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Valle Olona | 01 ottobre 2021, 00:31

Vince il fair play al confronto pubblico tra i candidati sindaco di Castellanza

Una serata “british” al teatro di via Dante per il dibattito tra i contendenti alla poltrona più alta di Palazzo Brambilla. Contrariamente alle previsioni, il dibattito non si accende. Cerini e Soragni si tengono a debita distanza verbale, mentre Citati è a suo agio nel contesto

Vince il fair play al confronto pubblico tra i candidati sindaco di Castellanza

Si preannunciava un confronto serrato su diversi temi, acceso anche verbalmente. Non lo è stato, ha prevalso il fair play e le “frecciatine” sono rimaste sullo sfondo, anche perché non è stata concessa nessuna replica libera alle domande poste. Così il dibattito non si è mai scaldato più di tanto, soltanto qualche “pizzicotto” tra Citati e il centrodestra sull'accordo con Fnm per il sedime ferroviario. Poi tra la sindaca uscente Cerini e Soragni sul decoro della città e, in particolare, di Castegnate. Nulla più, per il resto un clima molto “british” nonostante le previsioni e le schermaglie della campagna elettorale facessero pensare tutt'altro.

A Castellanza, ieri sera, al teatro di via Dante è andato in scena il confronto pubblico tra i candidati sindaco della città, che si sfidano in questa tornata elettorale: la sindaca uscente, Mirella Cerini (sostenuta da “Partecipiamo”), Angelo Soragni (Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Polo Civico Liberale) e Alexandre Citati (Castellanza in Movimento e Movimento 5 Stelle).

Ad organizzarlo l'associazione culturale “Area Giovani”, in collaborazione con “Il Prisma”, cui va dato il merito di aver radunato i tre candidati sullo stesso palco, in un teatro sold-out per le normative vigenti e con un buon pubblico (oltre 70 persone) a seguire anche la diretta facebook.

Alla fine è stato il candidato più giovane, Alexandre Citati, quello che è parso più a suo agio in questo contesto, mentre Mirella Cerini ed Angelo Soragni si sono tenuti a debita distanza verbale, senza mai affondare il colpo l'uno contro l'altro.

Il fatto che i candidati sindaco conoscessero in anticipo le domande ha certamente influito. Ma è lo stile di questi confronti, con tempi prestabiliti anche nel rispondere (due minuti a testa), a privilegiare l'esposizione dei contenuti e dei punti programmatici. Ci si attendeva soltanto qualche scintilla verbale in più. Che non è arrivata. La “parola” spetterà alle urne, domenica e lunedì prossimi.

A.M.

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