La dolce Vita | 23 luglio 2021, 07:30

Sindrome metabolica: la miglior terapia è la prevenzione

Questa condizione clinica interessa quasi la metà degli adulti al di sopra dei 50-60 anni: crescerà ancora, ecco come combatterla

Il dottor Ivano Franzetti

Il dottor Ivano Franzetti

La sindrome metabolica è una condizione clinica che interessa quasi la metà degli adulti al di sopra dei 50-60 anni. Un’incidenza già di per sé allarmante, ma che potrà crescere nei prossimi anni.

Ma che cos’è questa sindrome? E come possiamo contrastarla?

Con sindrome metabolica non indichiamo una patologia singola, quanto piuttosto un insieme di fattori predisponenti che, se concomitanti, collocano la persona in una fascia di rischio elevata per malattie come il diabete, problemi cardiovascolari quali infarto o ictus, e steatosi epatica (fegato grasso).

La sindrome metabolica viene diagnosticata quando sono presenti almeno 3 delle seguenti condizioni:

Circonferenza della vita (cm): ≥ 102 per gli uomini, ≥ 88  per le donne

Glicemia a digiuno (mg/dL): ≥ 100

Pressione arteriosa (mmHg): ≥ 130/85

Trigliceridi, a digiuno (mg/dL): ≥ 150

Colesterolo HDL (mg/dL) < 40 per gli uomini, < 50 per le donne

Provate a controllare  le vostre misure ed i vostri esami ematici: potreste rientrare in questi parametri anche se, quasi certamente, non avete alcun disturbo. Il rischio di sviluppare la sindrome metabolica è quasi sempre correlato a sovrappeso e obesità, condizioni correlate a stili di vita sbagliati, con ridotta attività fisica ed alimentazione scorretta.

Un eccesso di grasso corporeo nella regione addominale può indurre un’alterazione del metabolismo dei grassi e degli zuccheri e all’attivazione del processo di infiammazione cronica, che può determinare insulino-resistenza ed iperinsulinemia fino alla possibile comparsa di diabete.

Il tessuto adiposo è ormai riconosciuto come un tessuto attivo nella regolazione dei processi fisiologici e patologici, come l’infiammazione: l’aumento del grasso viscerale, di conseguenza, “risveglia” l’infiammazione che causa aterosclerosi nei vasi sanguigni e predispone allo sviluppo delle malattie cardiovascolari.

La prevenzione è la miglior terapia della sindrome metabolica, e si basa su:

uno stile di vita corretto, che implica il non fumare, non abusare di bevande alcoliche e gassate;

il mantenimento del peso forma

una regolare attività fisica

una dieta bilanciata.

L’attività fisica regolare è fondamentale: non si può concentrare tutto nel fine settimana o quando si può una/due volte la settimana. È consigliabile dedicarsi ad attività fisica di tipo aerobico 30 minuti al giorno almeno 5 giorni alla settimana, oppure 45-60 minuti ogni 2 gg come camminata a passo svelto, bicicletta, nuoto, acquagym, cyclette, ballo.

È poi importante contrastare la sedentarietà, adottando piccoli accorgimenti, quando possibile, come per esempio: preferire le scale all’ascensore, spostarsi a piedi o in bicicletta anziché in auto, parcheggiare un po’ più lontano rispetto alla propria destinazione così da fare due passi a piedi, evitare di passare troppo tempo seduti.

Si tratta di accortezze che possono contribuire al mantenimento del peso forma.

È consigliabile sottoporsi a visite regolari con il proprio medico di medicina generale, per valutare la condizione di salute generale e qui si potrebbe aprire un dibattito sul ruolo attuale della medicina territoriale soprattutto dopo la tragedia del Covid. Sarebbe auspicabile procedere periodicamente alla misurazione del peso, della circonferenza vita, della pressione sanguigna, ed eseguire gli esami ematici mirati (glicemia, col totale, HDL, trigliceridi) per una medicina finalmente proattiva e non di attesa. Solo nel caso di alterazioni di questi parametri si potranno utilizzare i centri specialistici (diabetologici, per l’ipertensione, per la dislipidemia etc).

In sostanza si dovrà ricreare una rete di assistenza a vari livelli per la prevenzione, prima ancora che per la cura, di questa condizione che esprime la più tipica forma della “malattia del benessere”. 

Siamo tutti invitati a seguire le (apparentemente) semplici regole sopra indicate: la “Dolce vita” cerca anche nei suoi incontri di trasmettere sempre questo messaggio con costanza ed ottimismo.  

Ivano Franzetti

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La dolce Vita

Con la rubrica quindicinale “la dolce Vita” l’Associazione Diabetici Valle Olona si impegna a diffondere conoscenza e consapevolezza di questa malattia. Grazie all’intervento degli esperti si potranno approfondire le tematiche legate al diabete e la possibilità di conviverci con serenità, nonché lavorare sulla prevenzione attraverso un corretto stile di vita. Ogni due venerdì (a partire dal 19 marzo) troverete una risposta ai vostri quesiti, che potete mandare all’indirizzo mail info@ladolcevitavalleolona.it

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