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Economia | 11 luglio 2019, 07:00

Regolamentazione della prostituzione: è ancor più utile dopo il covid?

Un argomento molto dibattuto nel nostro paese, ormai da oltre tre decenni, riguarda la possibilità di riaprire le case di tolleranza, un tempo chiamate "case chiuse".

Regolamentazione della prostituzione: è ancor più utile dopo il covid?

Un argomento molto dibattuto nel nostro paese, ormai da oltre tre decenni, riguarda la possibilità di riaprire le case di tolleranza, un tempo chiamate “case chiuse”. Un tema, ad onor del vero, che è stato relegato in secondo piano negli ultimi diciotto mesi a causa dell’emergenza sanitaria, ma sta tornando di prepotente attualità ora che, grazie alla campagna vaccinale che prosegue a ritmo spedito, la maggior parte degli italiani è stata immunizzata.

La battaglia contro il covid, per quanto ovvio, non è stata ancora del tutto vinta: le mutazioni del virus lasciano l’attenzione delle autorità sanitarie particolarmente elevata, ma la situazione è certamente migliore rispetto a soli sei mesi fa, quando la vaccinazione di massa non era stata ancora attuata. È inevitabile, di conseguenza, che questo argomento sia destinato a tornare al centro del dibattito nazionale nei prossimi mesi. Ed il virus, in tal senso, potrebbe spingere verso una riforma.

Salute pubblica, tema di prioritaria in questa fase storica

Alcuni esperti, infatti, sostengono che una regolamentazione del mondo degli incontri a luci rosse consenta di tenere sotto controllo maggiormente la circolazione del virus: la vaccinazione delle professioniste del settore e l’obbligo per i clienti di dover esibire il green pass, sarebbero di grande aiuto per tenere sotto controllo la propagazione del virus. Anche le deficitarie casse pubbliche dello stato, rese ancor più fragili della crisi causata dal nuovo coronavirus, potrebbero essere rimpinguate da una riforma del mondo della prostituzione.

In Italia, infatti, è in vigore una legge piuttosto vetusta, emanata dalla senatrice Merlin ormai 63 anni fa. La prostituzione, all’epoca, fu bandita, ma migliaia di donne hanno esercitato comunque questa professione. Eliminarla, infatti, è un’impresa impossibile, basti pensare che prostituirsi viene definito come il “mestiere più antico del mondo”. E in talune fasi storiche, come ad esempio quella attuale, la domanda supera di gran lunga l’offerta. Col passare del tempo, le leggi, giocoforza, si sono fatte via via meno restrittive.

Gli ultimi quarant’anni, però, hanno consentito alle grandi organizzazioni criminali di trovare terreno fertile proprio nel campo della prostituzione, con donne talvolta costrette a loro insaputa a dover svolgere questa professione ai bordi dei marciapiedi delle strade delle nostre città. Persone, donne, che vengono ricattate, umiliate e maltrattate, costrette ad esercitare una professione che non hanno liberamente scelto.

L’avvento di Internet ha mutato il mondo degli incontri per adulti

Un fenomeno, però, che ha rallentato significativamente la propria corsa nel corso degli ultimi quindici anni, nonostante sia ancora lungi dall’essere definitivamente sconfitto. Il merito va ascritto innanzitutto alla grande rete telematica, che ha dato modo ad un numero elevato di donne di poter esercitare questa professione in maniera libera e consapevole. La prostituzione, infatti, è illegale nel nostro territorio se viene esercitata in un luogo pubblico, ma non all’interno delle proprie case ed abitazioni

Alcuni portali come https://it.simpleescorts.com/ , offrono la possibilità di contattare delle vere e autentiche professioniste che hanno scelto consapevolmente di esercitare questa professione, che svolgono con passione e nel prioritario obiettivo di soddisfare le esigenze di chi a loro si rivolge. Tutto avviene nel pieno rispetto di quanto previsto dalla normativa attualmente in vigore, evitando che ci si debba rivolgere al mondo della criminalità organizzata.

Volgendo lo sguardo ad altri paesi del Vecchio Continente, non mancano gli esempi di successo in tema di regolamentazione della prostituzione. Sono ben sette le nazioni che, con norme ad hoc, hanno deciso di legalizzare il mondo degli incontri, con riscontri benefici per la salute pubblica e le finanze statali: Germania, Olanda, Austria, Svizzera, Ungheria, Lettonia e Grecia.

La regolamentazione si pone l’obiettivo di legalizzare e regolamentare la prostituzione, costruendo, ad esempio, dei luoghi appositamente destinati, come i quartieri a luci rosse di Amsterdam, piuttosto che la stabilizzazione dei bordelli, modello seguito dall’Ungheria.

Richy Garino

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