)

Stefano Tosi

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