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Meteo e ambiente | 12 ottobre 2021, 19:32

Olgiate in bici, “Bike to work”: quanto si risparmia, in benessere e salute, muovendosi in bicicletta?

Seconda edizione dell’iniziativa al bilancio finale. Gli organizzatori: 24mila chilometri percorsi pedalando, meno 2,855 chili di Co2 nell’aria

Momento di gruppo finale per la seconda edizione del progetto "Bike to work" a Olgiate

Momento di gruppo finale per la seconda edizione del progetto "Bike to work" a Olgiate

Sessanta partecipanti, 23.787 chilometri percorsi, 2.855 chilogrammi di CO2 non emessa nell’atmosfera. Questo il bilancio della seconda edizione del progetto “Bike to work” che si è concluso a Olgiate Olona la scorsa settimana.

Rispetto alla prima, organizzata nel 2020, l’ultima ha coinvolto un numero maggiore di partecipanti, convinti a lasciare l’auto per recarsi al lavoro in bicicletta.

Circa la metà ha preso l’impegno in maniera molto seria. «Di 60 partecipanti, più di 30 sono stati molto attivi – ha commentato l’assessore Leonardo Richiusa – il percorso più lungo giornaliero è stato di 40 chilometri tra andata e ritorno. La città più lontana toccata è Sesto San Giovanni, raggiunta in treno più bici, e i chilometri totali percorsi da tutti gli aderenti al progetto sono stati 23.787 con CO2 non emessa pari a Kg 2.855. Un ottimo risultato».

Ed è stato proprio l’assessore Richiusa che, insieme al comandante della Polizia locale, Alfonso Castellone, ha premiato i tre olgiatesi che hanno macinato più chilometri in bicicletta. Durante un momento appositamente organizzato al parco di Villa Gonzaga. Si tratta di Ariel Gaston Borneana, che ha percorso ben 2.376 chilometri, di Fausto Dussich che ha pedalato per 2.320 chilometri e di Giovanni Formigoni con 2.240 chilometri.

La presenza del comandante Castellone non è stata casuale, a sottolinearlo è stato lo stesso assessore Richiusa che ha raccontato come, nel corso delle due edizioni del progetto, il suo contributo in termini di idee e consigli sia stato notevole. «Questo è un progetto educativo e formativo fortemente voluto dalla nostra amministrazione – ha concluso il rappresentante della giunta Montano – e si è svolto in completa sintonia con il Comando, poiché mobilità sostenibile non significa solo meno inquinamento, ma anche più salute, più risparmio e più consumi nei negozi del nostro paese. Progetti come questo, inoltre, portano a un maggior presidio sul territorio, quindi più sicurezza. Oltre a tutte queste buone azioni, poi, muovendoci su due ruote impareremo finalmente a capire cosa occorre per avere un paese a misura di persona e non di automobili, comprendendo che un senso unico, o un restringimento della carreggiata, è un’opportunità e non un problema».

Loretta Girola

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