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Cronaca | 22 ottobre 2021, 13:08

Picchiata e umiliata dal compagno violento: i carabinieri di Tradate mettono fine all'incubo di una donna

La giovane, dopo l'ennesimo episodio di violenza, era andata al pronto soccorso del Circolo chiedendo aiuto ai militari dell'Arma. Gli investigatori hanno ricostruito un quadro di brutalità fatto di botte, minacce e vessazioni e hanno arrestato l'uomo

Picchiata e umiliata dal compagno violento: i carabinieri di Tradate mettono fine all'incubo di una donna

Lo scorso agosto i carabinieri della Tenenza di Tradate erano venuti a conoscenza della situazione di una giovane donna che era andata al pronto soccorso di Varese in seguito all’ennesimo episodio di violenza e, distrutta ormai da quello che succedeva con il proprio compagno, aveva deciso di esporsi e denunciare tutto ai carabinieri.

I militari hanno subito capita la gravità della situazione e hanno messo in atto le disposizioni relative al "codice rosso", intervenendo affinché la donna riuscisse immediatamente ad allontanarsi dal compagno aguzzino.

Eseguiti i preliminari accertamenti investigativi, infatti, la Procura della Repubblica di Varese e successivamente quella di Busto Arsizio, che ha coordinato le indagini, ha ritenuto opportuno richiedere una idonea misura, emessa dal gip di Busto Arsizio. Nella mattina di oggi è stato così arrestato un cittadino italiano del ’72 in esecuzione del provvedimento e l’incubo per la giovane donna è terminato.

La donna aveva subìto dal novembre del 2020 gravi maltrattamenti consistiti in aggressioni fisiche e verbali (percosse, lesioni, ingiurie, minacce di morte, violenza verbale, psicologica e sessuale, denigrazione, biasimo, vessazioni ed intimidazioni). Un vero e proprio incubo che le aveva provocato sofferenze, privazioni e umiliazioni, fonte di uno stato di disagio continuo ed incompatibile con le normali condizioni di esistenza.

L'uomo arrestato, terminate le formalità di rito, è stato portato in carcere a Busto Arsizio. L’Arma dei Carabinieri da sempre è vicina alla gente, oggi anche con strutture ed idonee stanze adibite ad hoc ed invita a denunciare e a segnalare sempre situazioni che possano essere indice di questi gravi fatti, proprio per la difficoltà delle vittime ad uscire dalla morsa dei loro persecutori.

Redazione

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