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Politica | 18 luglio 2021, 09:44

Nuovo ospedale: «Estendere il dibattito pubblico all'intera Asst Valle Olona»

Le considerazioni del Comitato per il Diritto alla salute pubblica del Varesotto rimandano allo studio di fattibilità. «Riteniamo debba precedere la sottoscrizione dell'Accordo di Programma ed essere sottoposto al dibattito pubblico, coinvolgendo non soltanto la cittadinanza dei comuni di Busto e Gallarate»

Nuovo ospedale: «Estendere il dibattito pubblico all'intera Asst Valle Olona»

Nuovo ospedale: il Comitato per il Diritto alla salute pubblica del Varesotto chiede di «estendere il dibattito pubblico all'intero comprensorio dell'Asst Valle Olona».

«Un'immagine 3D del nuovo ospedale ci sarà solo dopo la firma dell'Accordo di Programma. Lo ha affermato il direttore generale dell'Asst Valle Olona, dott. Eugenio Porfido, nel corso della commissione congiunta Busto-Gallarate del 7 luglio. D'altra parte Porfido ha ammesso che l'area prescelta (a Beata Giuliana) non offre possibilità di futura espansione, ragion per cui si è pensato a spazi altamente flessibili» esordisce la nota del Comitato. Che prosegue: «Nessuno ha chiarito che l'Accordo di Programma, per come è stato prefigurato nel gennaio di due anni fa, dovrà contenere le varianti dei piani urbanistici di Busto Arsizio e Gallarate, con relativa Valutazione Ambientale Strategica (VAS), in relazione all'area di Beata Giuliana e ai sedimi degli ospedali esistenti.

Come si può pensare di procedere a varianti urbanistiche di tale importanza, che certamente non si fanno in un mese, prima di verificare se un nuovo ospedale, pensato secondo i più attuali e migliori indirizzi dell'architettura sanitaria, possa trovare spazio nell'area prescelta?

Risultato: la tanto osannata “eccellenza” del nuovo ospedale, se mai si farà, sarà amputata in origine dalla necessità di adattarne la forma architettonica ai vincoli posti dall'area che dovrebbe ospitarlo, vanificando l'obiettivo di garantire spazi e relazioni tra gli spazi ottimali, tanto caro a chi nemmeno vuole prendere in considerazione l'alternativa della sistemazione/ampliamento degli ospedali esistenti».

Le considerazioni del Comitato per il Diritto alla salute pubblica del Varesotto rimandano allo studio di fattibilità. «Da parte nostra, riteniamo che lo studio di fattibilità, che deve prendere in considerazione tutte le possibili alternative, compresa la risistemazione/ampliamento degli ospedali esistenti e le possibili localizzazioni di un eventuale nuovo ospedale, debba precedere la sottoscrizione dell'Accordo di Programma ed essere sottoposto al dibattito pubblico, percorso partecipativo garantito dalla figura del “coordinatore”, soggetto super partes esperto di gestione di processi partecipativi, di conflitti, di programmazione e di pianificazione. Nel dibattito pubblico va coinvolta la cittadinanza non solo dei comuni di Busto Arsizio e di Gallarate, ma dell'intera Asst Valle Olona, in quanto l'eventuale unificazione dei due ospedali avrebbe ricadute su tutto il comprensorio. Le decisioni sulle strutture ospedaliere devono essere assunte in un'ottica sistemica, tenendo conto quindi della necessaria riprogettazione della medicina di prossimità, per la quale sono disponibili i fondi PNRR, e delle relazioni tra ospedali e territorio, con l'unico fine di garantire a tutta la popolazione prevenzione, controllo e cure sanitarie in strutture pubbliche».

Redazione

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