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Busto Arsizio | 15 ottobre 2021, 15:52

Busto e i derivati: Antonelli replica a Maggioni

La richiesta di chiarezza da parte del consigliere comunale di minoranza provoca la reazione del primo cittadino: «Si rivolga al suo partito. O a sua moglie, che è un ottimo avvocato»

Emanuele Antonelli, sindaco di Busto Arsizio

Emanuele Antonelli, sindaco di Busto Arsizio

Comunicato stampa di Palazzo Gilardoni sulla vicenda derivati. Questione sulla quale il consigliere comunale, già candidato sindaco, Maurizio Maggioni, ha sferrato un duro attacco. Denunciando mancanza di chiarezza da parte dell’Amministrazione bustocca e adombrando lo spettro del danno erariale (Deutsche Bank ha vinto una causa intentata, a Londra, contro il Comune di Busto, per il pagamento degli interessi di contratti swap).

In riferimento alle dichiarazioni di Maggioni, si legge nel comunicato, il sindaco Emanuele Antonelli precisa che «…non si può assolutamente parlare di cortina di silenzi poiché il Consiglio Comunale è stato informato degli aspetti rilevanti della  vicenda e che potevano essere resi pubblici. Nel merito delle contestazioni giudiziarie e del contenuto delle difese, come in ogni giudizio, si è invocata la riservatezza non per essere “reticenti”, ma al solo fine di tutelare gli interessi dell’Ente nel procedimento giudiziario che era in corso».  

Il comunicato ripercorre le dichiarazioni di Maggioni, stando alle quali «…le decisioni assunte dall’Amministrazione Antonelli,  per quanto mai chiarite pubblicamente nei loro dettagli,  costituiscono le condizioni che hanno permesso a Deutsche Bank di agire contro il Comune. Ma di che cosa sta parlando Maggioni?»

Continua il sindaco: «Il neo consigliere Maggioni fa finta di non sapere che le decisioni di una Amministrazione Comunale, siano esse di Giunta, di Consiglio o  dei dirigenti sono pubblicate e  visibili a chiunque. Pure ignora, o forse non è stato adeguatamente informato, che consiglieri del suo partito hanno richiesto e ottenuto, in  corso di causa, dettagliate informazioni relative a questa ed altra vertenza nel rispetto dei diritti esercitabili dai consiglieri comunali».  

Infine: «Quanto al paventato danno erariale, probabilmente il neo consigliere non è al corrente che esponenti politici di altra città italiana, non molto distante da Busto Arsizio, risultano sotto indagine della Procura della Corte dei Conti, proprio per aver omesso di verificare con congrue valutazioni, il rischio e l’effettiva convenienza delle operazioni finanziarie sottoscritte dall’Ente e soprattutto per aver omesso di costituirsi nel giudizio promosso dalle banche proprio a Londra, rimanendo contumace e precludendo ogni possibile rimedio all’Ente. La superficialità con la quale vengono rilasciate certe affermazioni, senza conoscere tutti i risvolti di una vicenda alquanto complicata, sotto plurimi aspetti, fa quasi spavento. Un suggerimento: la prossima volta il consigliere si confronti con la moglie che è un ottimo avvocato per evitare di esporsi a sproposito. E vorrei che fosse chiaro una volta per tutte che il mio operato è sempre stato rivolto, e sempre lo sarà, a tutelare il Comune nell’esclusivo interesse dei cittadini».  

Redazione

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