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Eventi | 16 settembre 2021, 08:10

Parte il Busto Arsizio Film Festival. A suon di selfie

Questa sera, apertura, sold out, con il film a episodi “SelfieMania”. In sala, la regista Elisabetta Pellini. Nei prossimi giorni gli appuntamenti con Nada, Alessandro Rossellini e Massimo Ghini. Il direttore del Baff, Steve Della Casa: «Se siete curiosi, fatevi avanti»

Parte il Busto Arsizio Film Festival. A suon di selfie

Baff al via con un incoraggiante “tutto esaurito” per la prima serata. “SelfieMania”, in programma questa sera alle 21 al Cinema Teatro Fratello Sole, apre la prima parte del festival (16-18 settembre, la seconda, con il coinvolgimento delle scuole, si svolgerà a novembre). Film, quello che inaugura la XIX edizione della rassegna, diretto da Francesco Colangelo, Willem Zaeyen, Elly Senger-Weiss ed Elisabetta Pellini. Le ultime due ospiti in sala, insieme all’attrice Bianca Nappi e al produttore Claudio Bucci, a introdurre la proiezione e raccontare le particolarità dell’opera. Una commedia con struttura a episodi, ricorrente ma tipica degli anni Settanta, e filo conduttore contemporaneo: la passione (ossessione?) per i selfie. Mania, appunto, che può portare a situazioni imprevedibili. La serata è l’occasione anche per presentare la stagione di “Sguardi d’essai”, il coordinamento dei cineforum cittadini.

Ancora posti liberi per gli altri eventi, come sempre a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: sul sito www.baff.it si trova il link al quale effettuarla.

Domani, 17 settembre, ore 21, al Teatro Sociale Delia Cajelli, “Senza un perché”: Steve Della Casa incontra Nada, una delle personalità più intriganti e versatili della canzone italiana. Il direttore (con Paola Poli) del festival dialogherà con la cantante sul suo rapporto con il cinema e con la recitazione (per il grande schermo e a teatro), sulla fiction Rai ispirata alla sua autobiografia, sull’uso delle sue canzoni come colonna sonora (fra le altre, “Senza un perché” in “The young pope”).

Stesso teatro, stessa ora, sabato 18 settembre, per “Rossellini – Una storia italiana”. La serata prevede la proiezione del docufilm “The Rossellinis – Una famiglia che è tutta un film”, diretto da Alessandro Rossellini, nipote di Roberto. Con lui,  Massimo Ghini che, oltre ad avere conosciuto il maestro e averlo interpretato in “Celluloide”, di Carlo Lizzani, ricevette dal regista di “Roma città aperta” e “Paisà” una giacca, gelosamente conservata e indossata sul set.

«È un festival – sintetizza il direttore – con proposte eterogenee, in grado di attirare diversi tipi di curiosi. Se guardo alle serate per le quali ci sono ancora posti disponibili, quella con Nada si presta agli appassionati di spettacolo, quello a 360 gradi. Ospitiamo una star della canzone con un talento poliedrico. Ha recitato, fra gli altri, con Dario Fo, dunque con un premio Nobel. Ha tanto da raccontare. L’appuntamento di sabato è perfetto per gli amanti del cinema. E ovviamente delle storie familiari, in questo caso tra rapporti umani e personalità di caratura internazionale».

E la seconda parte del Festival, quella di novembre? «Come annunciato,prevede proiezioni, ospiti e anteprime. Ritorna anche il coinvolgimento delle scuole». Una scommessa azzardata, visto il ricorrere dei dubbi su lezioni in presenza e simili? «Nell’organizzare la prima tranche del festival – conclude Della Casa, con un po’ di sano ottimismo – ci siamo confrontati con incertezze simili.  E alla fine siamo qui, in partenza».

Stefano Tosi

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