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Eventi | 10 settembre 2021, 14:18

A Bustofolk torna a vibrare il karnyx. Duemila anni dopo

La grande tromba da guerra celtica rinvenuta a Sanzeno sarà protagonista di un incontro organizzato dall’associazione culturale Terra Insubre venerdì 17 settembre. Poi risuonerà nella chiesa di San Michele

A Bustofolk torna a vibrare il karnyx. Duemila anni dopo

Si chiama karnyx, voleva incutere timore ai nemici e "tace" da duemila anni. Ora arriva a Bustofolk.

La grande tromba da guerra celtica rinvenuta a Sanzeno in Val di Non, sarà infatti protagonista dell’evento “Suoni ritrovati: dopo oltre 2000 anni il Karnyx torna a vibrare”, organizzato dall’Associazione Culturale Terra Insubre, venerdì 17 settembre a Busto Arsizio.

Una storia curiosa quella del Karnyx - spiegano gli organizzatori - di cui, negli anni 50’, furono rinvenute alcune singole parti nel sito abitato di Sanzeno, appartenuto agli antichi Reti. «Ma fu nel 2008 che l’archeologa Rosa Roncador le identificò come componenti di un karnyx, grazie alle stringenti analogie riscontrate con altri pezzi di karnyx rinvenuti a Tintignac, in Francia, all’interno di un tempio celtico dove erano stati smontati in segno di offerta alle divinità» si spiega.  

Sarà proprio la dottoressa Roncador ospite alle ore 19 alla sala conferenze del Museo del Tessile per Bustofolk (LEGGI QUI) a tenere la conferenza “Il Karnix di Sanzeno tra sacro e profano”, affiancata dal maestro Ivano Ascari, docente del Conservatorio “FA Bonporti” di Trento e musicista di fama internazionale.

«Il Karnyx, è rappresentato su diversi manufatti prodotti dagli antichi Celti, come il celebre calderone di Gundestrup e ha una caratteristica del tutto particolare - si racconta ancora - la parte superiore dello strumento è conformata a testa di cinghiale o di serpente, animali totemici per i Celti. La riscoperta della Roncador ha dato avvio ad un progetto di studio multidisciplinare internazionale promosso dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e archeologici della Provincia autonoma di Trento che ha portato al restauro dello strumento originale e alla costruzione, con tecniche metallurgiche e di lavorazione antiche, di una copia in ottone».

La disponibilità di una copia in ottone dello strumento ne ha permesso lo studio sotto il profilo musicale: da un lato sono stati testati i suoni prodotti con il karnyx, dall’altro sono state sperimentate le posture per poterlo suonare. Grazie al prestito concesso dalla Soprintendenza della Provincia di Trento, proprietaria del manufatto, alle ore 21, alla Chiesa Prepositurale di San Michele Arcangelo, l’organista Leonardo Carrieri e il maestro Ivano Ascari daranno vita a un concerto unico, fondendo le sonorità ancestrali del Karnyx a quelle dell’organo, della tromba e del flicorno. Il pubblico potrà così conoscere il suono che guidava i guerrieri celtici in battaglia e che, come riportato nei testi latini, “incuteva timore ai nemici”.

L’evento è stato realizzato grazie alla collaborazione della Parrocchia di San Michele Arcangelo, del Festival Interceltico BustoFolk, con il patrocinio del Comune di Busto Arsizio e con il contributo di Fondazione Comunitaria del Varesotto e di Regione Lombardia, nell’ambito dei bandi a sostegno del Terzo Settore.

Conferenza e concerto sono gratuiti ma è necessaria la prenotazione, inviando una email (CLICCA QUI)  oppure tramite il sito web (CLICCA QUI).

Redazione

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