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Politica | 17 settembre 2021, 21:29

Il ministro Elena Bonetti a Busto per “I riformisti”

La rappresentante del Governo Draghi (Pari opportunità e famiglia) ha incontrato il candidato sindaco, Gigi Farioli, la deputata Maria Chiara Gadda, il ccordinatore di Italia Viva, Davide Boniotti, i candidati alle prossime amministrative

Il ministro Elena Bonetti a Busto per “I riformisti”

Intervento del ministro Elena Bonetti per “I riformisti – Lavoriamo per Busto con Gigi Farioli”. La rappresentante del Governo Draghi, titolare delle deleghe alle Pari opportunità e alla famiglia,ha incontrato, in centro a Busto, il candidato sindaco Gigi Farioli, la deputata Maria Chiara Gadda, candidati e militanti.

Ha introdotto l’incontro Davide Boniotti, coordinatore di Italia Viva: «Accogliamo con piacere il ministro, tra i principali estensori del “Family act”, documento che reputiamo importante, a partire dal cosiddetto “assegno unico”. La sua presenza a Busto riprende e sottolinea la nostra visione di una città “family friendly”, disegnata sulle famiglie, dalle scuole ai trasporti, dai centri sportivi ai collegamenti extraurbani».

Così l’onorevole Gadda: «La sfida di Farioli, che guardo negli occhi, si basa su coraggio, competenza e presenza sul territorio. Nei prossimi cinque anni si capirà se la città può cambiare o no, anche perché i fondi del Piano Nazionale di Ripartenza e Resilienza non saranno dati a pioggia. Negli anni scorsi Varese ha ottenuto 100 milioni di euro, a Busto mi risulta che non sia andata così. Busto e Varese devono avviare una concorrenza nuova, positiva».

Punto, tra presente e storia personale, di Gigi Farioli: «Continuo a essere un liberale ma ho accettato una sfida. Non di rottura ma di discontinuità rispetto a matrimoni combinati e autoreferenziali. Ritengo la famiglia base dell’ordinato sviluppo della società, tanto che in caso di vittoria avremo un assessorato dedicato».

Il ministro ha incastonato lo slancio locale in un quadro nazionale.

Senza dimenticare quanto recentemente vissuto e ribadendo la centralità delle famiglie «…che sono state (riferimento al lockdown, ndr) il luogo della scuola, della cura, del lavoro, in case spesso troppo strette, inadeguate, con tutti i servizi chiusi. La società ha retto perché le famiglie hanno dimostrato le loro energie migliori». Chiusura: «Vi auguro e ci auguro buon lavoro, convinta che quello della concretezza sarà il volto della politica riconosciuto vincente».

 

Stefano Tosi

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