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Eventi | 27 maggio 2021, 18:40

Gallarate, Maga: con gli impressionisti all'origine della modernità

Mostra allestita e, dal 29 maggio, visitabile. La direttrice del Museo: «Un viaggio fra le radici del nostro linguaggio». Il sindaco Cassani: «Presto l’apertura degli spazi a uso biblioteca per i giovani. A pochi passi da opere che, di solito, non arrivano in città di 50mila abitanti»

La direttrice del Maga, Emma Zanella, e il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani

La direttrice del Maga, Emma Zanella, e il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani

Arrivati. Al Maga di Gallarate. Sono, titolo della mostra alla mano, alle origini della modernità. Degas, Manet, Monet, Renoir. Si affonda nella storia dell’arte, o forse nella storia tout court,  fino a Courbet e Gericault. Si viaggia fino a Cézanne e Gauguin. Si valutano i collegamenti, gli sviluppi, le influenze. Con, fra gli altri, De Nittis, Boldini, Zandomeneghi. Si apprezzano abiti fin-de-siècle e vetri Art Nouveu (Gallé). Si ripercorrono le influenze letterarie della Francia che fu faro e avamposto, da Baudelaire a Zola, da Balzac a Huyzmans. Al Maga di Gallarate “Impressionisti. Alle origini della modernità” propone 180 opere per tracciare un itinerario complesso, nella cultura, visiva e non solo, europea: dal Realismo all’Impressionismo al Post-Impressionsmo.

L’esposizione è stata presentata alla stampa oggi e sarà visitabile dal 29 maggio 2021 al 9 gennaio 2022. La caparbietà dello staff è stata più forte del Covid, delle chiusure forzate, dei rinvii. Quasi 200 opere raccontano un’epoca, le sue radici, i suoi sviluppi.

«La mostra –  introduce Emma Zanella, direttrice del Maga - è costruita con attenzione, selezionando tutte le opere esposte: dipinti, sculture, disegni, ceramiche, incisioni,  perfino abiti d’epoca. Raccontiamo le radici del nostro linguaggio. Partendo da Parigi. Attraverso i nomi che tutti conosciamo. E altri, meno noti. Con un occhio di riguardo alle tematiche che hanno guidato gli impressionisti, che li hanno ispirati: il rapporto con la natura, il lavoro, la metropoli».

Sguardo rivolto ai giovani da parte del sindaco, Andrea Cassani, che pregusta l’apertura degli spazi a vocazione biblioteca, nel Maga, a pochi metri dalla mostra (vedi foto in fondo). Locali ancora non fruibili ma pressoché pronti per essere popolati e utilizzati: «I ragazzi già venivano qui per studiare. Lo faranno, a breve,  accanto a una mostra importante, di livello superiore a quello che normalmente raggiunge un Comune di 50mila abitanti come Gallarate: gli stessi prestatori delle opere hanno fatto presente che di solito hanno a che fare con città di ben altre dimensioni».

La mostra, “Impressionisti. Alle origini della modernità”, sarà visitabile dal 29 maggio 2021 al 9 gennaio 2022, al Maga di via De Magri, Gallarate, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 18, sabato e domenica dalle 11 alle 19 (massimo 40 persone ogni ora). Prevendita obbligatoria il sabato e festivi (consigliata negli altri giorni)  su https://www.ticketone.it. Per info: 0331.706011, info@museomaga.it, www.museomaga.it.

Stefano Tosi

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