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Legnano | 21 ottobre 2021, 09:54

Legnano: l’arte colora Mazzafame

L’associazione Comitato di Quartiere: anche qui si possono diffondere bellezza e cultura

Giovani artisti all'opera in via Menotti (anche nelle immagini in fondo all'articolo con il gazebo allestito dall'associazione Comitato di Quartiere)

Giovani artisti all'opera in via Menotti (anche nelle immagini in fondo all'articolo con il gazebo allestito dall'associazione Comitato di Quartiere)

Lo scorso fine settimana, in via Ciro Menotti, l’Associazione Comitato di Quartiere Mazzafame ha promosso due giornate di “urban art” che hanno prodotto bellissimi murales, ridando vita e colore al quartiere, attirando numerosi cittadini legnanesi e non solo.

Antonio Tola, presidente dell’Associazione, racconta i progetti del Comitato.   Qual è lo scopo della vostra associazione? I volontari sono uniti solo dalla passione per il murales?  

Lo scopo è fare, non aspettare che altri facciano. È il motivo per il quale ci siamo costituiti in associazione.  Durante il Contratto di Quartiere temevamo che le risorse destinate alle periferie potessero non essere utilizzate nel modo migliore: pertanto abbiamo vigilato e qualcosa è rimasto per tutto il quartiere, ad esempio un salone da 200 metri quadri, una saletta dove si insegna musica, in particolare a suonare il pianoforte, e gli orti urbani.   

Come nascono le vostre iniziative sul territorio?  E’ la vostra creatività che vi porta a dipingere o ridare vita agli spazi più scuri della città?  

I nostri volontari sono animati da diversi interessi, vuoi per la parte ricreativa, vuoi per l'impegno sociale. Una fetta di anziani del quartiere predilige il gioco delle carte, altri le bocce. Tra l’altro siamo in attesa della realizzazione di un nuovo campo. Altri residenti ancora amano la musica, intesa sia come esecuzione, sia come ascolto. Anche il cinema è tra i nostri progetti: prossimamente abbiamo in cantiere la realizzazione di un cineforum. Per quanto riguarda la realizzazione di murales, siamo riusciti a coinvolgere una squadra di giovani artisti: insieme a loro, pensiamo che anche da un quartiere come Mazzafame si possa partire per diffondere bellezza e cultura, individuando spazi imbruttiti a cui restituire vita e significato. 

Recentemente avete creato dei murales in via Ciro Menotti. State pensando a nuovi cantieri?   Intendo esprimere, a nome dell’Associazione Comitato Laboratorio di Quartiere Mazzafame, una grandissima soddisfazione per il risultato straordinario ottenuto, con centinaia di persone venute a vedere le opere. Siamo intenzionati ad allargare il laboratorio con nuove iniziative e a proseguire questa in modo particolare in altri punti del quartiere.  Ovviamente non dimenticando il resto dei problemi su cui siamo da sempre impegnati, dalla viabilità alla qualità della vita in quartiere, al tema dell'ambiente. La battaglia contro il biodigestore e quella contro le bollette pazze del teleriscaldamento degli inquilini delle case popolari, sono solo alcuni esempi.  

Tra i volontari impegnati, anche Giuliano Lovati, architetto legnanese. Che ha commentato: «Mi piace dipingere sulla città, i muri sono tele in mezzo alla città. È una bella sensazione dipingere in giro, all’ aperto. I personaggi che disegno si muovono nella superficie che incontrano, una recinzione o un portone arrugginito. Sicuramente farlo con altri rende l’atmosfera più bella. Da architetto, penso che il colore sulla città sia un intervento migliorativo, che la rende più viva».

Raffaele Specchia

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