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Busto Arsizio | 09 giugno 2021, 17:34

Busto, accordo con la Fit: arriva l'anagrafe in tabaccheria

Un servizio innovativo che, in questa prima fase, vedrà dieci tabaccherie della città rilasciare alcuni certificati anagrafici. Prosegue in questo modo il processo di digitalizzazione dei servizi al cittadino avviato dall'assessore Farioli

L'assessore Gigi Farioli

L'assessore Gigi Farioli

Sarà presentato domani, 10 giugno, il nuovo servizio di anagrafe in tabaccheria, realizzato per la prima volta in provincia di Varese grazie a una convenzione siglata tra l’Amministrazione comunale di Busto e la FIT, Federazione Italiana Tabaccai.

Un servizio innovativo che, in questa prima fase, vedrà dieci tabaccherie, scelte dalla FIT tra gli associati, rilasciare alcuni certificati anagrafici. Il servizio è svolto con la collaborazione di Novares, società del gruppo FIT, che si è occupata anche della formazione dei tabaccai e degli aspetti informatici.

«Il servizio di anagrafe sul territorio rientra nell’ambito delle attività che l’Amministrazione sta svolgendo per facilitare i cittadini che potranno richiedere i certificati alla tabaccheria più vicina a casa ed è anche un modo per valorizzare e supportare le attività del territorio che, integrando alcuni servizi comunali, hanno la possibilità di divenire sempre più punti di riferimento per le persone, creando una rete territoriale diffusa» afferma l’assessore ai Servizi demografici e Innovazione Gigi Farioli.

«Il tutto nell’ambito del processo di digitalizzazione dei servizi al cittadino che, per quanto riguarda gli uffici demografici, sta avendo un ottimo riscontro, se si considera che i certificati scaricati tramite il sito del Comune nel 2019 sono stati circa 2.000, nel 2020 circa 4.000 e a fine maggio 2021 ben 3.700, numero che fa presupporre che, entro la fine dell’anno, si possa arrivare a un ulteriore raddoppio che costituisce una percentuale notevole del totale dei certificati (l’anno scorso circa 33.000)» continua Farioli.

La nuova legge Brunetta sta dando un ulteriore impulso ai servizi digitali, grazie al fatto che per i certificati emessi in formato digitale sarà eliminato l’obbligo del bollo, novità che incentiverà i cittadini all’utilizzo delle app dedicate come Municipium, già attiva per il Comune di Busto da qualche mese.

«E c’è un’altra novità – conclude l’assessore -: in questi giorni sto verificando con gli edicolanti la possibilità di sperimentare su base volontaria un servizio analogo a quello avviato dai tabaccai: i primi incontri sono andati molto bene, nel caso degli edicolanti, non essendoci una società di servizi a cui appoggiare l’iniziativa, stiamo perfezionando le modalità di gestione direttamente con l’Ufficio Informatica del Comune. Anche per gli edicolanti il servizio sarà utile a valorizzare la loro presenza sul territorio, ed è possibile che diventi un esempio nazionale, dato che il presidente della SNAG, avendolo molto apprezzato, ne ha parlato con il sottosegretario all’Editoria Giorgio Mulè».

Redazione

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