Ieri... oggi, è già domani | 08 ottobre 2021, 06:00

"A disu mò, là" - ...ma davvero?

Con "a disu mò, là" si può tradurre con... è possibile?

"A disu mò, là" - ...ma davvero?

L'espressione "colorita" sgorga spontanea da Giusepèn. E' colma di enfasi, di stupore e pure di un pizzico di ...incredulità. Con "a disu mò, là" si indica gioia, magari un pizzico di vera e autentica "incredulità", a cui si fa fatica a tenerle dietro. Vediamo prima la "traduzione". Con "a disu mò, là" si può tradurre con ....è possibile? e di fronte allo stupore, occorrono le prove; le prove scritte e ufficiali di quanto "ti fò per dire" (questa è un'espressione dell'amico Giovanni Sacconago compianto Presidente dell'Associazione Famiglia Sinaghina che merita di essere ricordato). Col "ti fo per dire" (tipico linguaggio fiorentino), Giovanni ti catechizzava il suo sapere.

Ed ecco il "sapere". Il libro dal titolo "ul Giusepèn" ha visto la luce il 26 settembre scorso. Nei giorni precedenti, la GMC Editore (che ha edito il volume) ha lanciato una Proposta: chi volesse avere il libro (senza nemmeno averlo visionato) poteva benissimo richiederlo, versando sul Credito Valtellinese (IBAN - IT 63 J 05216 22800 000 000 000 333) Euro 15.00 invece del presso di copertina (Euro 17.00)  e avrebbe ricevuto a casa (indirizzo completo a cura del versante) il volume senza l'onere delle spese postali. Quindi, Euro 15.00 compreso.

Proposta di acquisto tuttora valida!

Dal 26 settembre a oggi, sono pervenuti bonifici per 930 libri (commissionati e pagati) sia con regolare fattura sia con versamento in banca. Vendere 930 copie (novecentotrenta) in meno di 15 giorni per un Autore Locale è semplicemente un record. Nessuno mai ha ricevuto tanto. La fiducia, prima di tutto. L'accondiscendenza, poi. La voglia giovane di analizzare il passato da mettere a disposizione del presente e del futuro. La riconoscenza, quindi. Il ringraziare chi ci ha preceduto, per i sacrifici compiuti, gli insegnamenti, l'esempio.

E' la prima volta (su 22 libri che ho scritto) che dedico il titolo al Dialetto Bustocco. Porta il nome del mio "maestro"; di Colui che mi racconta il suo tempo (oggi Giusepèn ha 95 anni "e un tocu" e un pezzo dice lui), mettendolo a raffronto col tempo attuale, per ipotizzare il futuro.  Giusepèn vuole far risaltare lo spirito di vita che le generazioni passate hanno vissuto, concedendoci privilegi che oggi godiamo, senza pensarci troppo a sacrifici e ciò che i nostri nonni e i nostri padri hanno compiuto.

Giusepèn desidera coinvolgere Figli e Nipoti di quei Nonni, affinchè leggano loro le vicende vissute che io ho recepito e tradotto in Narrativa. Mi sono pure proposto di recarmi a La Provvidenza, dove sono ricoverati oltre 350 di "nonnine e nonnini" per leggere loro quanto mi ha suggerito Giusepèn e che io ho "tradotto" dal Bustocco all'Italiano, quanto meno per farli sorridere. Penso sia un ringraziamento che loro - i nonnini- ci offriranno dal più profondo del cuore.  Vorrei poi riuscire a dotare ogni Nonnino di una copia del libro "ul Giusepèn" proprio per il motivo semplice: Figli e Nipoti glielo leggono. Saranno felici, nonni e parenti stretti.

Ringrazio sia le Aziende sia i Privati che nel giro di pochi giorni, mi hanno gratificato della loro fiducia, acquistando presso la Libreria Boragno, via Milano 4, Busto Arsizio o presso il Credito Valtellinese (bonifico) le 930 copie che (spero) aumentino sempre più, per volere bene sia al Dialetto Bustocco sia ai nostri nonni. Ci tengo a ribadire che il libro NON è scritto in Bustocco, ma contiene "frasi celebri" o modi di dire, poi "tradotti" in Lingua Italiana.

Gianluigi Marcora

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