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Scuola e ricerca | 18 giugno 2021, 14:27

AlmaLaurea 2021: Uninsubria e Liuc promosse a pieni voti

È stato pubblicato il rapporto che fotografa lo stato e le caratteristiche del capitale umano in uscita dalle università italiane. I due atenei provinciali si confermano sopra la media nazionale per tasso di occupazione, retribuzioni, tempi di attesa e opportunità internazionali

AlmaLaurea 2021: Uninsubria e Liuc promosse a pieni voti

È stato pubblicato oggi l'annuale rapporto AlmaLaurea, una fotografia puntuale delle caratteristiche del capitale umano uscito dal sistema universitario italiano.

E dagli atenei della provincia - l'Università dell'Insubria e la Liuc Università Cattaneo - arrivano buone notizie, a conferma dell'ottimo livello dell'offerta formativa locale e delle sue implicazioni sul mondo del lavoro.

I dati sull’occupazione dell’Università dell’Insubria restano superiori alla media nazionale anche nel lungo periodo dell’emergenza sanitaria: a un anno dal conseguimento del titolo, il 75,1% dei laureati triennali non iscritti a un corso di secondo livello ha un lavoro, con un distacco significativo rispetto alla media nazionale del 69,2%. Segno più anche per i dottori magistrali, per i quali il tasso di occupazione è del 77,5% a un anno dalla laurea e del 93,75% a cinque anni (92,2% nel 2020) mentre la media nazionale attuale è rispettivamente del 68,1% e dell’87,7%.

L’indagine ha coinvolto 1.357 laureati triennali del 2019 contattati dopo un anno dal titolo (nel 2020) e che non hanno proseguito il percorso formativo con un corso di secondo livello e 492 laureati di secondo livello del 2019 intervistati a un anno dal conseguimento del titolo.

Anche le retribuzioni si distinguono nel panorama italiano: 1352 euro mensili invece di 1270 euro per i laureati triennali, per i magistrali 1770 invece di 1364 a un anno dal titolo e 1775 su 1556 a cinque anni. Inoltre l’Insubria è al terzo posto in Italia per la rapidità con cui i laureati magistrali trovano lavoro, in meno di tre mesi dalla proclamazione, con un voto medio di uscita di 108,9.

«I numeri parlano e raccontano la qualità della didattica del nostro ateneo – commenta il rettore Angelo Tagliabue – Nonostante la pandemia, i nostri laureati sono stati premiati sul mercato del lavoro, trovando occupazione più velocemente rispetto alla media nazionale. Questo è merito senz’altro dei loro giovani talenti, ma anche del supporto che hanno avuto dall’ateneo, che non ha mai interrotto, seppure a distanza, il dialogo che caratterizza il nostro modo di intendere l’insegnamento. E siamo certi che il futuro non potrà che essere migliore, perché finalmente vediamo la luce in fondo al tunnel dell’emergenza sanitaria, che ci lascia in eredità nuove competenze e un nuovo concetto di lavoro, per esempio, anche per i nostri futuri laureati».

La Liuc

I dati relativi all’occupazione confermano  la buona tenuta anche dei corsi LIUC a livello di placement. Ad un anno dalla laurea, per i laureati magistrali in Economia il tasso di occupazione si attesta all’85,5%, mentre per Ingegneria Gestionale è pari all’88,9%. Anche il tasso di disoccupazione resta basso, sempre sotto il 10% (9,7% per Economia e 7% per Ingegneria). Dati positivi anche a 3 anni dalla laurea (93,9% di occupati per Economia, 98,2% per Ingegneria) e a 5 anni (92,3% di occupati per Economia, 96,2% per Ingegneria). 

Aumentano anche, nonostante la congiuntura economica non favorevole, i contratti a tempo indeterminato o di formazione (ad un anno dalla laurea, il 75% dei laureati ha raggiunto questo traguardo). Inoltre il guadagno netto mensile dei laureati LIUC è sensibilmente superiore alla media degli altri atenei Almalaurea.

Ancora, restano contenuti i tempi medi di attesa per l’inserimento nel mondo del lavoro, pari a 3,1 mesi

Nel 2020 anche le esperienze di stage sono proseguite (il 63.9% dei laureati ha svolto un tirocinio durante il percorso di studi), così come non si sono interrotte le opportunità internazionali (il 37.2% - la media Almalaurea è dell’11,3% - ha trascorso un periodo all’estero). 

"Che i risultati di placement abbiano tenuto e stiano tenendo – commenta il Rettore della LIUC, Federico Visconti - è fonte di grande soddisfazione.  Avremo modo di analizzarli in profondità, anche per trarne indicazioni per il miglioramento della proposta di valore che la LIUC offre ai propri studenti. Il tutto, nel più ampio contesto del piano strategico 2021-25, degli obiettivi, degli investimenti e delle azioni di sviluppo che lo sostanziano”. 

Dall’analisi Almalaurea si ricavano anche informazioni relative alla regolarità degli studi: quest’anno la LIUC raggiunge l’87,2% degli studenti che si laureano in corso, migliorando anche il proprio risultato dello scorso anno (81,3%). 

Dal profilo emerge inoltre il giudizio dei laureati sull’esperienza: L’84.2% dei nostri studenti si iscriverebbe nuovamente alla LIUC ed allo stesso corso di laurea – commenta il Presidente della LIUC Riccardo Comerio Un dato fondamentale che ci conferma come la LIUC si riveli una scelta vincente sia dal punto di vista dell’esperienza personale - che i nostri laureati ricordano con piacere - sia da quello dell’accoglienza che il mondo del lavoro riserva loro, grazie a un mix di competenze tecniche e relazionali”.  

 

 

Redazione

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