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Attualità | 15 settembre 2021, 10:54

Dal Ticino al Varesotto per fare la spesa? Sì, ma con il "certificato Covid"

Berna deciderà venerdì se accogliere la richiesta del governo ticinese: se passerà la linea dura ripercussioni anche per gli esercenti di confine della nostra provincia

Dal Ticino al Varesotto per fare la spesa? Sì, ma con il "certificato Covid"

Spesa in Italia? Sì ma con il Green Pass. Il governo svizzero deciderà nei prossimi giorni in merito all'obbligo della "certificato Covid" per i cittadini elvetici che si spostano oltre confine anche per poche ore, ad esempio per fare la spesa. Una situazione che riguarda migliaia di cittadini ticinesi che vivono a ridosso della frontiera e ha ripercussioni sugli affari di molti esercenti della nostra provincia, in particolare quelli attivi nelle zone di confine.

La decisione del Consiglio Federale potrebbe arrivare venerdì: il governo ticinese è per la linea dura e in risposta alla consultazione giunta da Berna ha chiesto, come riporta la stampa locale, di non prevedere eccezioni anche per gli espatri brevi.

Se dovesse essere confermata questa linea, quindi, i cittadini svizzeri che arriveranno nel Varesotto per lo shopping, per una serata al ristorante o per una breve visita a parenti o amici dovranno munirsi della certificazione. Il discorso, ovviamente, vale anche per i cittadini italiani interessanti a una gita oltre frontiera. La motivazione del Consiglio di Stato ticinese è dovuta a «ragioni di praticabilità dei controlli».

Redazione

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