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Busto Arsizio | 05 giugno 2021, 00:15

«La strada è di tutti: a partire dai più fragili». E la Fondazione Scarponi aiuterà Busto a creare una pista ciclabile per bimbi (VIDEO)

Emozionante incontro a Busto con il docufilm, "Gambe" e l'intervento di Marco, fratello di Michele travolto in bici. L'assessore Rogora: «Questa tragedia si ripete ogni giorno, abbiamo il dovere di fermarla»

La consegna della maglia al sindaco Antonelli

La consegna della maglia al sindaco Antonelli

Emozionante incontro, organizzato dal Comune di Busto Arsizio insieme alla Fondazione Scarponi (nata in seguito alla morte del ciclista Michele Scarponi) “La sicurezza di chi va in bicicletta: un diritto, non un’eventualità”.

Alla serata ha partecipato anche il sindaco Emanuele Antonelli che ha ricevuto in regalo la maglia della Fondazione. «Michele Scarponi da quattro anni non c’è più fisicamente, questa tragedia si ripete ogni giorno e noi abbiamo il dovere di fermare questo meccanismo» ha commentato l’assessore allo sport Laura Rogora «dobbiamo cercare di dare una mano, magari pensare a delle piste ciclabili». E ci hanno pensato davvero.

Infatti la Fondazione Scarponi ha accettato di collaborare con il Comune per la creazione di una piccola pista ciclabile per insegnare ai bambini ad andare in bici. È stata data poi parola a Marco Scarponi: «Io sono semplicemente il fratello di una vittima della strada. Noi consideriamo questo fatto come una cosa normale, lo pensavo anche io prima della tragedia, ma poi mi sono reso conto che non è così. Non è normale.» 

Successivamente è stato proiettato il docufilm “Gambe, la strada è di tutti a partire dai più deboli”, che racconta la storia di Michele, ma non solo sua.

La cosa che colpisce di più sono i genitori di un ragazzo di quattordici anni, ucciso da un uomo sotto effetto di sostanze stupefacenti e ubriaco, che hanno ancora molto dolore ma lottano, ogni giorno, per far sì che venga aumentata la sicurezza sulla strada e per sensibilizzare le persone a stare più attente perché, come ha detto Marco «la macchina è un’arma.»  

In seguito all’emozionante docufilm ha ripreso parola Marco: «Vorrei dirvi solo una cosa: mio fratello è stato ucciso da due persone quel giorno. Una è la persona che guidava la macchina, un nostro compaesano. La seconda sono io, che non ho mai pensato alla sicurezza stradale. Ma in realtà non sono solo io: è chi non fa i controlli, chi non mette a posto le strade, è chi si distrae mentre è alla guida. Sono in tanti ad aver ucciso Michele».

Ha poi proseguito: «Anche io ho fatto molte volte la stessa manovra che ha fatto il signore che ha ucciso Michele. La colpa è stata data a lui, ma noi? Noi abbiamo contribuito.»E pensandoci bene è vero, tutti noi possiamo essere un po’ responsabili, chi per una cosa e chi per l’altra, perché si guarda il cellulare o si supera senza allontanarsi abbastanza da chi è a piedi o in bicicletta. Tutti noi potremmo far perdere la vita a una persona innocente, che non ha colpe: fa solo sport e non inquina l’ambiente. Gli automobilisti, in macchina, sono più protetti.

In conclusione dell’incontro, Marco Scarponi, ha voluto omaggiare il sindaco Emanuele Antonelli con la maglia dell’associazione, proprio per le iniziative che il Comune sta prendendo per aumentare la sicurezza stradale. 

GUARDA UN PEZZO DEL DOCUFILM

L'iniziativa di questa sera è legata agli eventi per la Tre Valli Varesine che il 5 ottobre partirà da Busto. (LEGGI QUI)

Michela Scandroglio

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