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Meteo e ambiente | 14 ottobre 2021, 14:33

Terza linea al termovalorizzatore di Como: innovazione al servizio anche di Varese

Presentato il progetto di Acsm Agam che prevede il trattamento di recupero energetico dei fanghi di risulta della depurazione delle acque reflue. Con generazione di energia elettrica e calore

Terza linea al termovalorizzatore di Como: innovazione al servizio anche di Varese

Un progetto, quello della terza linea dedicata al recupero dei fanghi di depurazione, che ha la capacità di collocarsi al top dei termovalorizzatori innovativi a livello nazionale. E il territorio sarà ancora più virtuoso. Così è stato presentato il nuovo intervento all’impianto Acsm Agam di Como, che sarà un riferimento per tutti i territori del gruppo.  Fornirà un servizio prezioso per il trattamento dei fanghi e darà risposte ai fabbisogni delle province servite, tra cui Varese ovviamente.

Il tutto con una filosofia di economia circolare e di rafforzamento della produzione di energia termica ed elettrica. Per citare un esempio risuonato in conferenza stampa, si passa dal soddisfare un fabbisogno di 39.400 Fiat 500 elettriche a 75mila. Insomma, sta nascendo un polo energetico nel segno dell'innovazione.

Progetto e impegno

A presentare oggi l'imponente progetto Nicoletta Molinari vice presidente del gruppo, Fabrizio Mirabelli presidente Acsm Agam Ambiente, Paolo Soldani, amministratore delegato del gruppo Acsm Agam, oltre a Pietro Perini, responsabile operativo di Acsm Agam Ambiente ed Elisabetta Fasola responsabile del termovalorizzatore – Acsm Agam Ambiente.

Impegno confermato, quello di non fermarsi mai e di individuare sempre nuove soluzioni per trasformare lo scarto in risorsa, dal punto di vista ambientale come pure economico. La terza linea sarà realizzata in un’area di 8.700 metri quadrati, integrandosi anche a livello estetico nell’ambiente. Energie al servizio del territorio, è stato ribattezzato l’intervento, sostenuto anche da una campagna di comunicazione. Saranno inoltre programmati incontri di confronto pubblico, per raccogliere anche eventuali richieste per "ritarare" il progetto.

Il gruppo Acsm Agam – ha ricordato l’amministratore delegato Paolo Soldani – nella conformazione attuale nasce nel luglio 2018, «un’aggregazione complessa con maggioranza pubblica. Per quanto riguarda il termovalorizzatore – ha precisato – ha compiuto 50 anni e il progetto che presentiamo fa parte della strategia e degli obiettivi nel piano industriale approvato a gennaio. Va  toccare la transizione energetica e l’economia circolare».

Le caratteristiche

L’obiettivo è appunto completare il processo industriale di depurazione delle acque reflue consentendo di trattare, vicino ai luoghi di produzione, i fanghi di depurazione. «Siamo convinti che il piano elaborato dalla Business Unit Ambiente del gruppo Acsm Agam risponderà alle esigenze del nuovo Programma Regionale Gestione dei Rifiuti, che per i fanghi dovrebbe prevedere la necessità di diversificare i trattamenti in un’ottica di autosufficienza e prossimità con le nuove tecnologie emergenti, destinando all’agricoltura solo fanghi di elevata qualità» ha detto il dottor Soldani. 

«Con la realizzazione della nuova linea si offriranno quindi al territorio tecnologie e modalità di recupero energetico efficaci e sicure - aggiunge Perini  Secondo i principi dell’economia circolare, il progetto consentirà di incrementare i quantitativi già attualmente prodotti dal termovalorizzatore di energia elettrica e termica e promuovere il recupero e il riutilizzo di importanti materie prime».

Il dimensionamento della nuova linea fanghi nasce dall’analisi della quantità di fanghi prodotta dai gestori del Sistema Idrico Integrato (SII) delle province di Como, Varese, Monza e Brianza e Lecco, pari a oltre 100 mila tonnellate l’anno, e dalle attività private. La potenzialità di trattamento della terza linea sarà pari a 85.000 tonnellate l’anno.       

La terza linea sarà realizzata nell’area adiacente all’impianto di termovalorizzazione esistente, in località La Guzza, nella periferia meridionale di Como, che darà anche il nome al nuovo polo. 

 

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Redazione

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