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Politica | 06 giugno 2021, 15:03

Il Pd della provincia di Varese: «La priorità dopo 16 mesi di pandemia? Investire sui lavoratori»

Il documento firmato da numerosi esponenti del Partito democratico del territorio indica la priorità: «Il blocco dei licenziamenti deve restare almeno sino alla presentazione della riforma degli ammortizzatori sociali»

Il Pd della provincia di Varese: «La priorità dopo 16 mesi di pandemia? Investire sui lavoratori»

Riceviamo e pubblichiamo il documento sottoscritto da numerosi esponenti del Partito Democratico del territorio in cui i rappresentati del Pd indicano la priorità per la ripartenza dopo la pandemia: investire sui lavoratori

La priorità del Partito Democratico è la difesa del Lavoro e dei Lavoratori. Innanzitutto perché lo chiede un Paese prostrato che, dopo 16 mesi di pandemia, conta 126.000 morti, oltre 4,2 milioni di contagiati, la perdita di 150 miliardi di Pil nel 2020, un crollo pari all’8,9%. Lo chiedono con forza anche le centinaia di migliaia di iscritti al Pd, consultati dal Segretario Enrico Letta.

Le misure assunte dal Governo Draghi e in particolare dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando, a partire dal blocco dei licenziamenti, l’anno scorso hanno contribuito a salvare 600.000 posti di lavoro, secondo Banca d’Italia. L’ITALIA È IL PAESE CHE, PIÙ DI OGNI ALTRO IN EUROPA, HA SAPUTO TUTELARE I DIRITTI DEI LAVORATORI.

La crisi economica non colpisce tutti allo stesso modo: le donne, i giovani e i precari sono coloro i quali pagano un prezzo maggiore. I LAVORATORI, MANUALI E INTELLETTUALI, DIPENDENTI E AUTONOMI, SONO AL CENTRO DELLA NOSTRA INIZIATIVA POLITICA.

Pur in un contesto di ripresa economica, previsto per il secondo semestre 2021, vi sono molti settori che, a causa della pandemia, rischiano di determinare conseguenze sociali e occupazionali pesanti. Per scongiurare tali lacerazioni Orlando aveva proposto il blocco dei licenziamenti sino al 31 Agosto, illustrando le proposte in una conferenza stampa con il Presidente del Consiglio nella quale aveva sottolineato l’importanza del criterio di selettività degli interventi.

Per questa decisione Confindustria ha organizzato un attacco senza precedenti contro il Ministro del Lavoro, spalleggiata dalla Lega. La mediazione proposta dal Presidente Draghi è un punto di equilibrio da cui ripartire. Nel Decreto sostegni bis il Ministro del Lavoro ha inserito nuove misure quali l’estensione del blocco ai licenziamenti sia per le imprese che chiederanno la cassa covid nel mese di giugno, sia per le aziende che utilizzano la cassa ordinaria e che non dovranno pagare le addizionali.

Tra le altre misure c'è il nuovo contratto a tempo indeterminato che sarà legato alla formazione e ad un esonero contributivo se il lavoratore verrà confermato dopo il periodo di inserimento; vi è il rafforzamento del contratto di solidarietà, quindi la possibilità di far fronte alle crisi di mercato attraverso una difesa dei livelli occupazionali; per i giovani un allargamento del contratto di espansione per un avvicendamento generazionale all'interno delle imprese, passando dal limite di 250 dipendenti a 100; uno sgravio contributivo per il turismo ed il commercio, settori che hanno pagato di più la pandemia e che prevede un esonero totale contributivo per chi rientra dalla cassa covid.

E’ previsto un intervento consistente per i lavoratori atipici del turismo, degli stabilimenti termali, per gli stagionali e per i lavoratori dello spettacolo che avranno una indennità pari a 1.600 euro. Ci saranno, infine, un allungamento della Naspi e un intervento importante sul fronte della povertà che concede quattro ulteriori quote di reddito di emergenza. Per affrontare l’emergenza lavoro, tuttavia, tutti devono fare la propria parte.

Tocca al Ministro del Mise, Giorgetti, per esempio, indicare con precisione le realtà che hanno bisogno di protezione, secondo, appunto, criteri di selettività, oltre che adottare politiche industriali innovative. Soprattutto da queste dipende la qualità del lavoro. Gli strumenti di tutela, da soli, infatti, non creano nuovi posti di lavoro. Questa sfida impone assunzioni di responsabilità generali.

È tempo di chiarezza e non di manovre spregiudicate sulla pelle dei lavoratori. Formazione, politiche attive e sicurezza nelle aziende e nei cantieri, devono essere i pilastri sui quali costruire una svolta nel mondo del lavoro in Italia, rispettando i criteri di innovazione tecnologica e transizione ecologica richiesti dall’UE per l’utilizzo dei fondi del Pnrr. L’Europa, partendo da questa crisi, deve porre il Lavoro in cima alla proprio Agenda, mettendo al centro la dignità dei lavoratori come tratto fondamentale di una nuova identità politica e sociale comunitaria.

IL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI DEVE RESTARE ALMENO SINO ALLA PRESENTAZIONE DELLA RIFORMA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI. Questo obiettivo, da estendere anche ai settori dove non esiste, a partire dalle piccole e medie imprese, va raggiunto attraverso la via maestra del dialogo tra le forze politiche, sociali, sindacali e il Governo che il Ministro del Lavoro ha impostato sin dall’inizio del suo impegno. Tale sfida richiede grandi cambiamenti a tutti i protagonisti istituzionali, politici e sociali. La pandemia ha imposto un nuovo ruolo dello Stato nell’economia con importanti iniezioni di soldi pubblici per tenere aperte le imprese.

Si è instaurato un patto di reciproca assistenza tra lavoratori e imprenditori per la difesa del luogo di lavoro: c’è chi ha lavorato in presenza nel pieno della pandemia, chi ha fatto i salti mortali a casa dovendo lavorare e curare anche i figli, chi ha accettato senza protestare una lunga cassa integrazione, chi ha visto scomparire la propria professionalità. Pretendere oggi di poter licenziare liberamente, nonostante tutto, contrasta con un’idea di fondo del futuro dell’Italia: farla ripartire premiando innovazione e coesione sociale. I recenti rinnovi di contratti, a partire da quello dei metalmeccanici, dimostrano che si può fare.

IL PD, CHE È UNA FORZA POPOLARE, COMBATTE POVERTÀ E DISUGUAGLIANZE, NON IL BENESSERE!

Daniele Marantelli
- Direzione Nazionale PD
Marco Tuozzo - Segreteria Provinciale PD
Luca Paris - Segreteria Provinciale PD
Silvia Lippi - Comitato Garanti Provinciale PD
Paolo Pedotti - Segretario PD Busto Arsizio
Rino Cataneo - Segretario PD Saronno
Alberto Dell'Acqua - Segretario PD Castellanza
Marina Cattaneo – Vicesegretaria PD Castellanza
Francesco Anania - Capogruppo PD Laveno
Alessandra Agostini - Capogruppo PD Caronno Pertusella
Massimiliano Bassotto - Segretario PD Caronno Varesino
Rosanna Leotta - Direttivo PD Saronno
Tiziano Marson - Segretario PD Casorate Sempione

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