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Politica | 06 ottobre 2021, 12:08

Reguzzoni: «La Lega va ripagata per i suoi sacrifici. Forte anche della sua esperienza a Busto»

La commissaria del partito: «Penalizzati dall'aver rinunciato al candidato ed essere rimasti al governo, per frenare la mala gestio. Numeri e deleghe in giunta? Ecco cosa chiediamo. Fratelli d'Italia vincente? Aveva il sindaco, poteva essere di più. Si trovi subito la quadra»

Paola Reguzzoni

Paola Reguzzoni

I sacrifici (aver rinunciato al candidato sindaco ed essere rimasti al Governo) e l’esperienza: la Lega li mette sotto gli occhi del sindaco Emanuele Antonelli e dell’intera coalizione, mentre inizia la partita per definire la giunta e tutti gli incarichi a Busto Arsizio. Non è questione di – soli – numeri, assicura il commissario Paola Reguzzoni, ma di obiettivi. E di profili giusti per realizzarli. 

Nella Lega i mugugni si sentano: solo quattro consiglieri, secondo partito dopo la lista Antonelli, gli alleati Fratelli d’Italia in crescita. Analisi spietata o realistica?

Un attimo. La Lega paga i suoi sacrifici. Quello di dover stare in un governo per non fare il Conte ter e frenare alcune mala gestio di Pd e 5 Stelle. Pensiamo anche alla guerra per autorizzare le riaperture, quando Speranza parlava di settembre… Se non fossimo stati al Governo, probabilmente saremmo ancora chiusi. Certo, la percezione è che questo non sia stato ripagato. A livello locale, poi, nel momento in cui il partito non ha puntato i piedi come qualcun altro (passando dalla parte opposta) ha fatto, sapeva che avrebbe pagato dazio non avendo il candidato sindaco. E qui veniamo a Fratelli d’Italia…

Che si definisce vero vincitore.

Ci si aspettava di più a livello provinciale e a Busto comunque il sindaco era loro… La Lega ha pagato dazio, ripeto, per non aver voluto spaccare la coalizione. Fosse uscita come Farioli, avrebbe preso qualche punto in più.

Rimpianti?

No, abbiamo puntato sulla continuità di governo. Siamo consapevoli che il risultato elettorale non è il fine ultimo bensì il raggiungimento degli obiettivi.  Politicamente, è il prossimo sindaco, tra cinque anni. Dal punto di vista amministrativo: lavorare per la città con i fondi dovuti a una serie di provvedimenti, non ultimo il Pnrr. Vanno spesi in maniera ragionata e condivisa, lo dobbiamo fare per Busto. Perché siamo una città e Busto stessa ci deve credere.

I prezzi, si esprimono in numeri, guarda caso. Ce ne sono per la giunta? E le deleghe?

Visto che abbiamo voluto assicurare la continuità con Antonelli, puntiamo non tanto alle deleghe quanto agli obiettivi. Siamo anche il partito con più esperienza. La squadra dev’essere performante, la migliore che riusciamo ad avere.

Sugli assessori? I nomi uscenti vanno confermati (Maffioli, Rogora, Mariani)?

Noi abbiamo ottimi profili e selezioneremo gli elementi migliori per la squadra. I nomi, non sono stati ancora ipotizzati. È vero che sono il commissario della Lega e non ho più il direttivo, ma amo confrontarmi con la sezione. Giovedì sera ci riuniremo, nel frattempo avremo avuto occasione di parlarci tra segretari e sindaco. Mi piacerebbe che partissimo subito, non è difficile trovare la quadra. Anzi, mi piacerebbe che mentre gli altri affrontano il ballottaggio, noi convocassimo il consiglio comunale. 

Marilena Lualdi

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