Il Gusto di Busto | 02 ottobre 2021, 07:30

La cucina d'autunno che profuma di camino e nebbia: di scena uva e castagne

Dal figascioeu a pulti e macu: gusti irresistibili vicini alla natura e alla tradizione

La cucina d'autunno che profuma di camino e nebbia: di scena uva e castagne

Arriva l’autunno, la stagione nella quale la cucina, soprattutto quella tradizionale legata al dolce declinare verso l’inverno, profuma di camino, di nebbia, di piacevole rifugio nel tepore della casa.

La cucina è vicina alla natura ed ai suoi doni, i funghi, le zucche, i fichi, i cachi, l’uva, poi la cacciagione, le pere cotte, i dolci per la feste dei morti, i dolci con le mele… Sulla vigna ancora “un quai roscin da uga mericana” da far avvizzire in ambiente areato, per offrirlo poi, alla fine del pranzo di Natale al posto di esotici frutti arrivati da chissà dove.Si diceva che i “pinciò da uga i portean danè”!

Che dire poi del FIGASCIOEU, un vero classico della cucina autunnale, preparato con un sottile strato di pasta di pane sul quale si pongono l’uva americana, lo zucchero di canna ed il burro, o nella sua variante con fichi “spatasciati”, noci e tocchetti di burro con zucchero sempre di canna?

Tra metà settembre e la prima decade di ottobre, le panetterie e pasticcerie di Busto hanno sui loro banchi questa “focaccia con l’uva” o meglio Figascioeu, assaggiatela e non ve ne pentirete, si gusta l’autunno! E poi… le castagne, un tempo alimento base della civiltà contadina del nord Italia, da cui si ricavava farina, in sostituzione o aggiunta alle farine di grano o cereali, che erano semplici da conservare per i freddi e lunghi inverni.

Le castagne, protagoniste di una tra le più antiche ricette della tradizione della cucina bustocca: PULTI E MACU.

Lasciare a bagno per una notte in acqua tiepida leggermente salata le castagne secche e pelate; cuocerle poi a cottura lenta con l’aggiunta di un bicchiere di latte (o di vino rosso) ed un cucchiaino di zucchero.A castagne stracotte, aggiungere un pugno di semolino di grano duro, a pioggia… Continuare la cottura aggiungendo una noce o più di burro.

Servire nelle scodelle con una “sguziàa di vino rosso dolce”

Magistero dei Bruscitti-www.magisterodeibruscitti.org

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Viaggio mensile, accompagnati dal Magistero dei Bruscitti, nelle ricette e nei piatti di ieri, più attuali e apprezzati che mai, con la Confraternita fondata da Bruno Grampa nel novembre del 1975. Obiettivo di allora, creare un sodalizio che salvasse, valorizzasse e diffondesse la conoscenza della tradizione della cucina bustocca.

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