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Storie | 21 luglio 2021, 18:06

Luigi, ultimo dei reduci, compie 100 anni: così Marnate lo festeggia

Il sindaco Galli con i simpatizzanti dell'associazione a casa Cassinotti hanno reso omaggio al centenario. Saluto militare e canzone di auguri

Il sindaco Galli e i simpatizzanti hanno reso omaggio a Cassinotti

Il sindaco Galli e i simpatizzanti hanno reso omaggio a Cassinotti

Il sindaco Elisabetta Galli, insieme a una delegazione di simpatizzanti dell’associazione Combattenti e Reduci, ha voluto rendere omaggio a Luigi Cassinotti in occasione del suo centesimo compleanno.

«Si tratta dell’ultimo reduce della sezione combattenti e reduci di Marnate – spiega la prima cittadina – e abbiamo voluto fargli sentire la vicinanza di tutta la comunità in occasione di questo importante traguardo». Il gruppo di ex militari, tutti paracadutisti, ha dunque accompagnato il sindaco Galli a casa di Luigi Cassinotti, per consegnargli una pergamena incorniciata con gli auguri e i ringraziamenti dell’amministrazione e di tutta la cittadinanza marnatese.

«È stato un momento molto bello – racconta il sindaco Galli – i simpatizzanti dell’associazione hanno voluto onorare il signor Cassinotti facendogli il saluto militare, e lui, commosso, ha prontamente risposto. Ci ha accolto con piacere, raccontandoci aneddoti sulla sua vita e sulla storia del nostro paese». Una festa in piena regola (sempre nel rispetto della normativa anti contagio) quella che è stata organizzata dal gruppo in visita, che ha voluto anche brindare con il festeggiato non rinunciando a cantargli l’immancabile “tanti auguri a te”. «La nostra “improvvisata” è stata accolta in maniera molto positiva da Luigi Cassinotti – prosegue la prima cittadina marnatese – ha apprezzato molto il fatto che i rappresentanti della comunità e dell’associazione Combattenti e Reduci si siano ricordati di lui in occasione del suo compleanno e abbiano voluto fargli visita di persona».

Il sindaco conclude: «Del resto non avremmo potuto fare diversamente; persone come lui sono la memoria storica e i pilastri su cui si fondano le nostre comunità. È giusto e doveroso rendere loro omaggio, per ricordare tutti i sacrifici che hanno fatto in passato per permettere a noi oggi di vivere come facciamo». 

Loretta Girola

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