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Gallarate | 28 settembre 2021, 05:13

Le Acli ai gallaratesi: «Votate, non è vero che i politici sono tutti uguali»

L'appello alla città: «Tra alcuni temi rilevanti emerge innanzitutto quello della salute da garantire a tutti cittadini»

Le Acli ai gallaratesi: «Votate, non è vero che i politici sono tutti uguali»

Gallaratesi, andate a votare. Non disimpegnatevi. Risuona l'appello delle Acli, il Circolo “A Grandi” di Gallarate APS e il Circolo Acli di Crenna APS con Rosalba Biagiotti ed Enrica Bassani.

«Le Acli Gallaratesi sono consapevoli che l'appuntamento elettorale per il rinnovo del
Consiglio comunale e per l'elezione del sindaco cade in un momento molto particolare - si afferma in un comunicato. Da quasi due anni siamo segnati dalla pandemia, dai suoi condizionamenti, da situazioni spesso dolorose che ci hanno obbligato a confrontarci con nuovi problemi non solo livello personale, ma anche a livello sociale e politico».

Eppure «negli ultimi tempi si respira un’aria nuova, si vedono segnali di ripresa, c’è un grande desiderio si voltar pagina. Questo clima rappresenta per l e Acli un motivo in più per sentirsi coinvolte ed impegnate a partecipare al rinnovamento della vita della città, portando il loro contributo. Il primo impegno che ritengono di dover esercitare e sul quale invitare tutti i cittadini, è quello di andare a votare. "Andare a votare" non solo è un dovere democratico, ma anche un gesto d'amore per la città, per il bene comune della nostra società».

Una sottolineatura: «Negli ultimi decenni è aumentata la tendenza al non voto. È un disimpegno che spesso viene motivato facendo ricorso a luoghi comuni come: "tanto non serve a niente, " fanno poi quello che vogliono ", "sono tutti uguali ", ... Non è vero che i candidati e i politici sono tutti uguali. Non lo sono nelle indicazioni programmatiche, nelle priorità indicate, nei linguaggi usati, nella visione di città che propongono. Non lo sono neppure all'interno delle liste dei nomi che candidano per far parte del futuro Consiglio comunale.  Scorrendo i tanti nomi, che sono comunque un’espressione di disponibilità a partecipare e che permettono l’esercizio della democrazia, si possono individuare diverse persone che sono portatrici anche di esperienze di dedizione agli altri, di impegno sociale, di impegno nella cura dell'ambiente, come pure si possono individuare persone con profili professionali qualificati, che intendono mettersi a disposizione della comunità con le proprie competenze. Non sono tutti uguali, pertanto ci viene richiesto lo sforzo minimo di esaminare le liste, e di leggere i programmi».

Poi un altro allarme: «Oltre al non voto, un altro fenomeno preoccupante, a livello nazionale ma sempre più diffuso anche in quelli territoriali, è la pratica del voto come strumento di scambio, con l'intento di ottenere o ricambiare benefici, che nulla ha a che fare con il bene comune. Sono pratiche che ‘silenziano’ le coscienze non solo di coloro che le propongono, ma anche di coloro che le accettano».

E gli argomenti? «Entrando nello specifico di alcuni temi che le Acli ritengono rilevanti per la nostra città e sui quali possono portare la riflessione maturata anche all'interno della loro esperienza associativa, emerge innanzitutto quello della salute da garantire a tutti cittadini. La pandemia ha messo a dura prova il tema della salute, ha evidenziato limiti e lacune del nostro sistema sanitario. Il dibattito in corso a livello regionale sulla ridefinizione della sanità lombarda, coinvolge anche le amministrazioni territoriali, quindi anche il nostro Comune. Occorre riequilibrare il rapporto tra la prevenzione e la cura e, nell'ambito della cura, ridare la giusta importanza a quella sul territorio, a domicilio, rispetto a quella ospedaliera. Nel nostro Comune inoltre si aggiunge anche il dibattito, tuttora aperto, della costruzione del nuovo ospedale , in sostituzione delle due strutture ospedaliere di Busto Arsizio e di Gallarate. Accanto al problema dell'esistenza sanitaria, la crisi generata dalla pandemia ha non solo ampliato le diseguaglianze a livello sociale ed economico ma ha moltiplicato le situazioni di povertà e di fragilità anche in una città ricca come Gallarate».

Crescono le difficoltà delle famiglie, per mancanza o scarsa qualità del lavoro. 

Inoltre la ricerca del bene comune, richiama sempre più l’attenzione sul "primo" bene che abbiamo in comune e che dobbiamo recuperare e salvaguardare, si dice, l'ambiente. Qui saranno importanti le risorse eccezionali del Pnrr, «alle quali potranno accedere anche gli enti locali», una chance «per dare una svolta significativa e strutturale alla vita della nostra città. Sono risorse che la politica deve avere il coraggio di recuperare e destinare destinare partendo dagli ultimi, altrimenti non riusciremo mai ad offrire una vita dignitosa a tutti».

Di qui l'impegno: «Le Acli gallaratesi, come soggetto del Terzo Settore, sono pronte a collaborare in modo costruttivo, con le istituzioni e le associazioni del territorio, offrendo anche la disponibilità per rilanciare la riattivazione di reti associative, finalizzate ad un agire condiviso e più efficace». Citano Papa Francesco, le Acli poi invitano tutti a dedicare una parte del proprio tempo al «diritto-dovere di esprimere un voto responsabile», anche sulla scia di quanto detto.

Redazione

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