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Busto Arsizio | 02 luglio 2021, 17:48

La stazione Nord diventa un parco-collina. «Busto non ha perso il treno»

L’assessore Giorgio Mariani illustra come l’enorme progetto di rigenerazione urbana Fili inciderà sulla città. Un intervento da 26 milioni. La soddisfazione del sindaco Antonelli e dell’eurodeputata Tovaglieri

Immagini Politecnico di Milano, Dipartimento Architettura e Studi Urbani, Responsabile scientifico Prof. Michele Ugolini, in collaborazione con il settore Urbanistica del Comune di Busto Arsizio

Immagini Politecnico di Milano, Dipartimento Architettura e Studi Urbani, Responsabile scientifico Prof. Michele Ugolini, in collaborazione con il settore Urbanistica del Comune di Busto Arsizio

Con Fili, uno dei più grandi progetti di rigenerazione urbana ed extraurbana in Europa, promosso da Ferrovie Nord Milano, Ferrovie Nord e Trenord con Regione Lombardia (leggi qui), anche la stazione di Busto Arsizio cambia volto e si trasforma in un polmone verde.

Si tratta di un intervento da circa 26 milioni di euro, che si aggiunge al finanziamento da 15 milioni per l’area del mercato, nell’ambito del bando di rigenerazione urbana e sociale promosso dalla Regione (leggi qui).

«La città potrà rappresentare un polo attrattivo», dice il sindaco Emanuele Antonelli. «Busto non ha perso il treno», lo slogan dell’eurodeputata Isabella Tovaglieri.

Il nuovo volto green della stazione

«Per l’area della stazione Nord, grazie allo studio fatto col professor Michele Ugolini del Politecnico, Busto ha reso al massimo il concetto di sostenibilità – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Giorgio Mariani, che questa mattina era a Palazzo Lombardia insieme al sindaco e all’eurodeputata Tovaglieri –. Sostanzialmente, ci sarà un boulevard che parte da viale Duca d’Aosta e arriva in piano all’altezza di via Foscolo. Da qui, il parco sale in quota fino a cinque metri, dove c’è l’attuale tetto piano della stazione. Quindi sarà un parco che diventa collina e avrà il suo culmine sull’attuale stazione, con il tetto che diventerà una nuova piazza. Poi si “riscende” gradualmente, fino a toccare ancora lo zero all’altezza della via Dante».

Per quanto riguarda l’arredo urbano, «ci sarà un mix di verde sportivo e pensato per bambini e anziani, inserito in un parco lungo 1,3 chilometri che potrà essere il nuovo polmone verde di Busto».

Sul “culmine” della collina, sono previsti gazebi per esposizioni temporanee, per rendere la zona attrattiva per il tempo libero e dal punto di vista commerciale.

«La stazione scompare – prosegue Mariani –. Quello scatolone che vediamo adesso, con l’asfalto ai lati, non ci sarà più. Al suo posto la collina verde e, davanti, un porticato con una galleria commerciale che farà da ingresso alla stazione. Cercheremo di mantenere viva questa nuova area, così da allontanare il degrado. A tal proposito, sarebbe auspicabile a mio avviso inserire un distaccamento della polizia, per dare un segnale di sicurezza».

Per l’assessore, «questa riqualificazione creerà ricchezza e valorizzerà tutto quello che c’è intorno».

Nel progetto, oltre a un largo viale ciclo-pedonale, sono comprese anche delle strutture verticali che coniugano design e sostenibilità puntando sul cosiddetto verde tecnologico, che amplifica la produzione di ossigeno.

Sarà a carico del Comune la realizzazione del parcheggio interrato della stazione: «Non verrà tolto nessun posto auto», assicura l’assessore.

I lavori in quest'area, per quanto riguarda la già prevista residenza di senior living, dotrebbero partire all’inizio del prossimo anno. Di certo, dovranno terminare entro il 2026, cioè prima dell’avvio dei Giochi Olimpici di Milano Cortina.

«Opera mastodontica»

Mariani ha sottolineato che «la parte pesante del lavoro» era stata avviata da Isabella Tovaglieri, eurodeputata e sua predecessora in assessorato.

Tovaglieri ha a sua volta ringraziato l’esponente di giunta e l’amministrazione «per aver creduto tanto quanto me in questo progetto, che a qualcuno sembrava troppo azzardato. Si tratta di un’opera di riqualificazione mastodontica che va a migliorare l’impatto ambientale del trasporto su rotaia e a ricucire la città».

L’esponente leghista evidenzia che «abbiamo potuto cogliere questa opportunità perché eravamo pronti con il piano di inquadramento urbanistico. Poi non ci siamo fermati e abbiamo coinvolto il Politecnico. Questa volta possiamo dirlo: Busto non ha perso il treno».

In mattinata, nel suo discorso in Regione, il sindaco Antonelli si era detto compiaciuto per il nome dell’evento: “Fili, la Lombardia tesse il suo futuro”. «Da bustocco non posso non essere felice di questa citazione che rimanda al mondo del tessile, e quindi all’identità di Busto, città che è cresciuta grazie al tessile e che continua a contare sul tessile per il suo presente e il suo futuro, con modalità nuove e moderne».

Antonelli ha poi presentato il progetto, grazie al quale «Busto potrà rappresentare un polo attrattivo e alternativo, dove tanti cittadini potranno trovare casa, lavoro, opportunità. Una città a misura di persona, una città moderna e innovativa, con tante eccellenze e ricca di aree accoglienti e inclusive».

Riccardo Canetta

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