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Storie | 22 luglio 2021, 07:40

“Radici”: la ripartenza dove tutto è cominciato

Per la famiglia Generale, il ristorante pizzeria di via Pozzi a Busto Arsizio è il luogo del cuore. Il posto da dove sono partiti oltre quarant'anni fa e dove tornano oggi, con una nuova attività che segna anche una ripartenza. Da Raffaele a Giulio: «Fare tutto con cura e con il cuore». GUARDA IL VIDEO

Raffaele e Giulio Generale. Nelle foto sotto: la visita del sindaco Emanuele Antonelli nei giorni dell'apertura di Radici

Raffaele e Giulio Generale. Nelle foto sotto: la visita del sindaco Emanuele Antonelli nei giorni dell'apertura di Radici

Ci sono posti del cuore, che ti legano indissolubilmente ad una città. Cosi è per Raffaele Generale e la sua famiglia. Bustesi d'adozione nonostante le origini siano a chilometri di distanza, a Tramonti, piccolo borgo della provincia di Salerno che ha esportato e fatto scoprire al Nord il piacere della pizza.

Raffaele Generale ha trovato a Busto Arsizio l'ospitalità e la “piazza” ideale per affermarsi.

Le sue radici imprenditoriali, in città, sono in via Pozzi 15, in pieno centro. Da qui è partito nel 1979, proponendo il suo marchio di fabbrica, la pizza, aggiungendo negli anni anche una proposta di cucina da ristorante. E qui è tornato, nel posto del cuore, da qualche settimana, con il figlio Giulio al timone di comando.

«Per noi è come tornare a casa» racconta il giovane imprenditore, che ha ricevuto le “chiavi” del nuovo ristorante pizzeria. Ora coordina tutta l'attività, con papà Raffaele prezioso collaboratore e consigliere. «Innovazione e tradizione» non soltanto in cucina ma anche nella gestione. Con una “mission” di famiglia: «Fare tutto con cura e con il cuore». (GUARDA IL VIDEO).

Nomen omen. All'esterno dei rinnovati locali di via Pozzi campeggia l'insegna “Radici” che dà il nome al ristorante pizzeria della famiglia Generale. Una sfida imprenditoriale che riparte, dopo vent'anni in corso Italia e prima ancora una pizzeria d'asporto in zona mercato. Un nome che, meglio di ogni altro, identifica il legame col posto e l'attaccamento al luogo dove tutto è iniziato.

Dal “Regina” al “Radici”. «L'impatto è stato subito positivo - riprende Raffaele Generale - La vicinanza e l'affetto dei clienti ci rallegrano e ci fanno dimenticare il momento tremendo che abbiamo passato».

Quello che la pandemia ha tolto alla famiglia Generale (un ristorante pizzeria affermato, ma non più sostenibile tra restrizioni, costi, affitto e retribuzioni) ha in un certo senso ridato, soprattutto a livello affettivo, restituendo a Giulio e Raffaele l'entusiasmo e il lavoro di una vita.

In questa nuova sfida imprenditoriale, rinnovata come il design del locale, anche un tocco diverso nella proposta della cucina e nell'impasto della pizza. «Abbiamo studiato qualche piccolo correttivo, ovviamente segreto – scherza Giulio Generale – che i clienti stanno apprezzando, facendoci i complimenti». Insomma, essere al passo coi tempi, senza dimenticare le tradizioni. Le radici, appunto.

Alessio Murace

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