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Economia | 15 ottobre 2021, 19:03

I giovani agricoltori resistono al Covid

In Lombardia aumentano le imprese under 35. Il settore si distingue per dinamicità, attenzione al sociale e all’ambiente, innovazione

I giovani agricoltori resistono al Covid

I giovani agricoltori resistono alla crisi determinata dalla pandemia. E rilanciano: in Lombardia le aziende under 35 registrano un più 2 per cento negli ultimi cinque anni. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti regionale su dati del registro imprese, al secondo trimestre 2021, in occasione della consegna, a Cremona, degli Oscar Green, i premi all’innovazione per le imprese agricole che creano sviluppo e lavoro Presente anche una delegazione di Coldiretti Varese.                                                                                                                                                      «Con la crisi provocata dall’emergenza sanitaria – si legge in un comunicato stampa – il settore agricolo in Italia è diventato punto di riferimento importante per le nuove generazioni, tanto che nell’ultimo anno a livello nazionale sono nate in media 17 nuove imprese giovani al giorno, secondo l’analisi Coldiretti-Divulga. Al lavoro nelle campagne italiane c’è un esercito di 55mila imprese giovani, di cui oltre tremila in Lombardia, che  ha di fatto rivoluzionato il mestiere dell’agricoltore impegnandosi in attività multifunzionali che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili».   Coldiretti aggiunge che le aziende condotte da giovani, in Italia, si sono dimostrate anche le più resilienti, con un aumento medio dei redditi del 5,9 per cento nel 2020 rispetto all’anno precedente, mentre quelli delle aziende over 35 sono diminuiti dell’1,3. 

«L’emergenza provocata dal Covid – commenta Fernando Fiori, presidente Coldiretti Varese – ha fatto emergere la centralità del cibo e il ruolo fondamentale svolto dagli agricoltori. Occorre ora sostenere il sogno imprenditoriale della nostra generazione che vuole investire nelle campagne, abbattendo gli ostacoli burocratici che troppo spesso ci troviamo di fronte».  

Le nuove generazioni di agricoltori – conclude Coldiretti – sono in prima fila anche nella rivoluzione digitale, con un’impresa agricola giovanile su tre (31 per cento) che applica tecniche di agricoltura di precisione. Tra i giovani molto apprezzato è anche l’utilizzo dei social per la promozione delle proprie attività: più di uno su tre (37 per cento) usa i social network, con Facebook che rimane il canale preferito (71 per cento).

Redazione

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