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Scuola e ricerca | 08 giugno 2021, 15:06

Busto, “I promessi sposi” finiscono in cronaca. Anche nera

La seconda D del liceo scientifico “Arturo Tosi” ha realizzato un giornale a tema. Dalla peste ai lanzichenecchi, da Lucia alla monaca di Monza, personaggi ed episodi del romanzo raccontati in modo nuovo

La redazione de "La luna piena"

La redazione de "La luna piena"

Un giornale su “I promessi sposi”. Ci hanno pensato gli studenti della seconda D, al liceo scientifico “Arturo Tosi”, con la professoressa Laura Vignati, nell’ambito del progetto “curvatura Scic”, indirizzo sulla comunicazione. Avviato due anni fa, precisa un comunicato, nel 2020-21 ha previsto l’approfondimento di giornalismo e fotografia. Ma da cosa nasce cosa. Così gli studenti, dopo aver appreso le nozioni fondamentali per scrivere un articolo di cronaca, un’intervista e un fondo, hanno realizzato una testata a tema: “La Luna piena”.

«La luna – spiegano i redattori - compare molto spesso nei “Promessi sposi”. È simbolo, tra l’altro, caro alla poetica del Romanticismo, di cui l’autore fa parte. Inoltre è all’Osteria della luna piena (per la quale abbiamo realizzato una pubblicità) che Renzo “tocca il fondo”, ubriacandosi, per poi “rinascere a uomo nuovo”. Infine c’è un rimando al matrimonio che, dopo numerose peripezie, trova l’happy end».

Il giornale è composto dalle classiche pagine dei quotidiani, con qualche concessione dovuta alla sua peculiarità: cronaca nera, rosa, Chiesa, economia, cultura e così via. La peste è in prima pagina. Inevitabili i confronti con la pandemia Covid. Sempre in prima, a titolo di esempio, compaiono titoli, approfonditi all’interno, quali “Renzo ricercato”, “Il rapimento di Lucia”, “La rivolta del pane”, “Il cardinale in visita pastorale a Milano”, “L’arrivo dei Lanzichenecchi”. L’articolo di fondo è un’argomentazione sulla nobiltà del Seicento.

In nera, spazio agli omicidi: della conversa, di Cristoforo e quello commesso dal “conte del Sagrato”, il futuro Innominato, davanti a una chiesa. Poi si ripercorrono le minacce dei bravi a don Abbondio, l’irruzione nella casa di Lucia, il rapimento della promessa sposa. Per la peste compaiono articoli su cause e conseguenze del morbo, contagi, morti, monatti, untori e relativo processo (giudiziaria, dunque), Lazzaretto, processione di San Carlo (causa di assembramenti e di conseguenti contagi). Nella cronaca rosa: il matrimonio dei due promessi, la liaison fra monaca di Monza ed Egidio, la figura ingombrate, per Lucia, di donna Prassede. Ampio spazio alla cronaca locale, soprattutto milanese, agli approfondimenti sulla folla e sulla corruzione (con l'esperto: un Alessandro Manzoni in versione sociologo) e a tutti i temi del romanzo o ad esso collegati: dalla questione della lingua alla fede, dal ruolo della Chiesa nella società alle ricorrenti carestie (in Economia). Chiudono il cerchio un fumetto, un cruciverba e, non poteva mancare, uno spazio dedicato alle maschere per proteggersi dalla peste.

Costo, precisano gli studenti, 30 berlinghe a copia. Offerta lancio? O è un prezzo eccessivo? Manzonianamente: ai posteri l’ardua sentenza.  

Comunicato stampa / Stefano Tosi

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