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Economia | 12 ottobre 2021, 15:55

Emo Milano 2021 inaugura l'epoca post pandemia del settore delle macchine utensili, robot e automazione

Grande successo della manifestazione che ha visto la partecipazione di oltre 60 mila persone, con 91 Paesi rappresentati. Il commissario varesino Galdabini: «Questi numeri dimostrano l'attrattività della piazza italiana, siamo il Paese leader nella produzione di settore»

Emo Milano 2021 inaugura l'epoca post pandemia del settore delle macchine utensili, robot e automazione

Si è conclusa sabato scorso Emo Milano 2021, la mondiale dedicata al mondo della lavorazione dei metalli che si è svolta presso il quartiere espositivo di Rho Fiera, con l'organizzazione di Cecimo e di Ucimu, che ha fatto registrare la presenza di oltre 60 mila persone, provenienti da 91 Paesi. 

«I dati della manifestazione confermano il valore dell’evento, ritenuto appuntamento di riferimento per l’industria mondiale costruttrice di macchine utensili, robot e automazione - dichiara il varesino Luigi Galdabini, commissario generale di Emo Milano 2021, imprenditore nonché vicepresidente di Univa - in un momento storico particolarmente complesso, con l’emergenza sanitaria non ancora completamente rientrata, Emo ha mostrato la sua autorevolezza, richiamando a Milano tutti gli operatori che avevano il via libera a muoversi dai propri paesi di origine. Ma la partecipazione da parte degli operatori, non soltanto europei, mostra anche l’attrattività della piazza italiana riconosciuta come uno dei mercati più interessanti e promettenti oltre che come Paese leader nella produzione di settore».

Nonostante le limitazioni alla mobilità ancora vigenti, Emo Milano ha confermato, anche in questa occasione, il suo carattere internazionale. A fronte di una presenza di espositori esteri pari al 60% del totale, i visitatori stranieri sono risultati il 30% del numero complessivo. L’ampia offerta in mostra, in rappresentanza di tutti i segmenti che costituiscono il settore, espressione della produzione di oltre 700 imprese esposta nei 6 padiglioni completamente allestiti per l’evento, per 100.000 metri quadrati di superficie espositiva totale, è stata di assoluto richiamo per gli operatori dell’industria manifatturiera mondiale.  

Germania, Svizzera, Francia, Spagna, Austria, Slovenia, Turchia, Polonia, Russia e Danimarca sono le nazionalità maggiormente rappresentate alla manifestazione che ha visto la presenza di numerosi operatori anche da Finlandia, Croazia, Estonia, Lituania, Ungheria, Repubblica Ceca, USA, Gran Bretagna, Israele, Giappone, Corea del Sud, Irlanda e Egitto.  

 

Redazione

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