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Busto Arsizio | 24 settembre 2021, 18:37

Busto, inaugurata “Intrecci d’arte”. Una mostra senza etichette all’insegna dell’inclusione

Anche domani sarà possibile visitare l’esposizione allestita all’ex colonia elioterapica con opere di artisti e persone con disabilità protagoniste del progetto realizzato nei centri diurni Belotti Pensa e Ada Negri

Busto, inaugurata “Intrecci d’arte”. Una mostra senza etichette all’insegna dell’inclusione

L’arte come strumento di inclusione sociale e come veicolo per fare emergere un mondo interiore. E per dimostrare che il talento è senza etichette.
È stata inaugurata venerdì pomeriggio la mostra collettiva di pittura e scultura “Intrecci d’arte”, allestita presso il centro diurno disabili Belotti Pensa, negli spazi dell’ex colonia elioterapica di Busto Arsizio.

In esposizione le opere di artisti e delle persone con disabilità protagoniste del progetto sperimentale di arteterapia e percorsi espressivi realizzato nei centri diurni Belotti Pensa e Ada Negri, gestiti dalla Società Dolce.

«Abbiamo sperimentato che il talento non è prerogativa solo di alcuni – ha spiegato Raffaella Ganzetti, responsabile del Belotti Pensa –. Tutti noi abbiamo un talento che, se coltivato, può dare vita ai nostri sogni. È importante che ogni persona possa essere protagonista della propria vita».
Da parte di Ganzetti c’è il ringraziamento per gli artisti e per tutti coloro che hanno contribuito al progetto: «Ho riscoperto una Busto molto solidale», ha detto.

Un ringraziamento rilanciato anche dal sindaco Emanuele Antonelli, mentre l’assessore all’Inclusione sociale Osvaldo Attolini ha sottolineato che «l’amministrazione è presente e segue con attenzione questa parte importante dei servizi sociali».

Presenti anche i consiglieri comunali Alessandro Albani e Paola Reguzzoni. Quest’ultima ha messo in evidenza come il centro sia rimasto sempre aperto durante il lockdown, aggiungendo che «il prossimo obiettivo è una casa alloggio che consenta ai ragazzi di stare in armonia anche quando non saranno più ragazzi».
«Questa mostra si chiama Intrecci d’arte, ma in realtà può sciogliere molti nodi e abbattere le barriere – ha osservato Albani –. L’arte non conosce etichette e confini e rende tutti gli uomini uguali e liberi».

Soddisfatto Pietro Segata, presidente della cooperativa sociale Società Dolce: «Ringrazio tutta l’equipe per il faticoso lavoro svolto, in particolare nel periodo più intenso del Covid. Uno sforzo che ha prodotto una grande festa».
All’inaugurazione sono intervenuti anche l’art developer Alessio Musella e la critica d’arte Maria Marchese, prima delle esibizioni di Claudio Milano e Giuliano Ottaviani.

La mostra sarà aperta al pubblico anche domani, sabato 25 settembre, dalle 10 alle 19, con il concerto acustico di Stefano Delta e la sua band alle ore 16.

Riccardo Canetta

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