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Backstage | 24 agosto 2021, 07:20

La Valle Olona e lo spettacolo dei Calimali

A #Backstage il racconto di Claudio Caccin, presidente dell'associazione “Contrada dei Calimali” di Fagnano Olona. L'impegno della squadra, oltre 50 volontari, che custodisce l'approdo nel Parco del Medio Olona, autentica isola di bellezza e pulizia

Claudio Caccin, presidente associazione dei Calimali di Fagnano Olona

Claudio Caccin, presidente associazione dei Calimali di Fagnano Olona

«Indossiamo orgogliosamente il colore rosso» dice il presidente Claudio Caccin nel ripercorrere la storia della Contrada dei Calimali di Fagnano Olona, oggi e da trent'anni a questa parte associazione che si occupa di ambiente e cultura. Un bel rosso, vivo e acceso, come l'impegno che anima tutti i volontari a prendersi cura della porzione di fondovalle tra Fagnano e Gorla Maggiore: l'approdo di Calipolis, diventato negli anni un contenitore di eventi e appuntamenti, oltre che un luogo bello e confortevole immerso nel verde. Come vuole e rivendica il nome del gruppo, dal greco “Kalos kai Agathos”, ovvero «il bello e il buono nella loro inscindibile coesistenza».

Sono stati proprio i Calimali i protagonisti della quindicesima puntata di #Backstage, il nostro format video dedicato al territorio e alle “anime” che lo compongono e caratterizzano.

Dal Palio che unisce e aggrega alla nascita ufficiale dell'associazione nel 1993, poi lo sbarco nel fondovalle e l'inizio di una storia davvero esaltante e intrigante.

«Nel 2009 siamo arrivati qui, nel fondovalle, che era in una situazione di totale abbandono – racconta Claudio Caccin –. Sostanzialmente avevamo bisogno di un luogo dove ricoverare tutto il nostro patrimonio di abiti storici. Ci è stato proposto, come unica soluzione per le nostre tasche, l'impianto di depurazione dell'ex cotonificio Candiani. I soci hanno accettato l'acquisto e da qui tutto è iniziato».

Un'opera di riqualificazione e abbellimento non soltanto della sede associativa, ma di tutta la “fetta” di Valle, all'interno del Parco del Medio Olona, al confine tra Fagnano e Gorla Maggiore. Con tanto di convenzioni in essere, con entrambe le amministrazioni, per la manutenzione del parco e dei ponti in legno sul fiume, la sorveglianza delle attrezzature sportive e delle “aule didattiche” nel verde.

«Abbiano messo a dimora quasi 650 alberi di specie autoctone. Oggi lo spettacolo è qui da vedere – riprende Caccin – è uno dei luoghi più belli e frequentati di tutta la Valle Olona».

Il capitano di una squadra detta la strada, ma da solo non può nulla. Si fanno grandi cose tutti assieme. Ed i Calimali, in questo campo, hanno stravinto.

«Abbiamo una squadra di 54 volontari iscritti all'albo, che lavorano sodo per regalare agli occhi delle persone e della popolazione questa autentica “isola di bellezza e pulizia”. In più, nelle domeniche dell'anno ci avvicendiamo per aprire e gestire il punto di approdo nel Parco del Medio Olona: chi frequenta la Valle trova un punto ristoro e informazioni che coinvolge tutto il territorio».

Non solo, può godere di appuntamenti e iniziative come la festa di primavera, la festa degli alberi o il concerto all'alba per il solstizio d'estate che sono un tutt'uno con l'ambiente circostante. Che ha bisogno di essere tutelato e preservato (fiume in primis) per evitare di tornare indietro di venti o trent'anni. Perché il “paradiso” di Calipolis è tutto da vedere, vivere e custodire con amore. Proprio come fanno i Calimali.

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Alessio Murace

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