Ieri... oggi, è già domani | 12 luglio 2021, 06:00

"i scièsi" - le ciliegie

Viene in mente un ricordo che avevo sopito, magari addormentato nella mente, non dimenticato. Ed è Giusepèn a riportarlo in evidenza e a commentarlo.

"i scièsi"  - le ciliegie

Viene in mente un ricordo che avevo sopito, magari addormentato nella mente, non dimenticato. Ed è Giusepèn a riportarlo in evidenza e a commentarlo. Poi....vado avanti io. Si riferisce al gran ciliegio che campeggiava nel giardino. Tre adulti, non riuscivano ad abbracciarlo. Le sue radici emergevano forti dal terreno e le sue fronde erano così rigogliose da mostrare i rami zeppi di ciliegie. Ci si poteva nascondere, là sopra, tanto le foglie erano fitte e tanto i frutti erano copiosi.

Zio Giannino aveva raccomandato a tutti, molta attenzione. Il ciliegio è un albero forte, ma a volte presentava rami "dolci" che potrebbero spezzarsi sotto il peso di una persona. Noi piccoli eravamo a terra, col naso all'insù a sperare nella clemenza e nella bontà degli adulti là sopra che si facevano intenerire e talvolta ci mandavano un ramoscello divelto con sopra le ciliegie. Loro, si ...arrangiavano....tre ciliegie nel cestino e una in bocca. Quando scendevano erano sazi...chissà come (sic). Lo zio lasciava fare e mostrava di non avere visto lo scempio. Ripeteva sovente "scepa non a pianta" (non rompere la pianta) e il motivo era evidente....la prossima stagione avrebbe prodotto un numero minore di ciliegie.

"ùl to ziu, al catèa i magiustàr e mèn seu lì cun lu .....poeu" (tuo zio coglieva le fragole ed io ero in sua compagnia....poi" - è Giuseppino che parla.....si era a fine maggio, forse inizio di giugno. Noi piccoli (penso di avere avuto 9...10 anni, sempre col naso all'insù. Vidi benissimo il ramo rompersi e mio cugino Pier Giorgio piombare a terra, da un'altezza imponente. Restò immobile, Pier Giorgio quasi un istante, poi si palpò il braccio sinistro. Noi restammo "paralizzati" ad osservare. Lo ziò lasciò stare il tutto e con Giusepèn corsero da Pier Giorgio, a sincerarsi dei danni.

Ricordo lo zio commentare "ste sucedu" (cosa ti è successo) e Pier Giorgio a dire che il ramo aveva ceduto e che lui si era esposto ....un po' tanto ed è piombato a terra. Per fortuna, aggiunge lo zio, "u vangò l'altrei....a tera l'è muasina e ul culpu l'à quetò i magàgn" (ho vangato l'altroieri ...la terra è più morbida e il colpo -dello schianto- è attutito e ha coperto l'accaduto).

Giusepèn mi fa ricordare che quanti erano sul ciliegio, come Pier Giorgio, a cogliere i frutti, scesero rapidamente. Che accorsero le mamme in preda alla paura. Che il chiasso e i commenti resero "muti" i bambini e che...."l'è mèi 'ndo a uspedò" (meglio andare all'Ospedale) per far visitare Pier Giorgio.

Per fortuna, successe nulla....una botta, un indolenzimento, una spalmata di ittiolo, nemmeno la benda e ....Pier Giorgio era in forma perfetta e commentava la disavventura. Non nascose la sua imperizia e voleva cogliere quel ramo di "duroni" che gli sembrava a portata di mano. Poi il crac e la repentina caduta. "ste a fò" (cosa vuoi farci).

Zio Giannino e Giusepèn, parlottarono sull'accaduto, ma nessuno di noi fece caso al dialogo. Riprendemmo a giocare, ma nessuno dei "grandi" risalì il ciliegio.... c'era qualcosa di strano e forse di inconcepibile. Ci accorgemmo poi delle .... conseguenze....che furono drastiche e che portarono lo scompiglio fra noi bambini e  fra gli adulti: il ciliegio fu ....segato.

Arrivò Amedeo con una motosega di quelle toste. Noi ad assistere a debita distanza, allo scempio. E dopo un "gran tempo" di lavoro e di un rumore assordante, il ciliegio naufragò a terra. Era come vedere l'albero maestro d'un vascello, piombare in mare, per una cannonata dei ....pirati.

Tutti provvidero a raccogliere le ciliegie.... da terra e ciascuno ne portò a casa una razione abbondante. Quando chiedemmo il motivo di quel.... abbattimento, ci dissero che se si cade dal ciliegio, si porta scalogna all'intero parentado. Lo zio Giannino fu drastico: segare il ciliegio. E Giusepèn commentare "l'à fèi ben....benòn" (ha fatto bene, benone) per dire che la decisione è giusta! ....però, il giardino senza quel ciliegio sembrava squallido, senza protezione. L'ombra che espandeva nell'orto era ....un'amica su cui si doveva fare a meno. Poi, col ciliegio se ne è andato anche lo zio Giannino.....con la desolazione per una scelta che l'ha colpito nel cuore!

Gianluigi Marcora

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