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Varese | 25 maggio 2021, 15:34

VIDEO. Nonni e nipoti insieme contro le truffe, l'iniziativa della Questura di Varese

Sono state premiate questa mattina le cinque classi delle scuole della provincia di Varese che hanno partecipato ad un progetto mirato alla prevenzione delle truffe ai danni di anziani e persone fragili

VIDEO. Nonni e nipoti insieme contro le truffe, l'iniziativa della Questura di Varese

E' uno dei reati più odiosi che ci sia, quello commesso ai danni di anziani e persone fragili, ma ancora fin troppo diffuso. Per questo la Questura di Varese ha coinvolto i ragazzi per mettere a punto un sistema di comunicazione efficace per raggiungere quanti più anziani possibile e metterli in guardia sulle truffe più diffuse. Alla base dei raggiri c'è infatti la poca consapevolezza di come i malviventi agiscano, in maniera subdola ma attraverso tecniche precise e consolidate. «Il loro coinvolgimento è importantissimo perché possono parlare con i loro nonni e innescare un meccanismo di diffusione capillare nella prevenzione delle truffe ai danni degli anziani», ha spiegato questa mattina, durante un incontro ai Giardini Estensi, la dottoressa Angela De Santis, a capo della divisione anticrimine della Polizia di Varese.

Il progetto, condiviso d’intesa con il provveditore agli studi della provincia di Varese e denominato “nonni e nipoti insieme contro le truffe”, ha quindi coinvolto 22 istituti e 1200 studenti. Funzionari della questura hanno coinvolto gli Istituti scolastici nel corso di incontri mirati, volti ad illustrare lo scopo del programma e ad approfondire i vari aspetti di questa tipologia criminale. 

I dirigenti scolastici e gli insegnanti hanno aderito con entusiamo ed i ragazzi hanno realizzato dei depliant informativi, ideando originali e colorati elaborati che ben comunicano il messaggio di allerta da trasmettere agli anziani, perché molto chiari ed efficaci. Una giuria di qualità composta da funzionari della questura, ufficio scolastico di Varese, Confcommercio, il quotidiano “La Prealpina” e la signora Lella Ambrosetti, per l’associazione “Per il progresso del Paese”, ha selezionato cinque lavori cui e’ stato oggi consegnato un riconoscimento. Si tratta degli alunni della 3b della scuola Anna Frank di Varese, la classe IC dell’istituto Zappa di Saronno, la 2C della scuola Dante di Gallarate, la 2E dell’istituto Crespi di Busto Arsizio e la 3A della scuola Passerini di Induno Olona.

All’iniziativa hanno partecipato, nel rispetto della normativa anticovid, le massime autorità cittadine, nonché i partner della campagna antitruffe, oltre naturalmente le classi premiate. «Lo scopo dell’iniziativa e’ quello di dare ampia diffusione ai lavori prodotti - ha sottolineato il questore di Varese, Michele Morelli - Convinti che una buona opera di prevenzione consenta di evitare che truffatori senza scrupoli possano raggirare i nostri cari anziani. I ragazzi, approfittando dell’empatia che li lega ai loro nonni o persone anziane che frequentano abitualmente o vicini di casa, potranno diffondere i lavori svolti e comunicare direttamente con loro».

A tal proposito, il progetto percorre quelle che sono state definite “Le vie del Cuore” mettendo in collegamento due diverse generazioni che possono dialogare per il bene comune. Il materiale potrà essere anche diffuso nei luoghi maggiormente frequentati dagli anziani. Attraverso le scuole i giovani avranno dunque l’opportunità di insegnare qualcosa agli adulti e rendersi utili nei confronti delle persone cui vogliono bene.

La Confcommercio supporterà l’iniziativa coinvolgendo gli esercizi associati ed il quotidiano La Prealpina provvederà a stampare i volantini sul proprio giornale. I lavori verranno inoltre pubblicati sul profilo Facebook della Questura di Varese, con l’invito a chi li visiona a mostrarli a persone anziane care di propria conoscenza. La famiglia Ambrosetti, in collaborazione con la Questura, è invece pienamente coinvolta nella realizzazione del video informativo che verrà successivamente diffuso attraverso canali strategici, con lo scopo di raggiungere più efficacemente gli anziani. Attraverso un’ampia opera di propaganda sarà possibile generare in loro la consapevolezza sui pericoli che corrono quotidianamente ed evitare che vengano irretiti in trappole abilmente ordite ai loro danni da spregiudicati truffatori. 

Nel corso dell’evento, il questore ha ricordato anche che proprio il 25 maggio è la Giornata Inrnazionale dei Bambini Scomparsi: «Non si tratta solo di minori rapiti, ma anche di ragazzi che si allontanano volontariamente perché vittime di cyberbullismo, maltrattamenti, incapaci ad esprimere le loro ansie - ha aggiunto il questore - Si sentono schiacciati da problemi che trovano insormontabili, ma in noi possono trovare un aiuto. La polizia sa anche ascoltare e fornire il supporto necessario». 

Valentina Fumagalli

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