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Economia | 22 ottobre 2021, 13:50

La proposta di Uniascom Varese: «Riduciamo le tasse alle attività commerciali storiche della nostra provincia»

Altri trenta negozi del Varesotto sono stati inseriti nello speciale registro regionale. Il presidente Collini: «La pandemia ha evidenziato l'importanza del commercio di vicinato che va tutelato e incentivato». L'associazione chiede un Patto ai Comuni sulla riduzione delle tasse locali come Tosap e Tari

Rudy Collini

Rudy Collini

«Il prossimo passo è aprire un dialogo con le amministrazioni comunali per ottenere una riduzione di imposte, tributi o tariffe a vantaggio delle attività storiche. Un primo provvedimento da estendere a tutto il mondo imprenditoriale».

Rudy Collini incassa con grande soddisfazione il recente inserimento di altri trenta negozi del Varesotto nell’apposito albo regionale, ma guarda subito avanti. La pandemia ha confermato l’importanza del negozio di vicinato Con gli ultimi inserimenti del registro regionale, la provincia di Varese sale a quota 113 attività storiche, oltre a vantare l’unico Distretto de commercio in tutta la Lombardia (quello di Busto Arsizio) contraddistinto dal marchio “storico”.

«Si tratta dell’ennesimo riconoscimento alle nostre attività, ai nostri commercianti che resistono e si rinnovano, a Confcommercio e alle Ascom territoriali che credono in loro, ai clienti che rinnovano anno dopo anno la fiducia nei confronti del loro negoziante. Un riconoscimento del ruolo svolto da almeno 40 anni (il periodo minimo per entrare nel registro) la cui vitale importanza è prepotentemente emersa nei periodi dei lockdown, dei coprifuoco, delle limitazioni negli spostamenti. Il negozio di vicinato tiene vive le città, svolge un ruolo di carattere sociale unico, racchiude storia e tradizioni di un luogo. Ecco perché va salvaguardato, protetto, incentivato».

Collini prende spunto dal bando del Pirellone che, oltre a stabilire i requisiti per l’ingresso nello nel “club” dei negozi Che si possono fregiare del marchio “storico”, prevede accordi con i Comuni che abbiano come fine la detassazione di queste attività.  

«Il nostro Patto per il territorio, presentato il mese scorso a tutte le amministrazioni delle nostra provincia, tra le varie proposte contempla anche la riduzione della Tari per le utenze non domestiche e per la Tosap il mantenimento della scontistica o dell’esenzione. La richiesta di ulteriori agevolazioni per chi opera sul territorio da un lungo periodo, certificato dalla Regione, è perciò una logica prosecuzione del percorso all’insegna del dialogo e della massima collaborazione che stiamo avviando con tutti i primi cittadini e con le loro giunte».

Il presidente Collini manifesta grande apprezzamento per l’attenzione al settore del commercio di vicinato dalla Regione Lombardia, che nel 2019 ha previsto il primo bando (poi replicato) con fondi fino a 30 mila euro da investire nel ricambio generazionale e nella trasmissione di impresa; nella riqualificazione dell'unità locale di svolgimento dell'attività; nel restauro, conservazione e innovazione del proprio negozio.

«Sono certo che la Regione continuerà a riconoscere sostegni concreti per chi è sul mercato da oltre 40 anni e   continua a restarci nonostante il periodi di difficoltà amplificati dalla pandemia, adattandosi ai cambiamenti di un settore completamente rivoluzionato dalle nuove dinamiche del commercio. Innovazione che si combina con la tradizione sono la giusta ricetta e soprattutto rappresentano un segnale positivo, di speranza, che si contrappone alle difficoltà che investono i negozi di tutte le realtà cittadine, grandi e piccole».

 

Redazione

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