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Attualità | 20 luglio 2021, 23:09

Sipario sul Consiglio comunale di Gallarate. La minoranza garantisce il numero legale, polemiche finali

Martedì sera, con ogni probabilità, si è tenuta l’ultima seduta dell’assise, caratterizzata da diverse assenze. La minoranza ha scelto di rimanere in aula, garantendo il numero legale. Approvata la delibera sui campi di calcio. Scontro sulla mozione dedicata al milite ignoto

Il sindaco Cassani e, in piedi, il presidente Lozito

Il sindaco Cassani e, in piedi, il presidente Lozito

Cala il sipario sul Consiglio comunale di Gallarate. Martedì sera, con ogni probabilità, si è tenuta l’ultima seduta dell’assise, caratterizzata da diverse assenze. La minoranza ha scelto di rimanere in aula, garantendo il numero legale ed evitando di rendere necessaria una seconda convocazione giovedì. Nel finale, però, dalla richiesta dell’opposizione di portare in commissione la mozione sulla cittadinanza onoraria al milite ignoto è scaturita una polemica con il proponente della mozione, Giuseppe De Bernardi Martignoni di Fratelli d’Italia.

L’opposizione resta in aula

Via libera quindi alle nuove tariffe della Tari e al rilascio della garanzia fideiussoria per un intervento di manutenzione straordinaria all’impianto sportivo di via Monte Santo. Il secondo punto si riferisce al progetto della Cedratese relativo al rifacimento in erba sintetica dei campi, per una spesa da 230 mila euro per la quale è stato appunto richiesto il rilascio di una fideiussione

All’approvazione, ha spiegato l’assessore al bilancio Stefano Robiati, farà seguito una “manifestazione di interesse” da parte degli uffici comunali per verificare se vi siano altri soggetti interessati.

Luca Carabelli del gruppo misto non ha partecipato al voto «per l’indifferenza della maggioranza, con tante assenze, e perché non c’è urgenza: la delibera poteva essere adottata dalla prossima amministrazione in tempi non elettorali».

«L’urgenza – ha replicato il sindaco Andrea Cassani – sta nel fatto che una società vorrebbe fare un intervento a proprie spese. A giugno è arrivata la richiesta e abbiamo ritenuto di sottoporla al Consiglio». 

Il resto della minoranza si è espressa a favore (15 voti positivi su altrettanti votanti), ma Margherita Silvestrini (Partito Democratico) ha fatto notare che «siamo stati accusati di fare bagarre, ostruzionismo, ma stasera il Consiglio comunale si svolge grazie alle opposizioni. Guardate quante delibere abbiamo votato positivamente: la nostra azione è responsabile e corretta e anche questa volta responsabilmente voteremo a favore della delibera. Anche noi siamo attenti allo sport e alla Cedratese, spero ci venga riconosciuto».

Scontro minoranze-Fratelli d’Italia

L’ultimo punto all’ordine del giorno riguardava la mozione di Fratelli d’Italia dedicata al centenario della tumulazione presso l’Altare della Patria del milite ignoto. «In occasione di questa ricorrenza – ha spiegato il capogruppo Martignoni – il mio partito ha portato questo testo in diversi Consiglio comunali, provinciali e regionali. Dal mio punto di vista, anziché intitolargli una piazza o una via, suggerisco di concedergli la cittadinanza onoraria entro il 4 novembre».

Silvestrini, a nome del Pd e di Città è Vita, ha chiesto di discutere prima la proposta in commissione, «altrimenti usciremo dall’aula». Facendo venire meno il numero legale.

Ben difficilmente, però, la mozione potrà tornare in assise durante questa consiliatura. Si è aperto quindi un botta e risposta tra Martignoni e la minoranza, con l’esponente di Fratelli d’Italia che ha messo in dubbio l’interesse di una parte dell’opposizione per questi temi storici, suscitando la reazione contrariata di Pd e Città è Vita.

La mozione è stata quindi ritirata: «Mi sarei aspettato un altro approccio – ha insistito Martignoni –. Porteremo il testo in commissione e il prossimo Consiglio deciderà. Mi auguro che non vincano i comunisti, altrimenti cadrà nell’oblio». E via con nuove polemiche.

I ringraziamenti del presidente

Prima del rompete le righe, il presidente del Consiglio Donato Lozito ha voluto ringraziare tutta la macchina comunale, dal segretario ai dirigenti ai loro collaboratori, ma anche tutti i consiglieri.

Lozito ha elencato i dati della consiliatura che volge al termine: «Non freddi numeri – ha precisato – ma il segno di una partecipazione importante e attenta».

Dopo il ringraziamento al sindaco («Ha svolto un lavoro attento, anche se all’inizio mi ha fatto un po’ disperare, ma poi ha capito le dinamiche e imparato molto», ha detto sorridendo), ha espresso un auspicio: «Mi auguro che la campagna elettorale sia portata avanti con il massimo confronto democratico. A tutti auguro il meglio».

Alla fine, rompendo il protocollo dell’assise, Cassani ha chiesto un applauso per il presidente dell’assemblea. Si è chiusa così un’intensa consiliatura a Gallarate.

Riccardo Canetta

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