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Gallarate | 14 agosto 2021, 15:01

Le idee di Obiettivo Comune Gallarate per il rilancio del commercio

La lista civica che sostiene Massimo Gnocchi raccoglie «la sfida lanciata da Confcommercio Varese che il prossimo 20 settembre chiederà ai principali candidati sindaco di sottoscrivere otto impegni sull'argomento». In una nota alcuni spunti programmatici

Il simbolo della lista Obiettivo Comune Gallarate

Il simbolo della lista Obiettivo Comune Gallarate

Obiettivo Comune Gallarate, lista in corsa alle amministrative di ottobre a sostegno del candidato sindaco Massimo Gnocchi, interviene a proposito del rilancio del commercio.

«La pandemia ed i suoi effetti collaterali sul commercio, oltre al declino imputabile a scelte amministrative sbagliate, rendono l'argomento molto importante nel dibattito legato alle prossime elezioni comunali – si legge in una nota –. Rispetto alle politiche del passato, sempre toppo permissive, rispetto agli interventi urbanistici autorizzativi di nuovi centri commerciali, Obiettivo Comune Gallarate - Massimo Gnocchi sindaco ritiene sia improcrastinabile una decisa inversione di rotta. I danni di oltre 20 anni di questa tendenza li viviamo infatti in città con due diverse opposte rappresentazioni: nella via del commercio per eccellenza, ovvero via Manzoni, che ad ora ha molte serrande abbassate mentre li centro commerciale di inizio secolo denominato "il Fare", che veniva descritto come una lungimirante operazione di recupero di area dismessa, anch'esso langue in preda al degrado post fallimento insegnando che per le aree con quelle caratteristiche i recuperi vanno pensati in maniera diversa».

Secondo Obiettivo Comune, «per ridare vita al centro storico, ed anche indirettamente ai centri periferici, occorre davvero un approccio di valutazione coraggioso e strategico perché siamo al limite del punto di non ritorno».

La lista «ha subito raccolto la sfida lanciata da Confcommercio Varese che il prossimo 20 settembre chiederà ai principali candidati sindaco di sottoscrivere otto impegni sull'argomento (leggi qui). Ciò tanto più che diversi dei punti stessi sono già presenti nel programma della nostra civica guidata da una persona che di quel mondo fa parte sostanzialmente».

Per Obiettivo Comune «il problema del rilancio del commercio nel centro città passa attraverso un nuovo approccio che sappia affrontare la necessità di rendere la zona pedonale anche più ampia a tratti ma sicuramente più servita di aree di sosta nonché di elementi di arredo urbano intesi come strumenti funzionali a far nascere la voglia di vivere e popolare le zone pedonali a prescindere. Alberature a terra, giochi per piccoli e giovani under 20, servizi di connessione in aree indicate sono infatti tutte "strade" di uno stesso percorso che insieme all'alt a nuovi centri commerciali può ricreare le basi per una nuova era del commercio che pure dovrà fare la sua parte nell'ammodernare i suoi servizi. Quanto ai centri periferici, invece, la polverizzazione delle microattività si può combattere studiando forme di incentivi legate alle imposizioni comunali con ovvia premialità per quelle attività rionali che, oltre a garantire vita nei quartieri, svolgono spesso con guadagni marginali anche un servizio di utilità sociale di sovente non molto considerato».

Con, in aggiunta, «una concreta opera di sinergia comunicativa tra ente comunale e cittadini». Nella nota si cita in negativo, da questo punto di vista, l’ordinanza che ha reso la sosta gratuita in questi giorni (sulle strisce blu) in cui non si faceva riferimento all’esposizione del disco orario «mentre sulla pagina Facebook del sindaco Cassani si è letto un esplicito invito a mettere il disco orario. Soprassedendo sul fatto che molti cittadini e non ne erano completamente all'oscuro ed hanno pagato visti gli avvisi posti poco visibili».

Redazione

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