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Busto Arsizio | 13 giugno 2021, 20:53

Misfatti, peste e fantasmi: Busto si ritrova nei suoi misteri

Una calda domenica di giugno ha visto famiglie e coppie di diverse età seguire con passione l'itinerario alla scoperta di ciò che tutti vediamo ma pochi conosciamo davvero. E le prossime escursioni vanno a ruba: una conferma di quanto interesse ci sia per la città

Foto di gruppo al termine del giro per gran parte dei partecipanti. Sotto, Erika Montedoro

Foto di gruppo al termine del giro per gran parte dei partecipanti. Sotto, Erika Montedoro

Busto si mette in cammino alla scoperta dei suoi misteri in una calda domenica di giugno. A conferma del fatto che, forse tanto più dopo il periodo di emergenza alle spalle, si ha voglia di conoscere più a fondo anche ciò che è vicino e proprio per questo rischia di sfuggire nella sua completezza. 

È un ragazzino a rompere il silenzio, al termine dell'escursione sulla Busto misteriosa: «È stato bellissimo». Lui e un altro bambino, più piccolo, sono stati i più giovani partecipanti dell'itinerario "Busto misteriosa tra storia, leggende e antiche superstizioni". Famiglie e coppie di diverse età che hanno seguito Erika Montedoro e le sue spiegazioni intense, in un tour di quasi due ore per la città a cura dell'assessorato a Identità e cultura. 

Tappe così (s)conosciute

Una calda domenica di giugno, ma la temperatura non ha spento l'interesse verso i segreti racchiusi negli angoli del centro cittadino, partenza da piazza Manzoni e da Madonna in Prato, arrivo alla chiesa di San Gregorio e al parco di via Foscolo. Insomma, dalla tradizione dei gustosi  "cupeti" dell'Immacolata alle pagine dolorose della peste del 1630, che oggi sentiamo più vicine che mai. 

Ma anche i misfatti, come quello che riguarda il conte Marliani che sorprese la moglie con l'amante, uccise quest'ultimo e ferì lei, che andò in un monastero. Ma a distanza di anni il nobile portò tristemente a termine il compito che riteneva interrotto.

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C'è poi il liceo Crespi, in via Carducci che diventa cornice di una storia e ci svela il rapporto dei bustocchi con le streghe. O ancora, bisogna tornare alla basilica di San Giovanni e al mortorio, per cogliere altre informazioni che rischiamo di dimenticare.

Un esempio è la porta dei Re Magi: oggi c'è il bassorilievo che documenta il passaggio di questi personaggi. Non per seguire la cometa, come rivendica la leggenda bustocca, ma con le loro spoglie come documenta la storia. Quell'opera sul muro, così accuratamente illustrata nelle sue ragioni, ha destato diversi commenti.

Ma come, ci passiamo sempre e non sapevamo cosa significasse davvero, ha detto più di un partecipante.

Virus ieri e oggi

Allora si arriva alla chiesa di San Gregorio e questa volta si parla di peste. Di malati separati dal resto della popolazione, di distanziamento: tutto questo ci suona così improvvisamente familiare.

C'è tempo per una suggestiva leggenda ancora, le cortesie che si scambiavano i morti qui in via Foscolo con quelli di San Giovanni. Come al solito, le leggende raccontano anche l'origine di fatti, come il gesto di pregare per i "morti di nessuno".

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Fantasia e realtà che si mischiano. Una realtà assodata: i percorsi continuano e alla fine di questo, quelli che ancora non si erano iscritti ai successivi si informavano per farlo (LEGGI QUI). E scaricavano la app per percorrere altri itinerari da soli. 

 

Marilena Lualdi

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