La dolce Vita | 15 ottobre 2021, 07:00

Diabete gestazionale, una patologia in crescita

A Gallarate/Busto vengono seguite annualmente circa 150-180 donne con questo problema. I fattori di rischio e le terapie

Diabete gestazionale, una patologia in crescita

Il diabete gestazionale è una condizione caratterizzata da un aumento della glicemia a digiuno o dopo i pasti, che si osserva per la prima volta in gravidanza, più frequentemente nel secondo trimestre. Questa condizione di intolleranza ai carboidrati in genere regredisce dopo il parto per poi ripresentarsi, molto spesso a distanza, con le caratteristiche del diabete di tipo 2.

A Gallarate/Busto vengono seguite annualmente circa 150-180 donne con diabete gestazionale: l’attività è svolta in collaborazione con i reparti di Ostetricia e Ginecologia. Il diabete gestazionale complica circa il 6-7% delle gravidanze (ogni anno in Italia circa 40.000 casi). Negli ultimi anni si è osservato un incremento della prevalenza di questa patologia legata all’aumento dell’età materna, alla prevalenza di sovrappeso e obesità, al maggior numero di donne immigrate da paesi ad alta prevalenza di diabete tipo 2.

Cause e controlli

Anche un modesto aumento della glicemia può portare ad un eccessivo passaggio di glucosio al feto (la placenta permette il passaggio dalla madre al feto e non viceversa): questa condizione non provoca sintomi e per questo la diagnosi può essere fatta soltanto con un carico orale di glucosio (assumendo per bocca una soluzione zuccherata e dosando la glicemia fino a 2 ore dopo) che va eseguito tra la 24° e 28° settimana di gravidanza. Questo è il test di screening che si propone alle donne con sovrappeso od obesità già prima della gravidanza, età superiore a 35 anni, familiarità di primo grado per diabete di tipo 2, precedente diabete gestazionale o parto di bambini macrosomi (peso alla nascita superiore ai 4 kg).

In alcune condizioni considerate ad alto rischio di sviluppare diabete gestazionale (donne obese o con pregresso diabete gestazionale o con alterata glicemia a digiuno già all’inizio della gravidanza) questo esame deve essere anticipato fra la 16° e la 18° settimana e, se normale, andrà comunque ripetuto. I parametri diagnostici sono: glicemia ≥ 95 mg/dl a digiuno; glicemia ≥ 180 mg/dl dopo un’ora; glicemia ≥ 153 mg/dl dopo due ore.

Basta l’alterazione di uno solo di questi parametri per porre diagnosi. Una volta diagnosticato il diabete gestazionale è fondamentale indirizzare la paziente verso una corretta alimentazione, non solo in termini di quantità dei cibi assunti ma anche di qualità. Una dieta corretta e bilanciata, povera di zuccheri semplici, suddivisa su almeno 5-6 pasti, permette, anche dopo pochi giorni, di osservare una normalizzazione dei livelli di glicemia nella maggioranza delle donne (circa il 75 % dei casi).  Anche una moderata attività fisica, aerobica, (nuoto, cammino veloce), se non controindicata, può contribuire alla riduzione delle glicemie.

L’autocontrollo glicemico deve essere iniziato contemporaneamente alla dieta ricordando che i valori glicemici considerati normali in gravidanza sono più bassi: a digiuno non si dovrebbe superare il valore di 90 mg/dl ed un’ora (non due!) dopo i pasti 130 mg/dl.

Le terapie e il seguito 

Sulla base del riscontro di valori glicemici superiori vengono individuati i casi (circa 20%-30%) in cui si rende necessario il ricorso alla terapia insulinica.

L’insulina, infatti, rappresenta il farmaco di scelta non essendo autorizzato l’utilizzo di farmaci ipoglicemizzanti orali in gravidanza: l’insulina non passa la placenta ed esplica il suo effetto esclusivamente nel corpo materno proteggendo indirettamente il feto dagli effetti delle glicemie elevate che consistono in una crescita eccessiva soprattutto del tessuto adiposo ma anche del cuore e del fegato. La terapia va pertanto iniziata il più presto possibile e viene proseguita fino al parto per poi essere sospesa.

Il figlio di queste madri, se non adeguatamente trattate, rischia di diventare non solo troppo grosso (correndo rischi al momento del parto) ma anche troppo grasso (rischi a lungo termine per lo sviluppo di malattie metaboliche e cardiologiche: obesità, diabete, dislipidemia, cardiopatia ischemica…

Dopo il parto è opportuno che la donna ripeta il test da carico orale di glucosio per lo screening delle alterazioni della tolleranza glucidica entro poche settimane o almeno entro un anno dal parto (questo esame non è comunque controindicato durante l’allattamento) perché è stato osservato che le donne con GD hanno un rischio 10 volte aumentato di sviluppare diabete tipo 2 (in recenti studi fino al 50% delle donne dopo 23 anni di osservazione!).

È quindi essenziale sensibilizzare queste donne a proseguire nei controlli nel tempo, dopo il parto, perché adottino gli opportuni cambiamenti nello stile di vita per prevenire o almeno ritardare la comparsa della malattia diabetica. Poiché difficilmente queste pazienti torneranno alla nostra osservazione (se non alla eventuale comparsa di iperglicemia) è auspicabile l’intervento dei loro medici di medicina generale.

L’Associazione “La Dolce Vita”  ha organizzato in occasione della Giornata Mondiale del Diabete del 2017 un convegno su questo argomento, che ha avuto un ottimo successo di pubblico, con la partecipazione dei medici del Centro per la Cura e Prevenzione del diabete e del Reparto di Ostetricia e ginecologia. 

Ivano Franzetti e Raffaella Radin

Leggi tutte le notizie di LA DOLCE VITA ›

La dolce Vita

Con la rubrica quindicinale “la dolce Vita” l’Associazione Diabetici Valle Olona si impegna a diffondere conoscenza e consapevolezza di questa malattia. Grazie all’intervento degli esperti si potranno approfondire le tematiche legate al diabete e la possibilità di conviverci con serenità, nonché lavorare sulla prevenzione attraverso un corretto stile di vita. Ogni due venerdì (a partire dal 19 marzo) troverete una risposta ai vostri quesiti, che potete mandare all’indirizzo mail info@ladolcevitavalleolona.it

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore