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Politica | 07 giugno 2021, 20:00

Castellanza, il sindaco Cerini: «Un secondo mandato? L'intenzione c'è. E inauguriamo la nuova sede»»

«Sono a disposizione per continuare ciò che abbiamo avviato. Tra le opere prioritarie da concludere, la riqualificazione dei palazzi di San Giulio e della Casa dei Castagni, ma anche la stazione»

Il sindaco Mirella Cerini

Il sindaco Mirella Cerini

«L’intenzione di andare avanti c’è. Sono a disposizione». Mirella Cerini, sindaco di Castellanza, è pronta per provare ad affrontare un secondo mandato e per un motivo preciso, spiega, la volontà di portare a compimento progetti in cui lei e Partecipiamo credono per la città. «Abbiamo una serie di partite aperte - spiega - per poter concludere quello che abbiamo iniziato».

Non c'è ancora l’ufficialità, c’è una disponibilità, premette. Ma anche un’altra base, visibile, per il lavoro che si sta facendo come gruppo “Partecipiamo”: la sede, che verrà inaugurata a breve.

Lei dice che vorrebbe concludere i progetti avviati. Quali sono le principali opere a cui sta pensando?

La prima è la riqualificazione dell’area dei palazzi di San Giulio: abbiamo appena portato in consiglio comunale l’eliminazione dell’ex Erp. Manteniamo la vocazione, ma trasformandola in housing sociale. Abbiamo palazzi ormai da tempo inagibili, quindi è un’area critica, suscettibile anche a usi che non sono propri.

Si vuole evitare che sia uno spreco, tanto di più questi tempi, e un rischio per la sicurezza?

Sì, a prescindere dai finanziamenti come il Recovery al quale ci piacerebbe accedere, e ci stiamo lavorando, c’è già una progettualità. Altra opera la Casa dei Castagni, con grosse potenzialità che vorremmo valorizzare al meglio. Una destinazione, con carattere di servizio per la collettività, ci stiamo lavorando in collaborazione con Csp, ma i tempi sono piuttosto lunghi. Mi auguro un primo step prima di fine mandato, ma sono tempi complessi.

Ha inciso, e rallentato, anche la pandemia?

Sì, ad esempio sulla Casa dei Castagni. Stavamo valutando un percorso sostenibile dello spostamento della Fondazione Moroni, ma con il Covid la Rsa ha pensato a come comportarsi con l’emergenza. O ancora la stazione. Negli spazi della nuova abbiamo individuato quattro associazioni (una sportiva, due sociali e una legata a sicurezza e accompagnamento ale attività della polizia locale e della protezione civile), e poi stiamo ragionando sulla vecchia.  Un altro tema è la progettualità sull’area alle spalle della Liuc, a lato del fiume, che dobbiamo acquisire in virtù di una convenzione sulla riqualificazione dell’area di via Bettinelli. Serve tempo.

Torniamo alla sua disponibilità a ricandidarsi. 

R Non ho ancora iniziato ragionare sulla campagna elettorale o sulla squadra, perché siamo immersi nel fare e non c'è ancora un'ufficialità. Sicuramente in questi cinque anni abbiamo dimostrato che la maggioranza è compatta e abbiamo condiviso le scelte. La base sarà quella, il gruppo si propone come realtà civica, ma da statuto siamo aperti… Si costituisce di singole persone, che sposano il progetto. Lasciando fuori l’ideologia e ragionando sui bisogni della città. Credo che alcuni dell’attuale maggioranza siano disponibili a continuare, altri valuteranno. Ma non ho ancora affrontato la questione, ancora non ci sto pensando. Non do niente per scontato.

Lei prima citava le opere da concludere, ma c'è altro anche di più invisibile, che lei e la sua maggioranza ritenete fondamentali?

Vede, abbiamo svolto un lavoro intenso su tutti i campi. Non solo sulle opere. Avevamo ereditato un avanzo di bilancio disponibile di 200mila euro, chiuderemo il consuntivo 2020 con 1.400.000 euro. Il pagamento dei fornitori è sceso da 120 a 21 giorni.  Oppure abbiamo reso strutturali. il tema dell’asfaltatura delle strade, 250mila euro ogni anno, così abbiamo inserito un capitolo delle potature.

Qualcosa che non rifarebbe, o svolgerebbe in modo diverso, c’è?

No, tutto è stato fatto in base a un contesto, e a una maturazione dell’amministrazione. Forse, nel primo mandato abbiamo puntato sulle deleghe consiliari, spacchettando gli assessorati e questo ha comportato che si facesse capo poi al sindaco. Magari in un prossimo mandato punterò di più sugli assessori.

Aspettando l’ufficialità, c’è una pietra che avete già posato, no?

Sì, abbiamo trovato come gruppo una sede, in una zona centrale di Castellanza, e la inaugureremo entro la metà del mese. 

Marilena Lualdi

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