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Busto Arsizio | 09 settembre 2021, 16:52

“Un flauto e una chitarra nell’età del Bel Canto”

Sabato 11, alla Sala Pro Busto, la tappa bustocca dell'800MusicaFestival. Il programma del concerto sarà eseguito dal duo Anna Armenante e Marco Battaglia

“Un flauto e una chitarra nell’età del Bel Canto”

La decima edizione degli “Incontri Chitarristici e Mandolinistici Bustesi 2021” e il XXXVI Festival Chitarristico Internazionale Bustese ospitano quest’anno un concerto della rassegna “800MusicaFestival” giunto alla quattordicesima edizione. Il festival durerà quattro mesi tra settembre e dicembre e comprenderà undici concerti in altrettante sedi tra le provincie di Milano, Varese e Lodi, in collaborazione con Amministrazioni comunali, tra cui quella di Busto Arsizio, il Consolato Generale dell’Argentina a Milano e alcune associazioni. Sabato 11, alla Sala Pro Busto in via Cesare Battisti 12, alle ore 21, la tappa bustocca.

Il programma del concerto, dal titolo significativo “Un flauto e una chitarra nell’età del Bel Canto”, sarà eseguito dal duo Anna Armenante e Marco Battaglia.

Il repertorio per flauto e chitarra nell’Ottocento comprende brani di indubbio fascino e di piacevole ascolto. Come e noto, l’influsso del Bel Canto sulla musica strumentale dell’Ottocento e notevolissimo e la produzione di partiture scritte in quello stile o in forma di versioni per altri organici rispetto all’originale e il tema del concerto. In tal senso si ascolteranno due celebri cavatine dal Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini nella trascrizione di due importanti e acclamati musicisti del tempo, il chitarrista Ferdinando Carulli e il flautista Jean-Louis Tulou, che riescono, con rara maestria, a riproporre per questo duo le inflessioni e le virtuosità richieste nell’originale alla voce con l’accompagnamento dell’orchestra (e, nel caso di Ecco ridente in cielo, anche con la chitarra già nella partitura rossiniana). Il programma comprende inoltre il Gran Duo concertante op. 85 di Mauro Giuliani, il maggiore dei chitarristi del tempo, il Duetto op. 17 di Luigi Moretti, i Tre Duetti op. 104 di Ferdinando Carulli, virtuoso delle sei corde, compositore e didatta di origini napoletane ma parigino d’adozione e i Due Notturni op. 37 e 38 di Francesco Molino, originario di Ivrea, che si esprime sempre in linguaggio classico che però già lascia intravedere una venatura di romanticismo.

La partecipazione al concerto è gratuita ma, in ottemperanza alle norme anti Covid-19, è obbligatoria la prenotazione che può essere effettuata, fino ad esaurimento posti, sul sito www.mandolinistibustesi.it oppure telefonando al numero 0331.620598 del negozio Amadeus Musica.

Prima dell’ingresso, secondo le norme vigenti, verrà controllata la validità del Green Pass.

Redazione

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