Ieri... oggi, è già domani | 16 agosto 2021, 06:00

"MA LA VA? " - come stai?

Prendo a prestito talune espressioni di saluto che il Prof. Luigi Giavini ha inserito nel suo "al lissi-al fussi-al sissi", grammatica della lingua bustocca - vocabolario italiano bustocco edito dal Centro Culturale San Michele in Busto Arsizio nel 1966.

"MA LA VA? "  - come stai?

Prendo a prestito talune espressioni di saluto che il Prof. Luigi Giavini ha inserito nel suo "al lissi-al fussi-al sissi", grammatica della lingua bustocca - vocabolario italiano bustocco edito dal Centro Culturale San Michele in Busto Arsizio nel 1966.

Lo faccio per simpatia e per riverenza nei confronti di un caro amico, il Dr. Luigi Giavini esimio studioso della Lingua Bustocca che mi ha insegnato molto nelle disquisizioni. Il mio (e lui lo sa) è un Dialetto "da strada" che la gente indigena parlava e parla, al di là delle regole o della grammatica a cui bisognerebbe attenersi. Del resto, anche in Lingua Italiana si usa così. Diversamente, da Manzoni in poi, occorrerebbe "lavare i propri panni in Arno"; così non è.

Ecco come ci si salutava e come tuttora ci si saluta a Busto Arsizio, con talune precisazioni:

-"ma la va?" come stai? e si usa nei confronti di una persona che si incontra quotidianamente.

-"uela! ma la va?" che piacere, come stai? saluto rivolto a una persona che non si incontra da un po' di tempo. Il saluto contiene anche un pizzico di stupore.

-"oh Signùi, talchì! va chi gh'è chi!" oh Signore, gurda chi c'è....con una certa enfasi. Il saluto denota sorpresa nel vedere una persona che non si incontrava da parecchio.

-"tal chi ui!" eccolo e ci si rivolge ad una persona che arriva nel momento in cui lo si sta menzionando - anche per un "desaparesidos" che sopraggiunge nel momento più conveniente proprio per lui.

-"ta salùdu! ti saluto ed è anche un commiato....dopo la chiacchierata cordiale, diventa un arrivederci.

-"sta ben, neh!" cerca di star bene...la cui risposta è "fa inscì anca ti!" fai anche te lo stesso.

-"a sa èdam" ci vediamo e suona ad arrivederci sia per un incontro immediato, sia per l'augurio di vederci presto.

Nel saluto Bustocco è pure contemplato un "modo di vivere" tuttora in uso. L'ho sentito molte volte sia fra imprenditori sia fra la gente comune: "mal va'l lauà?" che non sottintende solo come va l'andamento del lavoro, ma si riferisce pure allo stato fisico della persona. Quando il lavoro va bene, anche la salute della persona ...va bene; quindi anche nel saluto si identifica la grandezza dell'interessamento fra le persone.

Un saluto in uso pure fra le mamme di allora....la mia, prima che uscissi da casa, mi salutava con uno "sta tenti" (stai attento) che non era solo un "poni attenzione" generico, ma si riferiva a tutto ciò che potesse interessarmi....poi "vegn a cà prestu" (rientra presto) e in quelle due frasi era ....tutto compreso....il saluto, l'ammonimento, la garanzia di un buon comportamento. Il tutto condito di cordialità e di rispetto!

 

 

Gianluigi Marcora

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